La condizione di chi dubita delle versioni ufficiali e risulta essere informato dei fatti più che dalla propaganda di regime, fin dall'omicidio di JFK è definita "complottismo".
Pur ponendo questa condizione in antitesi all'idiozia ebefrenica pura che prende per oro colato ogni nuova fake di regime, bisogna considerare che, come per chi permane a lungo in una condizione di guerra contro un nemico sfuggente, una devianza possibile lungo il cammino della conoscenza è imboccare la strada della paranoia.
Siamo d'accordo che in una giungla - quella dell'informazione - il nemico può occultarsi dietro le spoglie dall'apparenza più innocua, come succedeva in VietNam in cui le più capillari, molto addentro alle linee nemiche, operazioni di sabotaggio e terrorismo venivano portate a termine da gentili fanciulle.