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venerdì 25 agosto 2017

Altro regalo del malgoverno alle banche

 Approfittando della distrazione di massa esercitata dalle vacanze e da notizie più o meno amene o catastrofiche che vanno ad intasare i palinsesti, il malgoverno ineletto e pertanto illegittimo ne ha approfittato per assestare un altro colpo all'economia italiana dei piccoli e medi imprenditori, a tutto beneficio, ancora una volta delle banche.
Con la solita scusa (fin troppo inflazionata: presto ne dovranno trovare un'altra più credibile) di intervenire nel falso problema dell'evasione fiscale - che in Italia non è un problema ma una delle poche risorse in grado di mantenere in attivo

venerdì 24 febbraio 2017

Cosa diceva Auriti sull'evasione fiscale e sul controvalore della moneta

I disastri combinati dalla Moneta Unica Europea causati principalmente dalla fissità del cambio tra le nazioni che l'hanno adottata, ha fatto passare in secondo piano la questione della proprietà della moneta ovvero della sua emissione "a credito" oppure "a debito".
In attesa di svincolarci al più presto dalla gabbia dell'Euro che ci impedisce sia di crescere che di prosperare che, infine, di autodeterminarci, rinfreschiamoci la memoria con un paio di lezioni di economia del Prof. Giacinto Auriti enunciata informalmente in una sua rubrica televisiva.
Nel primo video, lo sentirete anche elogiare Grillo, quando ancora nei suoi spettacoli manifestava l'intenzione di voler fare qualcosa di buono per l'Italia mentre ora mostra di essersi scordato delle lezioni del Professore.
Le sue considerazioni si sviluppano a partire dalla dimostrazione che

martedì 7 febbraio 2017

Ulteriore conferma antiEuro da Draghi



Il Nemico Pubblico Mario Draghi ha dichiarato alla stampa che "...l'Euro ci ha salvato dalla crisi" riferendosi chiaramente alla manica di traditori della Patria di cui fa parte, non certo all'Italia che in forte crisi si trova anche e soprattutto a causa dell'Euro e nessuno intellettualmente onesto e minimamente ferrato in economia può negarlo.
Ulteriore conferma quindi dell'impellenza di sottrarsi al più presto dal giogo della moneta unica europea, come caldeggiato da ben 7 Premi Nobel per l'Economia nonché dai maggiori economisti italiani tra cui i più popolari Nino Galloni, Alberto Bagnai e Claudio Borghi Aquilini.
E non possiamo certo aspettarci che a spegnere l'incendio sia chi lo ha appiccato e neanche è coerente ascoltare i suoi consigli: prima di tutto dobbiamo esautorarlo dal potere e poi riservarci il diritto di giudicarlo per le

sabato 4 febbraio 2017

La truffa più grande

L'articolo 53 della nostra Costituzione prevede testualmente che
 "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. [...]"  
e ciò nonostante, come accade per altri dei suoi articoli fondamentali, è continuamente violato dalla Pubblica Amministrazione perché è chiaro a tutti che la pressione fiscale in Italia non è affatto proporzionale alla capacità contributiva - se s'identifica questa capacità col reddito reale ed effettivo - ma ad una serie di parametri che pretendono d'individuare con logiche arbitrarie e discutibili un reddito presunto influenzato anche dal valore stimato delle proprietà del contribuente.

giovedì 29 dicembre 2016

Test d'ignoranza

Esistono innumerevoli test d'intelligenza perché nessuno è mai riuscito a fornire una definizione universalmente valida di questa virtù. Affrontandone uno qualsiasi, ci si rende conto infatti che gran parte dei quiz presuppongono più che altro attenzione e concentrazione, due stati d'animo che possono essere difficili da ottenere per una persona "intelligente" che per sua natura è distratta ed interessata ad una moltitudine di cose. A meno che i test d'intelligenza non costituiscano uno dei suoi interessi reali.
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giovedì 10 novembre 2016

Cosa potrebbero fare ora gli USA di Trump per sconfiggere l'ISIS? Niente!

 

In attesa di un riscontro effettivo della nuova (si spera) politica internazionale USA di Trump, per il quale dovremo aspettare l'anno nuovo, è inevitabile che la prima speranza consiste in un'inversione dei programmi di guerra statunitensi: del resto è principalmente per questo che gli americani hanno votato contro la Clinton, più che a favore di Trump.

Al di là del "lucro cessante" che subirebbero fabbricanti di munizioni e fornitori vari, tutti amici della Fondazioine Clinton e che hanno tutto da guadagnare con l'industria della guerra, sconfiggere l'ISIS e ridimensionare fortemente l'efficacia del terrorismo "islamico" è un obiettivo secondo me molto facile da conseguire perché comporterebbe non costose opere ma omissioni per lo più a costo zero.

sabato 24 settembre 2016

Il Partito Della censura - Denunce per chi dice la verità


Pur non interessandomi di politica, mi è impossibile eludere il fatto che il Partito (sedicente) "Democratico" mostra di essere la principale forza politica fautrice della riscrittura orwelliana della storia, anche perché i peggiori attori delle più vergognose vicende italiane hanno militato e militano proprio tra le sue fila.
Il Presidente (PD) del Senato, tale Zanda, ha denunciato con un esposto alla Magistratura l'On. Salvini della Lega per aver detto la verità su Napolitano, Monti e Prodi, in occasione della morte del loro compare Ciampi, definendoli, senza tanti giri di parole, "traditori" per le loro malefatte contro il nostro Paese. Se non sono traditori loro, vorrei sapere quale significato può avere il termine.

sabato 17 settembre 2016

Morto impunito uno dei responsabili dello sfacelo economico italiano

Carlo Azeglio Ciampi
Non sapremo mai se l'allegro vecchietto è morto con dei rimorsi per le sue malefatte contro il Paese oppure solo col rimpianto di dover rinunciare per sempre ai suoi 30 denari - pardon - 30mila euro mensili che si beccava di pensione (e che continueremo a pagare agli eredi).
Principale fautore dello scellerato divorzio tra il Tesoro e Bankitalia, durante il suo periodo di governatorato della banca che allora apparteneva allo Stato, evento che segnò l'inizio del nostro tracollo.
Speriamo che la Giustizia con la G maiuscola non lasci impuniti anche i suoi degni compari

giovedì 30 giugno 2016

Un'altra Europa


L'Europa Unita è stata una delusione solo per quegli stolti che credevano possibile riunire forzatamente decine di Stati, culture ed etnie diverse (per non dire anche razze) sotto un'unica bandiera e ricavarne dei vantaggi.
Sarebbe bastato interpellare gli alunni di qualsiasi scuola elementare europea per ottenere un giudizio di non fattibilità di una "classe" unificata in cui avrebbero dovuto studiare ed ottenere profitti studenti che parlano 24 lingue diverse (trascurando i dialetti locali), ulteriormente divisi da almeno 5 livelli d'apprendimento.
Un'idea idiota in partenza: parlare 24 lingue diverse significa anche avere 24 storie, aspettative, morali, usanze, metodi e intenti diversi giacché ogni lingua parlata è una mera espressione della cultura che l'ha generata.
Ulteriori complicazioni sono rappresentate dalle differenti sfumature di

venerdì 17 giugno 2016

Sortita del Bilderberg sul BrExit


Pare che il Bilderberg - il noto raduno a porte chiuse tra gente che "conta" dei principali Paesi occidentali - per la prima volta abbia deciso di far sentire ufficialmente la sua voce per manifestare il suo dissenso contro la matura e consapevole volontà della Gran Bretagna di recedere dall'Unione Europea.
Come se l'opinione di un manipolo di asserviti alle lobbyes contasse più del desiderio popolare. 

Da una combriccola da sempre blindata (a nostre spese) dalle forze di polizia e perfino dalle Compagnie telefoniche di ogni Paese in cui si è ciclicamente riunita e che non ha mai lasciato trapelare nulla sugli argomenti discussi, questo è un segnale molto interessante che si può interpretare solo in un modo: per ogni Paese coinvolto, uscire dall'EU al più presto sarebbe una

martedì 12 aprile 2016

Esperienze quotidiane di plagio mentale

Come accorgersi se la persona con la quale ci rapportiamo (anche quella che si riflette nello specchio...) è mentalmente condizionata o del tutto plagiata?

Butto giù una piccola guida per punti basata sulle mie esperienza quotidiane degli ultimi giorni. (Figuratevi quelli di una vita intera: alle scuole medie raggiunsi un accordo col prete: lui entrava ed io uscivo passando l'intera ora di religione nei corridoi. Mi fossi potuto avvalere dei futuri studi di Biglino!)

1) Dato che è quasi inevitabile vista la situazione che sta attraversando il nostro Paese, vi trovate a parlare di economia, così, senza impegno in un convivio tra amici.
Voi, che magari attingete a qualche nozione in più degli altri e non ne potete più di focalizzare la vostra attenzione sulle sciocchezze, accennate alla radice del problema: la perdita di sovranità monetaria da parte dello Stato ed allo strabuzzare degli occhi degli astanti perderete ore, probabilmente senza successo, cercando di far comprendere un concetto tanto elementare come il signoraggio bancario che capirebbe anche un bambino che, per sua fortuna, non è stato ancora indottrinato.
Di fronte a voi, avete delle persone condizionate da un dogma di falsa economia che difenderanno strenuamente per evitare di fare la figura di quelli che per una vita intera sono stati ingannati e non se ne sono accorti.
2) Un argomento tira l'altro e, ignorata la questione del signoraggio primario per cui diventa quasi inutile cercare di introdurre il tema del signoraggio secondario, qualcuno suggerirà le sue soluzioni ai problemi nazionali anche se voi sapete bene che riguardano gli effetti e non le cause.
I poveretti se la prenderanno con: Berlusconi (perfetto capro espiatorio: se non ci fosse stato, il Sistema avrebbe dovuto inventarlo); gli stipendi dei parlamentari (una vera goccia nel fiume di capitali sottratto quotidianamente alla nostra nazione); l'evasione fiscale (ignorando il fatto che uno Stato imprenditore, straricco come l'Italia e che emetta moneta propria non avrebbe alcun bisogno di estorcere denaro con la forza ai propri cittadini, come non erano tassati i cittadini USA prima della delega dell'emissione della moneta alla banca privata Federal Reserve).
Chiaramente, cercare di far capire a tutti che stanno discutendo degli effetti e non delle cause è impossibile visto che non hanno compreso il punto 1.

3) Stanchi di combattere contro i mulini al vento, alzate gli occhi al cielo e, valutandone lo stato, fate una battuta buttata là sulle condizoni evidentemente artificiose in cui versa. Al che, i più disinformati tra di loro, serrando le palpebre divertiti, osserveranno a voce alta che siete dei "complottisti" ignorando di utilizzare un termine ed osservare passivamente un protocollo concepito dalla CIA per censurare la verità sull'omicidio di JFK e che funziona benone ancora oggi.
Assolutamente inutile cominciare a spiegare i parametri fisici necessari per la formazione di scie di condensa, dell'enorme mole di documenti e accordi internazionali che vertono sulle modificazioni artificiali del clima, degli effetti certi e gli scopi ipotizzabili da tali pratiche perché ormai siete bollati come complottisti e qualsiasi prova reale e verificabile possiate addurre, nulla potrà contro il condizionamento menatle che hanno subito i vostri poveri interlocutori.

4) Di lì a poco, ormai oggetto di dileggio da parte del gruppo, concluderanno che allora voi credete anche agli UFO!!
Embè? Direte voi: l'acronimo indica solo il rilievo di un oggetto volante non identificato, non si tratta di crederci o non crederci, al livello conoscitivo iniziale. Ma, osservando ciò, non state prendendo in considerazione il fatto che nella loro mente lo stesso termine UFO identifica qualcosa in cui credono solo i gonzi, ricalcando un protocollo ordito subito dopo il crash di Roswell, ma che ve lo dico a fare...?

5) Del resto sono proprio "loro" che ci hanno "creato": cosa c'è di strano ad ammettere cha siano ancora qua in giro?
Apriti cielo! Mettere in dubbio la visione teologica monoteista del più rimaneggiato libro di storia del mondo è roba da anatema: nonostante non sia assolutamente vostra intenzione mettere in dubbio l'esistenza di Dio (visto che la bibbia non ne parla affatto e neanche voi ve ne intereressate) mettere in discussione le certezze teologiche (quindi del tutto umane) sulla natura di Dio e dei sui scritti liberi da diritti di riproduzione, è cosa di cui non si può neanche cominciare a discutere: del tutto inutile addurre studi antropologici, paleobotanici o paleogenetici: vi risponderanno sempre con cervellotiche ed improbabili interpretazioni simboliche di scritti che sono abbastanza chiari, se affrontati serenamente e con la mente sgombra da preconcetti.
Ma i preconcetti rappresentano le fondamenta filosofiche di molti di noi e non c'è niente di peggio che provare a metterli in discussione. Ci vuole troppa umiltà intellettuale e non è da tutti. 

6) A questo punto, cercate di evitare assolutamente di ricordare, parlando d'altro, che Bin Laden morì ammazzato nel 2001, che i 40 attivisti di Al-Qaeda furono eliminati nel 2002 nelle tane di Tora Bora, che l'ISIS e la stessa vecchia jihad sono una creazione della CIA, che non puoi sbriciolare e far dissolvere nel nulla un colosso di ferrocemento lanciandoci contro un aereo d'alluminio tutto sommato piccolo in rapporto all'edificio perché tanto qualsiasi cosa dice un complottista non va presa in considerazione, altrimenti si rischia di capire.

Consolatevi, perché da uno studio è stato recentemente appurato che i cosiddetti complottisti sono mediamente più intelligenti ed aperti mentalmente di chi è pervicacemente abbarbicato ai dogmi inculcatigli fin da bambino.
Questa nuova consapevolezza per me non cambia nulla perché nel mio dizionario dei sinonimi&contrari, "complottista" è il contrario di "idiota".
Senza offesa per i disinformati.

sabato 26 aprile 2014

La truffa della Comunità Europea e la truffa dell'Euro

 
L’euro è una truffa come lo è la comunità europea in questo stato di cose: ossia sotto la blindatura dei trattati Maastritch, Lisbona, Mes, Fiscal compact, Nato, WTO, ecc.
Non abbiamo più la sovranità di niente se non soltanto quella di decidere chi ci deve prendere per i fondelli per un altro turno (ed in parte nemmeno quella: leggasi porcellum).

Ora, se uno è consapevole di essere vittima di una truffa cosa fa?

1) Aspetta perchè non è ancora convinto della truffa?

2) Denuncia il truffatore e lo insegue?

3) Si lascia truffare perchè in fondo si lasciano truffare tutti?

4) Fa di tutto per uscire dalla truffa e la fa conoscere agli altri?

Sono quattro ipotesi che potrebbero rappresentare uno scenario di gente normale. Già, ma cosa vuol dire normale in un paese dove l’informazione è orribilmente manipolata?

Il popolo manipolato e stregato dalla politica asservita alla finanza internazionale non si muove. Meglio: è la maggioranza che non si muove.

Se diamo per buono il movimento di Grillo, almeno il 26% di quelli che sono andati a votare sembra si siano svegliati almeno per affermare che così non si può più andare avanti. Non siamo convinti che siano consapevoli sulle fondamentali (multinazionali, moneta-debito, NWO) ma lo sono di certo sulla cattiva gestione dello Stato (sprechi, ruberie, nepotismo, corruzione, ecc).

In TV si susseguono le varie trasmissioni vomitevoli garanti delle “verità di regime” per continuare a drogare la popolazione.

Sull’euro (-truffa) si continua a propagandare che sia la panacea di tutti i mali e guai ad uscire dall’euro! (Meno male che la lista Giannino ha fatto la fine che ha fatto e gli sta bene ad “imprese che resistono” che erano state avvertite per tempo). Se c’è una cosa che uccide le imprese è proprio questo neoliberismo (la ricetta che propagandava proprio il signor Giannino).

Lo stesso Grillo che detta le linee-guida “democratiche” al movimento 5stelle, su questa strada si muove timidamente; non si capisce se per non disturbare la sua base in parte radicalverdoide o per non disturbare il potere finanziario, quasi volesse chiedergli il permesso per poterlo attaccare direttamente (magari con un referendum!?).

Perché non dire chiaramante quello che lui sa perfettamente e cioè che l’Euro è la causa prima della crisi? Una crisi che è insita al sistema monetario del dollaro e dell’euro. Perché nessuno parla del torvo sistema dell’emissione monetaria?

La situazione è veramente drammatica. In una società ad alta industrializzazione, far mancare la moneta significa uccidere indirettamente tutti. Una società basata su un sistema a moneta debito in cui il controllo monetario è in mano agli usurai (i mercati) non può che uccidere i suoi sudditi-cittadini per riconoscere gli interessi agli usurai.

Nelle società rurali dove parte dell’economia ancora funziona con cicli estranei alla moneta di sistema, le crisi sarebbero di sicuro meno brucianti e più sopportabili. Ma noi viviamo in uno Stato che si regge su un’economia di produzione e servizi nel quale la moneta viene imposta a corso forzoso accompagnandola con un torchio fiscale di “equi-omicidio-italia”; nel quale il 60% della popolazione vive in città; nel quale l’intera vita si regge sullo scambio di denaro. E dunque qui la crisi non potrà che essere devastante: sarà una nuova ferale strage di stato.

I vecchi partiti, soprattutto quello che si è battuto per portarci in questo sistema di eurousura, fanno di tutto per farci rimanere nell’euro, o per incoscienza o per ignoranza o perchè avendo avuto venduto l’anima all’usuraio non possono più tornare in idetro. Si comportano in modo abominevole, calpestando la stessa dignità dei propri elettori.

Se il resto del popolo scoprisse di chi e cosa è vittima, si monterebbero le ghigliottine di fronte ai “Palazzi” del potere. [Non a caso, Henry Ford sosteneva infatti che “È un bene che la gente comune non capisca come funziona il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facesse credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina.” N.d.R. ]
Se la gente capisse che il debito, oltre che essere nullo e immorale è gia stato pagato al momento stesso dell’emissione della moneta e che ci stanno derubando il patrimonio pubblico, il patrimonio privato, l’identità, la dignità, la vita, il tempo e la sovranità, domani stesso sarebbe il giorno della rivoluzione e delle forche caudine.

Ma anche questo appello rimarrà chiuso in un blog o su questa pagina di giornale, letto forse da qualche decina o centinaia di cari amici, e così correremo difilato verso il suicidio assistito di massa.

E questo perché, purtroppo, “...ognuno in fondo (è) perso dentro ai fatti suoi.” [cit.: Vasco Rossi], ognuno pensa al proprio orticello rinsecchito e non si accorge che ci stanno suicidando tutti. E con il nostro consenso.(*)



di Giuseppe Turrisi


Fonte:

 
 
 
*) Breve commento all'ultimo, condivisibile, passaggio dell'articolo:
 
Il punto è proprio questo: il Sistema ci rende la vita così difficile attraverso un'ingiustificata pressione fiscale, una burocrazia assurda, una serie di ostacoli quasi invalicabili per le imprese, norme e divieti tra i più assurdi del mondo che riguardano ogni aspetto della nostra vita, attraverso i media (di regime) ci sbatte in faccia tutte le ingiustizie a cui siamo sottoposti e tutto ciò al solo scopo di rendere la nostra vita un inferno quotidiano togliendoci infine ogni velleità di combattere per avere un mondo migliore: siamo troppo impegnati a sbarcare il lunario quotidiano, e troppo stanchi, per poter pensare di partecipare (ove ci fosse concesso) alla vita pubblica nel poco tempo libero che ci rimane.
 

paso

venerdì 18 aprile 2014

Tasse: 3 Euro su 4 rubati dal Fisco

 
Tra le notizie pubblicate stamattina da Repubblica spicca il solito e demenziale allarme evasione fiscale che non mi sono neanche dato la pena di leggere in quanto già dal titolo si capisce che si tratta di mera propaganda di regime.
L'evasione fiscale infatti non è un problema reale se non come diretta conseguenza della mancata sovranità da parte dello Stato sull'emissione della moneta.
Non a caso nell'economia-guida del mondo occidentale, quella statunitense, nessuna tassa era richiesta ai cittadini fino a che il potere di emissione della moneta non fu ceduto dallo Stato alla banca privata denominata "Federal Reserve". E' solo da allora che i cittadini americani pagano le tasse, diventate necessarie per sostenere uno Stato privato del suo diritto-potere fondamentale.
 
Ha poco senso, infatti, costituire e mantenere uno Stato se il suo presupposto non è quello di emettere moneta: in assenza di questo presupposto, esso non può che essere, nella migliore delle ipotesi, un mero cuscinetto economico e garantista, una sorta di sindacato, tra chi produce ricchezza - i cittadini -  ed il pozzo senza fondo che la ingurgita indebitamente - le banche private.
In questo contesto, lo Stato non può che essere considerato che connivente - se non emissione diretta - delle banche che emettono moneta a debito ai danni dei cittadini a cui si ruba una vita intera solo allo scopo di riempire una voragine economica sempre un po' più profonda di quanto non la si riesca a riempire. Ciò a causa del fatto che la misura stessa della ricchezza - la moneta - non solo va restituita per intero all'ente emittente alla fine del suo ciclo ma va anche integrata di interesse. E questa è un'evidenza che puà cogliere anche uno studente di 1a media: non c'è neanche bisogno di studiarsi le complesse e documentate lezioni di economia del Prof. Giacinto Auriti, uno dei primi a denunciare pubblicamente, con dovizia e competenza in materia, la truffa del signoraggio bancario.
Prima di lui, in modi diversi da Maometto a Marx e non solo, molti pensatori si erano adoperati per avvertire l'umanità del pericolo a cui sarebbe andata incontro affidando l'emissione della moneta a enti privati ben distinti da uno Stato rappresentante dei cittadini.
Ma se almeno per il Corano è ancora peccaminoso lucrare sulla moneta - per cui alle banche di etica musulmana ancor oggi è vietato prestare denaro ad interesse - la parte più importante, se non fondamentale, del pensiero di Marx è stata del tutto disattesa dai suoi seguaci, che io riduco in due semplici macro-categorie: dittatori ed imbecilli. Propagandare concetti come "bene comune" e "lotta di classe" su base ideologica infatti, non puo' che essere funzionale all'espropiazione del potere dei cittadini a favore di un organismo centrale autoritario ed alla frammentazione della società ovvero della famosa "base", con conseguente riduzione del suo potere decisionale.
 
Ma lasciamo stare la politica che personalmente metto al secondo posto tra i miei disinteressi, superata, nella mia personalissima e purtroppo poco condivisa scala dei valori, solo dai giochi a palla (calcio, ping-pong, palla a mano, palla di qua, palla di là, ecc.) che ritengo i passatempi più idioti ed aberranti in assoluto tra tutti quelli inventati dall'Uomo. Non a caso, sono tra i più sostenuti dal Sistema, sempre in cerca di metodi che rimbecilliscano i sudditi e li dividano in fazioni.
 
Il vero problema quindi, quando si pubblicano i risultati di queste statistiche, è interpretarle con  le corrette chiavi di lettura.
Prima di tutto, bisogna tener conto che se in una società come la nostra esiste la percezione di una crisi economica, vuol dire che c'è qualcosa che non va. Il nostro Paese è tra i più ricchi del pianeta, sia in percentuale che in assoluto: il 4° al mondo quanto a riserve auree (ormai sono però sganciate dal valore della moneta), il 1° al mondo quanto a patrimonio artistico, il 1° al mondo quanto a percentuale di auto possedute per abitante, stessa cosa più o meno per quanto riguarda i telefoni cellulari ed un sacco di altre amenità, il 1° al mondo quanto a percentuale di cittadini proprietari di case (e non solo quelle in cui abitano). Quanto a produzione industriale abbiamo sempre fatto paura alla Germania, che infatti da sempre ha cercato di ostacolarci, e prima che fossimo Italia, come Regno delle Due Sicilie, abbiamo fatto paura agli inglesi che infatti si sono adoperati per distruggerci e trasformarci in qualcosa di meno pericoloso, almeno fino all'insorgere di una coscienza nazionale che sfociò nel Ventennio, anch'esso distrutto per mano anglosassone.
Ora la distruzione è di matrice global-occidentale ma il succo del discorso cambia poco: siamo una nazione potenzialmente vincente e benestante ma i politici servi degli anglosassoni che ci ritroviamo, lavorano alacremente per mantenerci in uno stato di "crisi costante" ed impediscono la nostra crescita economica e spirituale. L'aspetto positivo è che se sono ancora costretti a lavorare tanto contro di noi è perché incutiamo ancora paura come collettività, anche se non abbiamo la percezione di costituire una vera collettività: in questo lavoro di frammentazione della cosienza collettiva, i giochi a palla, la politica, i social network, le demonizzazioni, il razzismo di ritorno, la disgregazione dell'identità di genere, il controllo degli organi di propaganda (ex-informazione) e quant'altro di funzionale ai loro scopi, costituiscono le armi più potenti utilizzate contro di noi.
 
In definitiva, potremmo accorgerci che in realtà stiamo bene, anzi benissimo forse troppo, non fosse che il prelievo fiscale unito ad ostacoli e vincoli legali e burocratici diabolicamente congegnati ci costringono a vivere una costante percezione di instabilità e forti perplessità sul futuro nostro e dei nostri figli. Non parlo di crisi solo perché la parola stessa indica un peggioramento e non una condizione permanente. L'accezione di "crisi costante" precedentemente usata a scopo dialettico è infatti un ossimoro.
 
Quindi, intarpretando correttamente il succo della statistica pubblicata dall'organo di regime denominato "Repubblica", ci accorgiamo che i contribuenti italiani riescono a non versare il 25% delle somme illecitamente richieste dallo Stato. Illecitamente perché alla fine del giro sono in realtà destinate alla banche private, non certo allo Stato che con le briciole ad esso concesse dalle banche e con la rimanenza risultante dai suoi colossali sprechi ed ammanchi ingiustificati (al secolo: sottrazioni indebite di capitali pubblici) cerca di amministrare sé stesso nei confronti dei cittadini (servizi e pensioni).
Questo 25% sottratto al fisco grazie a meccanismi di elusione oppure di semplice mancato versamento è già sicuramente inferiore al minimo necessario per assicurare sopravvivenza e sviluppo personale e delle imprese, tanto è vero che ci ritroviamo da anni in una condizine di recessione in cui attività e partite IVA vengono cessate a iosa ogni giorno.
In una condizione del genere, non ha senso (anzi ce l'ha fin troppo dal punto di vista del mantenimento del potere...) concentrare l'attenzione dei cittadini sul presunto effetto dell'evasione fiscale: primo perché il suo effetto non è direttamente quello di creare ammanco nelle casse dello Stato perché il rastrellamento di moneta è destinato alle banche private; secondo perché in questo stato di cose, l'evasione fiscale consiste, almeno ai suoi livelli più bassi, in un mero e solo parziale recupero di ricchezza indebitamente sottratta al cittadino, spesso di per sé non sempre sufficiente per il suo mantenimento.

venerdì 7 marzo 2014

Il salario della truffa

Come il Sistema premia i suoi servi più fedeli ed efficaci
  
  
Carlo Azeglio Ciampi, dopo - molto dopo - Pertini, è uno dei Presidenti della Repubblica più amati dagli italiani; molti ne conservano un buon ricordo tutt'oggi... una benevolenza assolutamente NON MERITATA, in quanto Ciampi, UOMO DI BANKITALIA, è stato uno degli artefici del divorzio "più costoso della storia", quello tra Bankitalia e Ministero del Tesoro, ordito insieme ad Andreatta.
Carlo Azeglio Ciampi è stato premiato con la Presidenza della Repubblica per la sua carriera al servizio di Bankitalia, di cui è stato governatore addirittura dal 1979 al 1993, un vero e proprio recordman!

Tuttavia a quei tempi non c'erano i blog liberi a raccontare la VERITA', ed i mass media avevano campo libero nel manipolare la realtà e farci credere ciò che volevano... !!!

Sicuramente oggi i regali di Ciampi alle banche non sarebbero passati inosservati, quando ci fu il divorzio tra ministero e bankitalia NESSUNO si oppose, nessuno raccontò agli italiani ciò che stava accadendo... e la porcata passò inosservata!

C'è da dire che a quei tempi la crisi non mordeva, si viveva abbastanza bene, le tasse erano molto più basse, con uno stipendio campava una famiglia intera, molte mamme potevano ancora permettersi di fare le casalinghe, di crescere i figli...

Alessandro Raffa pernocensura.com
Approfondimenti:


lunedì 18 febbraio 2013

La Grande Truffa: tutto già deciso, votato ed approvato prima delle elezioni


IDEE PERICOLOSE
  • Tornare ad una Lira sovrana
  • Non pagare il debito contratto da chi non ci ha mai rappresentato
  • Ridurre il potere concesso alle banche private
L'esempio dell'Ecuador. Sottrarsi al Signoraggio Bancario.
Il buon Putin.

Il piano svelato per "Uccidere i PIIGS" - Kill The Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna). Le omissioni di Grillo. L'incapacità governativa del Movimento 5 Stelle. L'intenzione di smembrare la Sanità Pubblica.
 
Questo ed altro dalle parole di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova:
 

giovedì 6 dicembre 2012

Lettera aperta a Berlusconi

Marra a Berlusconi: poniti, ti prego, in contrasto con i tuoi interessi economici e aiutami a smascherare Bersani & Renzi: i ‘luogo-comunisti’ dal ‘cuore in mano’ in realtà affiliati alle banche.

Caro Berlusconi: Bersani & Renzi, due 'luogo-comunisti', due ipocriti, due espressioni – una vetero e l'altra 'nuova' – di una lotta tra loro che serve in realtà solo farsi scegliere come il più bravo nel portare acqua al mulino delle banche. Due falsi buoni, due falsi onesti, come Napolitano, Vendola e altri 'luogo-comunisti' i quali, insieme e separatamente, lottano per acquisire il massimo del merito nel vendere alle banche la carne della società. La prova di quel che dico? Ebbene, hai per caso sentito dire da costoro una parola contro le banche? O gli hai sentito dire che, per risolvere ogni crisi, basterebbe l'abrogazione dell’anatocismo, delle commissioni di massimo scoperto e dell’accredito tardivo dei versamenti, spostando così dalle tasche delle banche a quelle dei cittadini diciamo tre miliardi di euro al giorno?
Di te si può senz'altro dire che hai interessi di regime, ma nello stesso tempo so che hai una ripugnanza viscerale per quegli apparati, quelle burocrazie, quella sinistra di cui il regime si serve per criminalizzare, come evasore, come riciclatore, come falsificatore di bilancio, chiunque abbia un minimo di iniziativa. La verità è infatti che le tasse non vanno pagate ma abolite, perché sono illecite e servono solo a rastrellare denaro inverato per comprare dalle banche centrali il denaro da inverare che invece gli Stati dovrebbero produrre da sé, senza creare, assurdamente, per comprarli, il debito pubblico.
Fenomeni tutti che costituiscono il signoraggio bancario, e che ti chiedo semplicemente di aiutarmi a rendere noti, perché si vedrà allora se è stato o no il caso di insistere tanto per svelarli. Un aiuto che, se le mie previsioni hanno un minimo di valore, ti assicuro che ti farà STRAVINCERE le elezioni, perché, non importa cosa tu abbia o non abbia fatto fin qui, o che ti si sia o no condiviso, il merito di esserti adoperato a sconfiggere una tale mostruosità farà si che, da qui agli antipodi, ti si dovrà comunque rendere onore.

Alfonso Luigi Marra
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[N.d.R.: se Berlusconi è stato perseguitato come sappiamo "solo" per la vicenda del gasdotto siberiano, cosa rischierebbe tentando di abolire il signoraggio?!?]

lunedì 16 luglio 2012

Contro gli interessi della nazione il governo italiano sottoscrive ESM e Fiscal Compact

Questa interruzione del "silenzio radio" autoimposto è dovuta al verificarsi di un evento di politica economica molto grave che potrebbe portare a peggiorare ulteriormente la qualità della nostra vita e le aspettative per un futuro migliore.

Come suggerito dall'articolo sopra citato, le "scelte" più catastrofiche ed impopolari dei nostri (finti) governanti, non a caso vengono fatte durante i pèriodi di ferie, in modo che la gente se ne accorga il meno possibile, travolta com'è dall'euforia vacanziera; salvo ricevere un duro colpo una volta che - dopo le meritate vacanze - torna a contatto con la realtà quotidiana, col lavoro, con lo stipendio, con le bollette e soprattutto con le tasse... .

Quello che è successo è gravissimo ma ancora non del tutto irrimnediabile, come esposto nel seguente articolo reperito in rete.



Il 13 luglio 2012 il Senato della Repubblica ha approvato il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) e il Trattato europeo sul Fiscal Compact, due nuovi accordi progettati per mantenere in vita il sistema speculativo globale attraverso l'austerità e la dittatura dei mercati finanziari.

Con il sistema dell'euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale.

Il Fiscal Compact è l'estensione del Patto di Stabilità, che obbliga tutti gli stati a rispettare i vincoli di bilancio stabiliti a suo tempo dal Trattato di Maastricht.

 Nel caso italiano significherebbe ulteriori tagli o tasse per circa 40 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni. Quello che sta facendo oggi Monti è solo un piccolo assaggio. L'ESM è il fondo salva-stati, che originalmente era previsto venire in soccorso agli stati in difficoltà, agendo come ente indipendente con la forza contrattuale di dettare le linee guide ai governi che accettassero gli aiuti.

 Non ci sarebbe la possibilità di trattare, di discutere democraticamente con la popolazione, ma solo di eseguire gli impegni presi con qualsiasi mezzo.

 Nel frattempo gli è stato conferito anche il potere di finanziare direttamente le banche. Quindi non più la maschera di "salva-stati" ma "salva-banche".

Il Trattato ESM ratificato dal Senato prevede che i manager del fondo possano richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, già consistente, senza che i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi, e che gli stessi manager godano della completa immunità da ogni giurisdizione nazionale e internazionale.

Al Senato i due trattati sono stati approvati da tutti i gruppi parlamentari tranne la Lega Nord (contrari) e l'IdV (astenuti). I partiti della maggioranza si giustificano con la "necessità" di costruire un'Europa più forte, strada obbligata per uscire dalla crisi; cioè l'unione fiscale e politica che è l'obiettivo dell'UE da almeno il 1989, quando si decise di bloccare la strada dello sviluppo economico guidato da un'alleanza di nazioni sovrane.

La realtà è che il progetto degli Stati Uniti d'Europa rappresenta soltanto un tentativo disperato di tenere in piedi un sistema finanziario decotto. La politica dell'austerità, della deregulation e del disinvestimento nell'economia reale è la causa della crisi, e non si potrà cambiare direzione senza un taglio netto con il passato (la creazione degli Stati Uniti d'America, infatti, avvenne su basi ben diverse, mirate all'investimento nell'economia reale). Eppure ad ogni ulteriore manifestazione del problema i capi di governo europei - incoraggiati da Obama e Geithner che temono per le banche americane - raddoppiano: altri salvataggi, altri tagli al tenore di vita della popolazione.

Ormai è evidente che la ricetta non funziona, ma bisogna avere il coraggio di cambiare, prima che sia troppo tardi. Gli stati possono ancora decidere di riappropriarsi del futuro, ma per fare ciò dobbiamo porre fine al circolo infinito di salvataggi bancari. La soluzione comincia con la Glass-Steagall, cioè la separazione tra banche ordinarie e banche speculative, proposta che trova nuovi sostenitori ogni giorno. In Italia ci sono proposte di legge in entrambe le Camere del Parlamento (Peterlini, Tremonti, Lega Nord), come negli USA con il ddl della deputata democratica Marcy Kaptur. E lo scandalo Libor di questi giorni ha messo paura addirittura ad una fazione della City di Londra, che ora chiede di andare in questa direzione, con un editoriale sul Financial Times a favore della Glass-Steagall.

I trattati draconiani dell'UE si possono ancora fermare, sia a livello politico perché devono passare ancora per la Camera dei Deputati in Italia, sia a livello giudiziario, per esempio con i ricorsi costituzionali in Germania. La vera svolta però dipende dalla mobilitazione popolare, per costringere le istituzioni a guardare in faccia alla realtà e cominciare a costruire un futuro di progresso.

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