Anni fa Noam Chomsky elaborò un decalogo operativo del controllo sociale, oggi le dinamiche dei fenomeni che si susseguono a livello sociale denunciano un'applicazione alla lettera di quanto teorizzato dall'autore.
- Il complottista ritiene che tre indizi hanno buona probabilità di configurare una prova. - L'anticomplottista pensa che tre prove schiaccianti ed inoppugnabili non siano sufficienti per configurare un indizio.
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venerdì 20 novembre 2020
sabato 23 maggio 2020
Attenti alla PNL nella propaganda di regime
La Programmazione Neuro Linguistica è una scienza basata sul presupposto che "la mappa non è il territorio" ovvero che la realtà percepita non corrisponde MAI a quella oggettiva ma ne costituisce solo un'interpretazione del tutto personale. Sviluppando questo concetto anche secondo i principi della Grammatica Trasformazionale, si giunge alla conclusione che la percezione della realtà può essere alterata a piacimento agendo sul "linguaggio macchina" che presiede alla fisiologia del nostro apprendimento.
Recentemente, nel suo discorso alla Camera divenuto virale, la parlamentare del gruppo misto Sara Cunial - opportunamente fuoriuscita dal cavallo di Troia pentastellato - ha denunciato l'utilizzo di tecniche di PNL da parte del nostro Presidente illegittimo del Consiglio ineletto. Ecco un esempio di utilizzo della PNL in un collage di lanci telegiornalistici statunitensi ma attenzione anche alla valanga di messaggi avvelenati che passa anche dai media di regime nostrani:
martedì 6 agosto 2019
Quando ancora se ne poteva parlare
Quando cerco di spiegare ai più giovani i fenomeni involutivi che ha subìto la società italiana negli ultimi decenni mi scontro con la loro incapacità di concepire un mondo diverso e migliore di questo. Molti di loro sono convinti "che sia tutto oro quel che luccica" solo per citare una strofa di Stairway To Heaven, una delle più belle canzoni di tutti i tempi che la stragrande maggioranza dei millennials non a caso ignora.
Le spiegazioni argomentate servono a poco: quello che si otterrà è disinteresse, incredulità o al massimo compassione per la persona che sta loro di fronte. Tuttavia si può sfruttare ciò che l'informatica ci mette a disposizione per far riflettere i ragazzi. Basterebbe infatti proiettare a scuola una delle classiche commedie all'italiana degli anni '60 e poi chiedere ai ragazzi secondo loro cosa nella società è cambiato in meglio e cosa in peggio. Può darsi che i più brillanti
giovedì 16 agosto 2018
Differenza tra uguaglianza ed equità
| Un concetto che non è chiaro a tutti |
Un concetto che non è chiaro a tutti e che dovrebbe far comprendere - ad esempio - che un sentimento come quello che viene definito "razzismo" dalla neolingua, considerato sotto un'altra ottica, consiste nel semplice riconoscimento oggettivo della biodivesità umana. Se nella prima immagine avessimo a che fare con tifosi appartenenti a tre razze diverse due delle quali caratteristiche dell'etnia watussa (notoriamente formata da individui dalla statura oltre la media) e pigmea, dotandoli di cassette della stessa altezza, non permetteremmo ai pigmei di osservare l'evento oltre la staccionata.
Lo stesso potrebbe verificarsi in un campione formato da individui della stessa razza ma di età diversa: un bambino piccolo rimarrebbe escluso dalla visione.
Ma questa è la conseguenza della mentalità ottusa che propugna una cieca uguaglianza, un concetto che non tiene conto delle diversità e pretende di livellare l'umanità in conformità di una media che ricorda quella suggerita da Trilussa riguardo il pollo a testa... .
Una sana equità, invece, tiene in considerazione le tante meravigliose ed interessanti differenze che caratterizzano la specie umana come: il dismorfismo sessuale, le differenze culturali, quelle fisiche, i gusti, le tendenze, le vocazioni, le attitudini, le variabili ambientali e perfino della tolleranza a climi estremamente caldi o estremamente freddi!
Inutile cercare di dimostrare per sofismi che le razze non esistono: un negro d'Africa nera (uso il termine "negro" nel pieno rispetto del gruppo razziale al posto del discriminatorio "nero") con le sue narici dilatate e la grande superficie di pelle rispetto alla massa corporea avrebbe serie difficoltà di sopravvivenza in climi artici e viceversa un eschimese si brucerebbe la pelle e morirebbe di caldo nel centro Africa stante anche la minore disponibilità di ghiandole sudoripare sulla schiena (le razze eschimesi, perfettamente adattate all'ambiente sudano principalmente dal volto e quasi per niente dalla schiena). Chi non è d'accordo con la mia visione delle cose, non solo è contro Madre Natura ma è anche contro l'Uomo ovvero anche contro sé stesso.
venerdì 28 luglio 2017
Porto Santo Stefano: l'atto egoico di una mamma

A rigor di semantica moderna, il recente caso della vigilessa di Porto Santo Stefano che spara al figlio e poi si uccide andrebbe annoverato nella categoria dei maschicidi ovvero di quei delitti che vedono maschi vittime di femmine, specialità criminale purtroppo in aumento nel nostro Paese. Preciso che si tratta di un aumento reale, statisticamente comprovato, non come per i cosiddetti femminicidi che sono numericamente in calo dal 2005 anche se i media di regime ne parlano come se fossero in aumento.
Per chi si diverte a discriminare gli omicidi in base non solo al sesso di attori e
venerdì 2 giugno 2017
Il problema psichiatrico dell'autorazzismo
Il concetto di razzismo è una mera astrazione intellettuale, formatasi abbastanza di recente in alcuni contesti culturali, tra quelli abbastanza evoluti da saper inquadrare questo meccanismo di difesa nella dotazione istintiva di ogni essere umano. Qualsiasi bambino che si affacci al mondo è naturalmente diffidente nei confronti di chi non riconosce della propria famiglia ed ancor più di persone che non rientrano negli standard che archiviato nella sua giovane memoria. Naturalmente, questo processo è inibito in una società multirazziale ed in una famiglia di tipo allargato ma ciò non significa che non sia radicato naturalmente nel nostro inconscio.
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giovedì 29 dicembre 2016
Test d'ignoranza
Esistono innumerevoli test d'intelligenza perché nessuno è mai riuscito a fornire una definizione universalmente valida di questa virtù. Affrontandone uno qualsiasi, ci si rende conto infatti che gran parte dei quiz presuppongono più che altro attenzione e concentrazione, due stati d'animo che possono essere difficili da ottenere per una persona "intelligente" che per sua natura è distratta ed interessata ad una moltitudine di cose. A meno che i test d'intelligenza non costituiscano uno dei suoi interessi reali.-
sabato 7 maggio 2016
Dizionario minimo
Quando le parole perdono il senso, le persone perdono la libertà.
Si
rende necessario allora un Dizionario Minimo che possa aiutare, lettori
e ascoltatori bersaglio dei media, a restituir loro
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