In passato, prima di ogni rinnovo istituzionale del parlamento era molto difficile fare previsioni sull'orientamento predominante degli elettori sia perché mancavano degli strumenti d'indagine evoluti, sia perché l'efficacia delle armi di persuasione di massa era ben lontana dal livello attuale: se infatti i mezzi radiotelevisivi erano sotto controllo pressoché totale delle istituzioni e dei governi, le testate dei giornali - quando ancora possedevano una valenza persuasiva - erano frammentate in diversi orientamenti ideologici dalle sinistre più o meno estreme al centro laico oppure religioso, alla destra istituzionale.
Ci si poteva aspettare, ovviamente, l'improvvisa prevalenza di un grosso raggruppamento rispetto ad un altro ma di veri colpi di scena come l'ultimo che abbiamo vissuto, per quanto molto distorto dalla "post-produzione" presidenziale, finora non se n'erano visti a partire dall'insediamento del