lunedì 28 gennaio 2013

27 gennaio, il giorno della propaganda

È appena trascorso il 27 gennaio, giorno dedicato – in base ad un’apposita legge - alla propaganda mirata a rinfrescare a tutti le false memorie riguardanti il cosiddetto Olocausto.
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E già, perché allontanandoci sempre più dall’epoca dei fatti ma persistendo ancora il Sistema di potere che organizzò e ricavò enormi vantaggi dall’operazione “Seconda Guerra Mondiale” , qualcuno delle nuove generazioni non ancora del tutto indottrinato potrebbe cominciare a porsi delle semplici domande ognuna delle quali, da sola, farebbe crollare tutto l’impianto accusatorio.
Ad esempio, basterebbe chiedersi come mai i nazisti venivano riforniti di prodotti petroliferi dalla Standard Oil di Rockefeller - fino a che la stessa non chiuse improvvisamente i rubinetti cambiando le sorti della guerra (è difficile portare avanti una guerra quando cominciano a scarseggiare i carburanti) - per concludere che FORSE l’ascesa e poi il declino della potenza nazista era stata programmata a tavolino negli Stati Uniti.
Rimanendo nello stesso ambito energetico, ci si potrebbe chiedere dove riuscissero i nazisti in tempo di guerra a reperire il kerosene (forse sottraendolo ai propri carri armati?) per alimentare i loro mitici forni crematori, sapendo che per ridurre in cenere UN cadavere – con un moderno forno crematorio - necessitano almeno 200 litri di combustibile ed almeno 2 ore di tempo per cui, per eliminare in tal modo 6.000.000 di cadaveri scomodi disponendo in tutto di una decina di forni rinvenuti sarebbero occorsi circa 140 anni e 1.200.000.000 litri di kerosene. E non mi pare che tali incenerimenti siano ancora in corso.
Forse però si potrebbero ridimensionare questi dati prendendo atto di altri dati, statistici, che annoveravano a soli 960.000 componenti la popolazione di etnia semitica presente in tutta Europa prima della guerra. Prendendo per buono questo dato, allora ce l’avrebbero fatta in poco più di 23 anni, cioè intrattenendosi presso i forni solo per una ventina d’anni dopo la fine della guerra.
Certo bisognerebbe anche chiedersi in base a quale logica sarebbero stati istituiti dei campi di sterminio la cui funzionalità comportava – in un tempo di guerra in cui la leva obbligatoria scese fino all’età di 15 anni – l’impegno di ingenti risorse economiche, strutturali e militari, invece di provvedere a sterminare sul posto tutte le vittime designate.
E, assunto che i Campi erano sostanzialmente dei luoghi in cui i prigionieri venivano forzati a lavorare per il regime producendo armi e munizioni, ci si potrebbe chiedere in base a quale logica lo stesso regime avrebbe dato ordine di decimare in maniera sistematica i propri operai.
Facendo un giro in alcuni penitenziari degli USA e prendendo atto delle specifiche tecniche ed i criteri di utilizzo (tra cui la non apertura della camera per 4 ore dopo ogni utilizzo-esecuzione) necessari per le famigerate camere a gas, ci si potrebbe chiedere come mai non ne sia stata ritrovata neanche una nei cosiddetti “Campi di Sterminio”
Ci si potrebbe chiedere anche come mai, dopo la distruzione di un regime accusato di crimini così nefandi e condannati per sempre dall’umanità, a tutt’oggi esista un regime che ne compie di simili ed ancor peggiori senza che la gran parte dei cittadini del mondo occidentale s’indigni per questo.
Ma la propaganda di regime serve a questo: non a caso fu concepita, nella sua forma scientifica e moderna, nella Germania nazista e poi continuata a sviluppare “al meglio” dall’attuale regime (nazista) americano.
Forse i giovani di oggi potrebbero anche interrogarsi sul significato dell’aggettivo “nazista” scoprendo che è solo una contrazione dell’appellativo “nazional-socialista” e potrebbero di conseguenza scoprire qual è storicamente il Sistema politico al mondo più assimilabile – con le sue idee e col suo operato - al concetto di nazionalsocialismo. Non a caso, lo stesso Hitler si complimentò con Roosvelt per come negli USA avevano “risolto” la scomoda presenza dei nativi sul territorio occupato.
 
Nota: per quanto riguarda l’immagine utilizzata, forse pochi sanno che in base ai regolamenti vigenti nei campi di prigionia – di cui esiste ancora traccia storica – i rapporti sessuali tra prigioniere e militari nazisti erano puniti con la morte, di questi ultimi.

venerdì 25 gennaio 2013

Telethon una truffa?

 
Io sposterei l'attenzione a monte del problema.
Secondo me, la vera truffa non è da ricercare in ogni singola iniziativa, nonostante sia ragionevolmente  probabile trovarne - e parlo di probabilità sulla scorta di analisi e dati, non di opinioni - ma nello stesso concetto diffuso che sia normale o necessario ricorrere a contribuzioni "volontarie" da parte del cittadino per sostenere la ricerca o finanziare aiuti "umanitari".
In uno Stato che agisce all'insegna dello spreco e della liquidazione forzata delle fonti di reddito proprie e dei suoi cittadini, è del tutto immorale ed ingiustificato che tali incombenze ricadano sul privato.

Contrariamente a quello che vogliono farci credere, l'Italia è uno dei Paesi più ricchi del mondo fin dalla sua costituzione, giustificata dalla distruzione e dallo spoglio di quella che allora era la terza potenza economica mondiale ovvero il Regno delle Due Sicilie. E non credo che tutte le ricchezze sottratte al regno siano andate ai finanziatori inglesi dell'iniziativa unitaria!
Non a caso, a tutt'oggi siamo ancora il quarto Paese al mondo quanto a riserve auree (anche se dal punto di vista materiale, gran parte di esse sono state inspiegabilmente trasferite  in Albania) e per quanto almeno da un cinquantennio (nel mio caso...) ci sentiamo ripetere che i governanti italiani rubano, per l'impegno che ci mettono è evidente che ci sia ancora tantoo da rubare e che quindi non esista una vera crisi economica ma solo una crisi, prevedibile e creata a tavolino, di ordine finanziario che dovrebbero nuocere solo ai magnati e non a chi produce reddito reale.
 
In un Paese governato da burattini esodiretti a 500.000€ all'anno in busta paga più chissà quanti altri sottobanco, in cui le sole spese per il Presidente della Repubblica costano allo Stato più di quanto costi la Corona allo Stato britannico, in cui si continuano a mantenere enti inutili come le Province, in cui il parco delle auto blu costituisce un record mondiale con 626.760 unità la cui gestione annua costa quanto una delle tante "manovre" finanziarie e soprattutto in uno Stato che delega a terzi l'emissione della moneta rinunciando volontariamente e regalando ad immeritevoli banche private gli enormi vantaggi economici che ne derivano, è del tutto immorale ed ingiustificato che venga elemosinata ai cittadini ogni singola necessità di finanziare la ricerca - uno dei compiti precipui di uno Stato degno di esistere - o di supportare aiuti sedicenti umanitari ma che in genere piovono nelle casse delle Case farmaceutiche o, con meno danno, in quelle dell'Industria bellica.
 
In defintiva credo, supportato da una serie di evidenze e considerazioni, che tali iniziative nascondano TUTTE un vizio di fondo che consiste nell'idea di estorcere con l'inganno (ulteriori) fondi a privati cittadini approfittando del loro buon cuore.
 
articolo di riferimento:

sabato 19 gennaio 2013

Fate ancora in tempo a NON donare il sangue

 
Ho saputo solo stamattina della raccolta di sangue prevista nel territorio comunale di Castellabate, nell'ambito di una più vasta iniziativa, per domani 20 gennaio e corro ai ripari diffondendo in questa sede e su quelle ad essa collegate, quest'importante raccomandazione che così riassumo per sommi capi:
NON DONATE SANGUE: IL PRINCIPALE VANTAGGIO DELLA PRATICA TRASFUSIONALE DI PLASMA UMANO E' COSTITUITO DALL'AFFARE CHE NE DERIVA.
 
Cercate di dissuadere, informandolo sui rischi accertati che corrono i riceventi, chi ha intenzione di farlo.
LE TRASFUSIONI COMPORTANO SEMPRE DEI GRAVI RISCHI PER LA SALUTE ED IN GENERALE UN ABBASSAMENTO DELLE DIFESE IMMUNITARIE.
Una trasfusione di sangue è giustificabile solo nei casi in cui il rischio di non farla supera i rischi accertati da essa derivanti, come si potrebbe verificare all'atto pratico solo in situazioni d'emergenza che si manifestino "troppo" lontane da strutture sanitarie adeguatamente attrezzate.
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Il meccanicismo che contraddistingue lo scientismo occidentale ha portato prima i pionieri di questa pratica e poi i non addetti ai lavori ad immaginare il plasma sanguigno alla stregua di un fluido "standard" al pari di un carburante che possa essere vantaggiosamente travasato dalla linea d'alimentazione di un motore ad un altra.
Ma non è così. Il sangue non è affatto un fluido intercambiabile senza conseguenze tra un essere ed un altro ma un vero tessuto connettivo allo stato liquido ed in quanto tale, dotato di caratteristiche fisiologiche e genetiche originali ed ESCLUSIVE dell'individuo a cui appartiene.
Ciò significa che, al di là della sua classificazione in pochi gruppi (che volendo approfondire sarebbero molti di più di quelli canonicamente accettati) è riconosciuto SEMPRE dall'organismo ricevente come un tessuto estraneo e contro il quale il sistema immunitario dell'organismo stesso cerca di opporre una strenua e giustificata resistenza.
Quando una trasfusione di plasma umano ha "successo" è solo perché è stata in grado di sopraffare definitivamente il sistema immunitario del ricevente e con ciò si spiegano le recidive di patologie tumorali (a non solo) in soggetti trasfusi precedentemente guariti dal cancro.
In attesa che qualche Compagnia farmaceutica brevetti a suo esclusivo vantaggio un plasma sintetico universale o che si diffonda la pratica di rigenerazione di tessuto sanguigno in coltura (inapplicabile però in casi d'urgenza) è noto da decenni, per non dire secoli, che della semplie acqua di mare, opportunamente purificata e diluita con acqua pura (e non certo clorata di rubinetto) possiede TUTTE le caratteristiche e proprozioni minerali di un sangue umano "standard" e che è stata utilizzata vantaggiosamente in passato, oltre che a salvare vite umane in situazioni d'emergenza, anche in test in cui tale miscela ha sostituito completamente il sangue di cani da laboratorio che sono sopravvissuti in piena salute e per anni all''esperimento.
Preciso che sono contrario in linea di principio alla sperimentazione su cavie viventi (umane e non umane) ma in questo caso risulta una sperimentazione a basso rischio per il soggetto in quanto si è trattato semplicemente di verificare scientificamente una possibilità già nota ed in parte sperimentata.

Articolo di approfondimento:
- http://www.mednat.org/alimentazione/acqua_mare.htm

In questa occasione, faccio un appello, al fine di una definitiva presa di coscienza, a tutte quelle persone che, animate da sani principi umanitari, contribuiscono ingenuamente a questa assurda pratica ed in generale ad altre truffaldine raccolte di fondi dai millantati presupposti umanitari.

domenica 13 gennaio 2013

Un'apposita norma incostituzionale ferma il movimento PAS-FermiamoLeBanche

"Impugnerò per anticostituzionalità la legge con la quale si è cancellata la possibilità per il PAS-FermiamoLeBanche di presentarsi alle politiche senza raccogliere le firme."

Marra annunzia che sta studiando il ricorso per anticostituzionalità della norma – che definisce ad personam – con la quale il 18 dicembre 2012 (emblematicamente il giorno del suo compleanno) è stata eliminata la possibilità per il PAS-FB&T di partecipare alle elezioni politiche senza raccogliere le firme (candidandosi cioè su delega della Lega Sud, presente in parlamento con tre deputati).

Precisa che uno degli elementi dell'incostituzionalità consiste nel fatto che i tempi di presentazione derivati dalla norma abrogativa sono così stretti da rendere impossibile o irragionevolmente ardua la partecipazione democratica alle elezioni alle forze politiche che non siano già 'dentro.
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  I piccoli partiti colpiti – dichiara Marra – sono in realtà undici, ma ciò che si è voluto fermare è il PAS-Fb&T, che introduce temi rispetto ai quali la vecchia politica può solo tacere. Il PAS-FB&T sta portando avanti la raccolta delle firme ma se il disegno anticostituzionale messo in atto avesse il risultato di impedire la sua presentazione, resterebbero in campo solo partiti che usano gli stessi argomenti con i quali ci hanno fin qui rovinati e gli italiani, il giorno dopo il voto, capirebbero di dover di nuovo votare.
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da una news dell'8 gennaio del PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse

venerdì 21 dicembre 2012

Cosa c'entra la finanza con l'economia?

Quasi nulla: la prima è solo una conseguenza (non necessaria, almeno nei piccoli numeri) della seconda e riguarda in realtà solo i grossi speculatori ma a noi cittadini comuni ce ne addossano le conseguenze, quasi esclusivamente quelle negative, come se avesse realmente a che fare con la nostra vita.
Il termine economia indica genericamente il complesso delle risorse e delle attività produttive di una comunità, di uno stato oppure limitatamente a un determinato settore;
la finanza è una branca dell’economia, che studia processi con cui avvengono nel tempo scambi, collocazione e utilizzo del denaro fra diversi individui, imprese, enti, organizzazioni o stati.
[vedi pagina differenza.it] 
Questo significa che a noi, dei problemi finanziari del Monte dei Paschi, nun ce ne pò fregà de meno ma ciò nonostante, quasi un quinto dell'estorsione di Stato denominata IMU sarà probabilmente devoluto a fondo perduto alla banca, formalmente e storicamente senese ma in odore di controllo statunitense.
Altro che tasse per risanare l'economia di dello stato italiano.
 
In poche parole, al termine del suo percorso finanziario, quasi un quinto dell'IMU perverrà indirettamente nelle tasche di privati banchieri ebrei americani. Chiaro?

Se non è una truffa questa... .   

Significativamente, in questo video di natura propagandistica e terroristica, il non-contribuente (ad un sistema marcio e criminale) è presentato come un parassita, quando se c'è un parassita in una società civile è proprio lo Stato, fino a prova contraria.
 
Scrollarsi i parassiti di dosso, prima di tutto non finanziandoli.
 

sabato 15 dicembre 2012

Ryan - anzi no - Adamo uccide i genitori e 22 bambini - anzi no - 20 nella Città Nuova

OBAMA VUOL RINNOVARE IL BANDO DELLE ARMI D'ASSALTO
(la vera notizia è questa)
 
Due versioni AGI, a distanza di meno di due ore, dello stesso fatto di cronaca nera, anzi no, di agenda mondialista americana.
 
Nella prima (AGI 14/12/12 h 21:13) i morti sono complessivamente 29 tra i quali 22 bambini tra i 5 ed i 10 anni.
Nella notizia si accenna a Ryan Lanza al passato senza specificare se e come sia morto ma come autore certo della strage che non ha risparmiato i suoi stessi genitori dei quali uno ucciso a domicilio, l'altro - la madre - assieme ai bambini nella scuola in cui insegnava.
Secondo la Cbs, si e' trattato di una strage attuata nella forma di un'esecuzione ed è stato arrestato un uomo,  trovato in tuta mimetica, che potrebbe essere stato complice, nella strage, del principale imputato.
L'uomo ha negato qualsiasi legame con la vicenda.
La Casa Bianca ha commentato l'accaduto comunicando la rinnovata intenzione di Obama di disarmare la popolazione americana.
Non può non tornare alla mente il comportamento isterico del governo nei primi tre giorni successivi all'inondazione che colpì New Orleans: nessun aiuto materiale ma disarmo forzato e capillare della popolazione da parte di truppe militari appositamente - e tempestivamente - inviate.
I veri soccorsi arrivarono tre giorni dopo l'evento.
 
La seconda (AGI 14/12/12 h 23:02) più articolata, riporta un ferito e 26 morti tra cui 20 bambini e 6 adulti.
In questa versione, si parla invece di Adam Lanza (fratello di Ryan) come omicida-suicida della madre, dei bambini, del direttore della scuola e di uno psicologo ma non si dà per certo che un altro cadavere rinvenuto in città sia quello del padre.
Ryan, in questa versione, è stato condotto in centrale per essere interrogato.
 
E' chiaro che notizie del genere non aggiungono nulla di nuovo a quello che si sa sull'andazzo delle cose negli USA: ogni tanto - in luoghi e momenti scelti sempre con grande accuratezza - si verifica una strage, con suicidio finale, eseguita sempre con modalità che denotano freddezza, pianificazione ed anche un certo grado di professionalità (ricordate la strage di Erba?) da parte dell'autore (o presunto tale).
Questo significa forse che l'era dei candidati manchuriani non è ancora finita?
E dai, governo USA, se vuoi disarmare la popolazione perché la temi non c'è bisogno di mettere in scena simili tragedie!
 
Ad uso di cabalisti e complottisti, i numeri significativi sono 14, 12, 12 della data e 22 del blocco scolastico di Newtown ("città nuova" o, per estensione, MONDO NUOVO?) in cui è avvenuta la strage.
Gli altri numeri, quelli di morti e feriti, sono ancora incerti.
Il responsabile definitivo? Adam o Adamo, il primo uomo.
O l'Uomo Primo?
 
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E se più delle armi uccidessero gli psicofarmaci?
 
Interessante analisi di prisonplanet tratta da neovitruvian.it
 
 
Adam Lanza sotto psicofarmaci per disturbi della personalità
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Nelle stragi di massa che coinvolgono armi e psicofarmaci, i politici cercano di incolpare subito le prime tralsciando i secondi. Quasi ogni strage, avvenuta in America, negli ultimi 2 decenni, ha un forte collegamento con i psicofarmaci: sembra che anche il tragico evento di ieri confluisca in questa direzione.
 
Secondo la ABC News, Adam Lanza, il presunto killer, era un “malato mentale” il quale soffriva di un “disturbo di personalità.” Sono le esatte parole per descrivere una persona sottoposta ad un trattamento psicofarmacologico, in grado di alterare la mente.
Uno degli effetti collaterali più comuni dei farmaci psichiatrici sono le esplosioni di violenza e i pensieri suicidi.
[...]
I tiratori della Columbine erano, naturalmente, sotto effetto di farmaci psichiatrici al momento della carneficina nel 1999. Tendenze suicide e pensieri violenti o distruttivi sono alcuni degli effetti collaterali comportamentali dei psicofarmaci.
Una pistola non può uccidere nessuno da sola. Deve essere innescata da una persona che decide di utilizzarla. E, mentre i potenti, prevedibilmente, cercheranno di sfruttare la morte di questi bambini per chiedere un divieto totale sulla vendita di armi ai civili, nessuno sembra essere interessato ad aprire un dibattito sul controllo dei farmaci.
Perchè ci si comporta in questa maniera? Dopo tutto, sono i farmaci ad alterare la mente di chi premerà il grilletto. Il detto “le armi uccidono la gente” è fisicamente una baggianata. Le persone uccidono altre persone, e come tutti abbiamo imparato, guardando il processo ad OJ Simpson, non serve una pistola per commettere un omicidio.
Dovremmo mettere fuori legge i farmaci psichiatrici, non un pezzo di metallo inanimato.
Se dobbiamo proprio aprire un dibattito sul “controllo delle armi”, a seguito del tragico evento di ieri, l’unica idea che avrebbe un senso sarebbe quella di limitare l’acquisto delle armi da fuoco alle persone mentalmente instabili. Anche tale restrizione, tuttavia, sarebbe ovviamente oggetto di abusi da parte del governo proibendo, anche a chi soffre di una leggera depressione, di utilizzare le armi.
Una soluzione di gran lunga migliore sarebbe quella di porre fuori legge i farmaci che provocano un comportamento violento, in primo luogo. Dopo tutto, se mettessimo fuori legge solo le armi e mantenessimo i suddetti farmaci, i soggetti troverebbero altri sistemi per sfogare la loro violenza. Non pensi che un pazzo con una spada sia in grado di uccidere 20-30 bambini? Una spada, un coltello o anche un piccone possono essere letali come un’arma da fuoco.
Un ragazzo con una motosega può essere uno stragista come Lanza, se fuori controllo. Dovremmo vietare le motoseghe?
Ho pensato per un bel po’ di tempo che le persone le quali assumono farmaci e guidano sono pericolose. Se guidare in stato di ebbrezza è illegale, perché non dovrebbe esserlo guidare sotto farmaci? Perché alla gente che fa un forte utilizzo di psicofarmaci viene permesso di guidare mezzi pesanti?
Un alto ufficiale di polizia a Tucson, in Arizona, una volta mi disse, che un terzo di tutti gli incidenti automobilistici nella sua città erano legati all’utilizzo di psicofarmaci.
 
Facciamo due conti: i farmaci sono molto più letali delle armi da fuoco
I farmaci uccidono circa 100.000 americani ogni anno in base alle statistiche. Il numero effettivo varia tra i 98.000 e i 106.000 a seconda dello studio a cui si fa riferimento.
Se volessimo un pareggio tra armi e farmaci, dovrebbero esserci dieci massacri stile Newton ogni giorno, tutti i giorni dell’anno. Solo allora “la violenza armata” avrebbe la stessa incidenza delle morti causate dai farmaci prescritti dai dottori e approvati dalla FDA.
Perché l’America è addolorata per i bambini uccisi a Newton, ma non per le vittime uccise dalla Big Pharma? Le vite delle persone che assumono farmaci sono meno importanti rispetto a quelle dei bambini delle elementari?Obama verserà una lacrima per le vittime della Big Pharma, o si commuove solo per gli eventi “convenienti” alla sua agenda politica?
Se il nostro obiettivo è quello di fermare la violenza in America, saremo completamente disonesti se non considerassimo le cause mentali di tale comportamento violento. Per iniziare dovremo cominciare dai farmaci psichiatrici che, a mio parere, hanno scatenato un epidemia di violenza farmaco-indotta in tutta la nostra nazione.
 
Obama, Bloomberg ed altri cercheranno di convincervi che oggetti metallici inanimati sono la causa di questa violenza. Ma mentono per omissione. Non ci sono pistole che sparano da sole. Il grilletto deve essere azionato da qualcuno e tutto dipende dal suo stato e dalla sua condizione mentale. Ignorare questa catena logica di fatti è brutalmente disonesto.

giovedì 6 dicembre 2012

Lettera aperta a Berlusconi

Marra a Berlusconi: poniti, ti prego, in contrasto con i tuoi interessi economici e aiutami a smascherare Bersani & Renzi: i ‘luogo-comunisti’ dal ‘cuore in mano’ in realtà affiliati alle banche.

Caro Berlusconi: Bersani & Renzi, due 'luogo-comunisti', due ipocriti, due espressioni – una vetero e l'altra 'nuova' – di una lotta tra loro che serve in realtà solo farsi scegliere come il più bravo nel portare acqua al mulino delle banche. Due falsi buoni, due falsi onesti, come Napolitano, Vendola e altri 'luogo-comunisti' i quali, insieme e separatamente, lottano per acquisire il massimo del merito nel vendere alle banche la carne della società. La prova di quel che dico? Ebbene, hai per caso sentito dire da costoro una parola contro le banche? O gli hai sentito dire che, per risolvere ogni crisi, basterebbe l'abrogazione dell’anatocismo, delle commissioni di massimo scoperto e dell’accredito tardivo dei versamenti, spostando così dalle tasche delle banche a quelle dei cittadini diciamo tre miliardi di euro al giorno?
Di te si può senz'altro dire che hai interessi di regime, ma nello stesso tempo so che hai una ripugnanza viscerale per quegli apparati, quelle burocrazie, quella sinistra di cui il regime si serve per criminalizzare, come evasore, come riciclatore, come falsificatore di bilancio, chiunque abbia un minimo di iniziativa. La verità è infatti che le tasse non vanno pagate ma abolite, perché sono illecite e servono solo a rastrellare denaro inverato per comprare dalle banche centrali il denaro da inverare che invece gli Stati dovrebbero produrre da sé, senza creare, assurdamente, per comprarli, il debito pubblico.
Fenomeni tutti che costituiscono il signoraggio bancario, e che ti chiedo semplicemente di aiutarmi a rendere noti, perché si vedrà allora se è stato o no il caso di insistere tanto per svelarli. Un aiuto che, se le mie previsioni hanno un minimo di valore, ti assicuro che ti farà STRAVINCERE le elezioni, perché, non importa cosa tu abbia o non abbia fatto fin qui, o che ti si sia o no condiviso, il merito di esserti adoperato a sconfiggere una tale mostruosità farà si che, da qui agli antipodi, ti si dovrà comunque rendere onore.

Alfonso Luigi Marra
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[N.d.R.: se Berlusconi è stato perseguitato come sappiamo "solo" per la vicenda del gasdotto siberiano, cosa rischierebbe tentando di abolire il signoraggio?!?]

mercoledì 5 dicembre 2012

Tecnologia borbonica e lager italiani

Unità d'Italia, anzi creazione dello Stato italiano, attraverso l'annessione forzata del 3° Stato più avanzato del mondo dal punto di vista tecnologico e forse il più avanzato sotto altri aspetti: il Regno delle Due Sicilie.
Garibaldi disgustato che passa a combattere a fianco della resistenza; deportazioni nei campi di prigionia dislocati al nord; stupri, torture e massacro di circa un milione di duosiciliani, l'emigrazione e la Questione Meridionale come conseguenza diretta dell'invasione e della distruzione del Regno borbonico.
Per tener sempre presente che le unificazioni molto di rado - per non dire mai - costituiscono una cosa buona e per capire perché è necessario opporre una strenua resistenza al Nuovo Ordine Mondiale. Prima che sia troppo tardi.
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domenica 2 dicembre 2012

USA in guerra contro tutti: il risveglio della carne da macello

Una di quelle notizie vere, di quelle che dovrebbero essere pubblicate in prima pagina da tutti i principali media mondiali, è relativa alla manifestazione di rivolta messa in atto da non meno di 40.000 ex militari statunitensi che hanno preso coscienza - anche se in tragico ritardo - del loro ruolo di invasori e carnefici di innocenti per conto di una confederazione che da oltre un secolo si è sempre più arrogata unilateralmente il diritto di decidere ciò che è bene e ciò che è male nel mondo intero e, nel caso, di mettere in moto e scatenare la sua potente macchina bellica contro lo "Stato canaglia" di turno.
Notizie del genere, al massimo ottengono una relativa visibilità attraverso la Rete nella speranza che divengano al più presto di dominio pubblico in una misura da commensurare nella cosiddetta "massa critica" ovvero note ad una quantità di persone tela da provocare una presa di coscienza globale.
E così, a noi bloggers etichettati con disprezzo come "complottisti" dagli allineati ed ossequenti il Potere non rimane che fare tutto il possibile per dare visibilità alla... verità che è di regola sottaciuta o del tutto censurata dal Sistema.
Nel nostro Paese, non a caso succube ed appecoronato alla politica ed alla cultura made in USA, succede la stessa cosa ogni qual volta una manifestazione pur importante, sentita, riuscita e frequentata, passa del tutto ignorata dai mezzi di propaganda... pardon, d'informazione.

Particolarmente significativa, dal minuto 5:50", la testimonianza di una disertrice di nome Shawna che si dichiara specialista in campo nucleare, biologico e chimico in una guerra [quella mossa all'Iraq, N.d.R.] in cui non c'erano armi di distruzione di massa.
Sottotitolato (anche) in italiano, conviene espanderlo sul canale di YouTube per leggere più agevolmente la traduzione nella nostra lingua, riportata in alto.
 

lunedì 16 luglio 2012

Contro gli interessi della nazione il governo italiano sottoscrive ESM e Fiscal Compact

Questa interruzione del "silenzio radio" autoimposto è dovuta al verificarsi di un evento di politica economica molto grave che potrebbe portare a peggiorare ulteriormente la qualità della nostra vita e le aspettative per un futuro migliore.

Come suggerito dall'articolo sopra citato, le "scelte" più catastrofiche ed impopolari dei nostri (finti) governanti, non a caso vengono fatte durante i pèriodi di ferie, in modo che la gente se ne accorga il meno possibile, travolta com'è dall'euforia vacanziera; salvo ricevere un duro colpo una volta che - dopo le meritate vacanze - torna a contatto con la realtà quotidiana, col lavoro, con lo stipendio, con le bollette e soprattutto con le tasse... .

Quello che è successo è gravissimo ma ancora non del tutto irrimnediabile, come esposto nel seguente articolo reperito in rete.



Il 13 luglio 2012 il Senato della Repubblica ha approvato il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) e il Trattato europeo sul Fiscal Compact, due nuovi accordi progettati per mantenere in vita il sistema speculativo globale attraverso l'austerità e la dittatura dei mercati finanziari.

Con il sistema dell'euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale.

Il Fiscal Compact è l'estensione del Patto di Stabilità, che obbliga tutti gli stati a rispettare i vincoli di bilancio stabiliti a suo tempo dal Trattato di Maastricht.

 Nel caso italiano significherebbe ulteriori tagli o tasse per circa 40 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni. Quello che sta facendo oggi Monti è solo un piccolo assaggio. L'ESM è il fondo salva-stati, che originalmente era previsto venire in soccorso agli stati in difficoltà, agendo come ente indipendente con la forza contrattuale di dettare le linee guide ai governi che accettassero gli aiuti.

 Non ci sarebbe la possibilità di trattare, di discutere democraticamente con la popolazione, ma solo di eseguire gli impegni presi con qualsiasi mezzo.

 Nel frattempo gli è stato conferito anche il potere di finanziare direttamente le banche. Quindi non più la maschera di "salva-stati" ma "salva-banche".

Il Trattato ESM ratificato dal Senato prevede che i manager del fondo possano richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, già consistente, senza che i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi, e che gli stessi manager godano della completa immunità da ogni giurisdizione nazionale e internazionale.

Al Senato i due trattati sono stati approvati da tutti i gruppi parlamentari tranne la Lega Nord (contrari) e l'IdV (astenuti). I partiti della maggioranza si giustificano con la "necessità" di costruire un'Europa più forte, strada obbligata per uscire dalla crisi; cioè l'unione fiscale e politica che è l'obiettivo dell'UE da almeno il 1989, quando si decise di bloccare la strada dello sviluppo economico guidato da un'alleanza di nazioni sovrane.

La realtà è che il progetto degli Stati Uniti d'Europa rappresenta soltanto un tentativo disperato di tenere in piedi un sistema finanziario decotto. La politica dell'austerità, della deregulation e del disinvestimento nell'economia reale è la causa della crisi, e non si potrà cambiare direzione senza un taglio netto con il passato (la creazione degli Stati Uniti d'America, infatti, avvenne su basi ben diverse, mirate all'investimento nell'economia reale). Eppure ad ogni ulteriore manifestazione del problema i capi di governo europei - incoraggiati da Obama e Geithner che temono per le banche americane - raddoppiano: altri salvataggi, altri tagli al tenore di vita della popolazione.

Ormai è evidente che la ricetta non funziona, ma bisogna avere il coraggio di cambiare, prima che sia troppo tardi. Gli stati possono ancora decidere di riappropriarsi del futuro, ma per fare ciò dobbiamo porre fine al circolo infinito di salvataggi bancari. La soluzione comincia con la Glass-Steagall, cioè la separazione tra banche ordinarie e banche speculative, proposta che trova nuovi sostenitori ogni giorno. In Italia ci sono proposte di legge in entrambe le Camere del Parlamento (Peterlini, Tremonti, Lega Nord), come negli USA con il ddl della deputata democratica Marcy Kaptur. E lo scandalo Libor di questi giorni ha messo paura addirittura ad una fazione della City di Londra, che ora chiede di andare in questa direzione, con un editoriale sul Financial Times a favore della Glass-Steagall.

I trattati draconiani dell'UE si possono ancora fermare, sia a livello politico perché devono passare ancora per la Camera dei Deputati in Italia, sia a livello giudiziario, per esempio con i ricorsi costituzionali in Germania. La vera svolta però dipende dalla mobilitazione popolare, per costringere le istituzioni a guardare in faccia alla realtà e cominciare a costruire un futuro di progresso.

Tratto da

venerdì 15 giugno 2012


- Messaggio... a reti unificate -
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Per un periodo che ancora non sono in grado di definire, HEYMOTARD news, il suo mercatino, il suo blog HEYMOTARD news ed I Truffatori non verranno più aggiornati fino a quando non rientrerò in sede, e preciso che purtroppo non mi allontano per godermi delle vacanze ma per varie impellenze... extra territoriali.

Avrò anche cura di rendere temporaneamente "invisibile" ai motori di ricerca il blog del mercatino in modo da evitare inutili ricerche ed infruttuosi ordini da parte di malcapitati utenti.

Ad ogni modo, tutti i siti sopra elencati rimarranno ovviamente on line per consultazione e se proprio avrò la possibilità o l'esigenza di pubblicare qualcosa di nuovo su uno di essi, potrò farlo ma senza nessuna garanzia che ciò accada, proprio perché NON parto per le ferie ma per assolvere a diversi impegni già troppo rimandati.
Nel frattempo, consiglio a chi invece parte per le meritate vacanze di non abbassare la guardia e continuare ad informarsi sulla Rete perché le peggiori azioni e leggi contro i cittadini sovrani vengono congegnate e messe in atto proprio durante le vacanze, quando la gente è distratta da cose più piacevoli.

Durante questo periodo, potrà però esservi utile disintossicarvi dai media di regime rappresentati dai maggiori organi di disinformazione e propaganda a mezzo giornali, radio e televisione tenendoli opportunamente lontani da voi. Ogni tanto fa bene al cervello cercare di sfuggire ai condizionamenti mentali. Solo l'osservazione diretta di quello che sta attorno a voi (ed anche sopra...), informazioni reperite in Rete e qualche buon libro potranno esservi utili per farvi un'idea realistica di cosa succede realmente. Mi raccomando.

Paso

giovedì 14 giugno 2012

Malattie imposte dal mercato


LE CASE FARMACEUTICHE SONO ORMAI TALMENTE SCHIAVE DEL DENARO
Che il loro obiettivo non è più curare le persone ma rendere le persone malate per poterle poi curare.Il mistero delle case farmaceutiche e il rapporto tra farmaci in commercio e malattie esistentiUltimamente si producono sempre più spesso farmaci, test diagnostici o apparecchiature mediche. Alcuni di questi hanno un gran valore terapeutico, molti sono solo delle copie di farmaci già esistenti o nuove fantasiose sperimentazione per malattie immaginarie. In commercio vi sono oltre 12000 specialità farmaceutiche, ma non esiste un numero sufficiente di malattie per giustificare l’esistenza di tanti medicinali. La maggior parte di essi, probabilmente, servono a combattere gli effetti di altri farmaci.

LA FORZA DEI MASS MEDIA A FAVORE DELLE CASE FARMACEUTICHE
In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, si rivelano non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito. Oggi la gente è seriamente terrorizzata: le malattie o semplicemente i piccoli disturbi, sono diventati preoccupazioni all’ordine del giorno. I media bombardano giornalmente i poveri uomini di questa terra con notizie allarmanti di pandemie, epidemie, contaminazioni, facendogli credere che potrebbero essere affetti da chissà qualemalattia mortale.Non è cambiata la salute della gente, ma il modo in cui viene percepitaAl giorno d’oggi i disturbi fisici e mentali sono aumentati, il che non è dovuto ad un cambiamento della gente, o ad un aumento dei pericoli, è solo una questione di paura, fomentata attraverso i mezzi d’informazione. Ora anche la più semplice influenza diventa rischiosa. Ed eccoci così pronti ad acquistare vaccini che ci rassicurano. Ma ci siamo chiesti il motivo di quest’aumento delle patologie? Perché oggi un bambino molto vivace è definito come affetto da sindrome da deficit di attenzione? O la timidezza è diventata un disturbo sociale ansiogeno? Perché semplici modi di essere sono diventati rischiosi? Forse dietro tutto questo c’è qualcuno che dice di lavorare per il bene comune, ma la realtà è che lavora per il proprio bene.

LE COLPE DELLE CASE FARMACEUTICHE E DI COLORO CHE LE SOSTENGONO
Le case farmaceutiche sono le sole responsabili, affiancate e sostenute ovviamente da governi e organizzazioni malativose, che deliberatamente pensano a gonfiare le proprie tasche, infischiandosene della povera gente che si fida di loro. È solo una questione di soldi e interessi, nient’altro. Non importa se si fanno vaccini inutili, e a volte pure rischiosi, non importa se si cura il cancro con chemioterapia e radioterapia, entrambe cure (se così possiamo chiamarle), che nella stragrande maggioranza dei casi indeboliscono e infine uccidono la gente. A questi uomini di potere non importa.L’uomo di oggi dorme un sonno profondo.L’uomo di oggi dovrebbe cominciare a rendersene conto, dovrebbe svegliarsi, aprire gli occhi, pensare e capire che ciò che viviamo, molto spesso, è un condizionamento dei media a favore delle case farmaceutiche. Non siamo nemmeno più liberi di essere in salute e non siamo nemmeno liberi di essere malati. Attraverso la ragione e il buon senso potremmo vivere una vita tranquilla, lontana e indisturbata da paure inesistenti.

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org
titolo originale: LE CASE FARMACEUTICHE CREANO NUOVI MALATI

mercoledì 13 giugno 2012

Possibili capi d'accusa contro Monti

Manipolazione di mercato continuata e pluriaggravata


Sembra incredibile, ma basta andare su questa pagina della New York University, per avere conferma di qualcosa su cui tutti i media tacciono pur essendo di fatto una bomba: il premier italiano è membro del Senior European Advisory Council of Moody’s. Vale a dire è tra coloro che contribuiscono a dare giudizi sulle aziende e sugli stati europei che poi l’agenzia di rating diffonde, causando a volte sfracelli. Siamo già molto oltre il conflitto di interessi, siamo al dramma e alla farsa di una democrazia.

Quanto alla possibilità di essere indagato deriva dall’inchiesta portata avanti dalla Procura di Trani fin dal 2010, su denuncia dell’Adusbef e della Federconsumatori: le due associazioni si decisero a coinvolgere la magistratura dopo un report di Moody’s del 6 maggio 2010 che concludeva etichettando l’ Italia come “Paese a rischio”. L’inchiesta si è allargata poi alle altre agenzie di rating Fitch e Standars e Poor’s , anch’esse coinvolte in giudizi che hanno portato poi al degradarsi della situazione economica. Proprio in questi giorni l’inchiesta su S&B si è chiusa con l’ipotesi di reato di manipolazione di mercato continuata e pluriaggravata a carico di cinque persone: il presidente di Standard & Poor’s financial service Deven Sharma, il managing director del rating di Londra Yann Le Pallec, Eileen Zhang (di S&P Europe); Frankiln Crawford Gill e Moritz Kraemer della direzione europea del rating sui debiti sovrani. Secondo i magistrati queste persone, “attraverso descritti artifici, a carattere informativo – costituenti condotte solo in apparenza lecite, ma effettivamente illecite per come combinate fra loro, con modalità e tempi accuratamente pianificati – fornivano intenzionalmente ai mercati finanziari, quindi agli investitori, un’informazione tendenziosa e distorta (come tale anche “falsata”) in merito all’affidabilità creditizia italiana ed alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano, per modo di disincentivare l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne, così, il valore”.

Che le agenzie di rating fossero nient’altro che interessati ufficiali di rotta della speculazione finanziaria, pesci remora degli squali, pronti a cibarsi dei resti del banchetto, è assolutamente chiaro a chiunque, ma in questo caso i magistrati hanno ricostruito un filo logico che rende difficile giustificare i giudizi come semplice “opinione”. E con l’imputazione di manipolazione di mercato sulla quale sarà chiamata ad esprimersi anche la Consob, S&B rischia il divieto di operare in Italia.
Questo però è solo un ramo dell’inchiesta, rimangono aperti quelli su Fitch e Moody’s. Senonché c’è un fatto clamoroso sebbene finora sconosciuto: il premier italiano è advisor proprio di una di quelle agenzie di rating grazie anche alle quali si è creata quell’emergenza che lo ha portato a capo del governo. Per la verità qualche cosa riguardo a questa incredibile opacità era trapelata, ma a parte una citazione di questa singolare posizione del professor premier nella brochure di un convegno tenutosi in Bocconi nel 2006 (qui) era praticamente impossibile fare altri accertamenti. Ma ora la piccola biografia della New York University, aggiornata al 2011 e di certo non smentita, parrebbe indicare che egli era ancora nel consiglio di Moody’s in tempi recentissimi e comunque all’epoca dei fatti di cui si occupa l’inchiesta dei magistrati di Trani.

Non so se Monti salendo a Palazzo Chigi, abbia avuto il buon gusto di rinunciare a sedere nel Senior European Advisory Council di Moody’s o se ne sia andato prima o sieda ancora tra i ben remunerati consigliori dell’agenzia di rating. Ma è stupefacente che un’intera classe politica non abbia sentito il bisogno di andare a fondo su un conflitto di questo genere e lo stesso Monti non paia avere la minima intenzione di chiarire il punto, affidandosi al silenzio dei media. Anche perché è evidente che aver collaborato a “una destabilizzazione dell’immagine, prestigio e affidamento creditizio dell’Italia sui mercati finanziari” come dicono i magistrati, per poi diventarne come se niente fosse il premier, in parte grazie ai giudizi di Moody’s, appartiene alla peggiore storia possibile.
Certo è assai strano che dopo il declassamento di 26 banche italiani da parte di Moody’s che ha suscitato un vespaio di reazioni dei partiti e indotto la Consob a convocare i responsabili dell’agenzia di rating, dal governo, così prodigo di dichiarazioni, consigli e fantasie, non è venuto un fiato.
Ecco cosa rimane della “trasparenza” promessa il primo giorno: il silenzio totale del protagonista e del Palazzo che gli tiene bordone, l’omertà complice dei media, la cecità di un Paese per il quale il premier e il suo governo sono la sabbia sotto la quale nascondere la testa. Se fossi in Moody’s darei una bella D: fallimento assicurato.

da STAMPA LIBERA

martedì 12 giugno 2012

Alta voracità - Marco Travaglio sulle vicende attorno alla famigerata TAV


Il Tav Torino-Lione nasce ventuno anni fa, quand’era appena caduto il Muro di Berlino, al governo c’erano Andreotti e Cirino Pomicino e alle Ferrovie Lorenzo Necci. Poi, guardacaso, Tangentopoli li ha spazzati via tutti. Un’altra era geologica, quando i politici erano in preda a una supersonica “invidia del pene” e come modello di sviluppo inseguivano ancora la Muraglia Cinese e la Piramide di Cheope. Poi sappiamo che cosa ci han lasciato di grosso, in eredità: il debito pubblico . Il primo studio di fattibilità commissionato dalla Regione Piemonte 21 anni fa stimava che i passeggeri fra Italia e Francia sarebbero aumentati da un milione e mezzo a 7 milioni e 700.000 in dieci anni. Invece adesso sono 700.000: un decimo del previsto. Infatti il vecchio treno diretto Torino-Lione è stato soppresso da un pezzo.

Allora si è detto: siccome la nuova linea non serve per i passeggeri, che non ci sono più, servirà per le merci. E il progetto ha cambiato nome: da “alta velocità” a “alta capacità”. Adesso, a parte l’idea folle di fare una nuova ferrovia per portare le rape e le fave mezz’ora prima da Torino a Lione, basta dare un’occhiata ai dati del traffico merci fra l’Italia e la Francia, che è salito fino al 2000 e da allora è colato a picco. L’ufficio federale dei trasporti svizzero calcola che nel 2000 viaggiavano 8 milioni di tonnellate di merci; oggi ne viaggiano due e mezzo, anche perché ormai il grosso passa dal Gottardo e dal Brennero. Basta appostarsi lungo la ferroviaria Torino-Modane e osservare: l’80-90% dei treni merci passa completamente deserto. Anche perché abbiamo speso un sacco di soldi per potenziarla, la Torino-Modane, che ora potrebbe trasportare 20 milioni di tonnellate e invece ne trasporta due o tre al massimo.

Cioè, nessuno usa la linea esistente: e noi, furbi, ne facciamo una seconda. Con un cantiere che durerà 15 anni, scaverà per 57 chilometri una montagna piena di amianto e materiale radioattivo – perché noi siamo molto furbi: come se non fosse bastata l’Eternit, a insegnarci qualcosa. E dove lo mettiamo il milione di tonnellate di detriti, per giunta in parte tossici, che usciranno da quel buco? E quanti Tir ci vorranno per portarli via? Con quanta CO2 e quanto inquinamento? E che fine farà il turismo, nel frattempo? E le infiltrazioni della ‘ndrangheta in quella regione? Qualcuno ci ha pensato? E chi curerà le 10.000 persone che si prevede possano ammalarsi per le polveri e lo smog da cantiere, visto che è previsto addirittura un +10% di malattie cardiache e respiratorie? Per questo, non è vero che il Tav è inutile. Il Tav Torino-Lione è dannoso per l’ambiente e le falde acquifere (chiediamo ai toscani cos’è successo con il Tav tra Firenze e Bologna), è dannoso per la vita e per la salute degli abitanti della val Susa, ma soprattutto per le casse dello Stato.

Dicono che l’Europa dovrebbe pagare il 30-40% dell’opera ma non è vero niente, non c’è niente di sicuro: finora ha stanziato solo 600 milioni per il tunnel esplorativo, il resto è tutto da vedersi. E gli accordi con la Francia prevedono che l’Italia pagherà il 57% di un’opera che passa solo per il 30% sul nostro territorio: siamo sempre più furbi. Alla fine il Tav dovrebbe costare nell’ipotesi “maxi” 18-20 miliardi, cioè quanto basterebbe per cablare tutta l’Italia a 100 megabyte, o – nella versione “low cost” – 8 miliardi: tanti quanti la Gelmini ne ha tagliati alla scuola, alla ricerca e all’università negli ultimi tre anni. Ogni traversina del Tav è un banco di scuola, una culla di asilo nido, un posto letto di ospedale e di ospizio, un insegnante in meno. E questi sono solo i preventivi, che di solito, all’italiana, raddoppiano o triplicano. Basta vedere quello che abbiamo speso per gli altri Tav già fatti, quelli utili, come per esempio la Torino-Milano su cui nessuno si è opposto: abbiamo speso 73 milioni di euro a chilometro, mentre la Francia ne spende 10 e la Spagna 9.

Dicono: ma in Francia stanno scavando. Intanto non è vero: è tutto fermo anche lì, manca ancora il progetto definitivo fino a Lione. Hanno fatto solo tre cunicoli esplorativi e poi hanno tappato tutto, in attesa di tempi migliori: infatti i giornali francesi se ne strafottono di quello che succede dall’altra parte della montagna, perché non interessa nessuno. E comunque in Francia, quando scavano, scavano solo nella terra, mentre da noi scavano soprattutto nelle nostre tasche. E di solito il differenziale dei costi fra Italia e Europa, lo spread del magna-magna, ha un nome soltanto: tangenti. Basta aspettare. Il sospetto che, dietro, ci sia qualcosa di non detto aumenta quando si sentono parlare i difensori del Tav.

Prima c’erano i politici che ripetevano: «Il Tav si deve fare perché si deve fare, punto». A “Report”, il governatore piemontese Roberto Cota, col suo sguardo penetrante tipico della triglia lessa, ha risposto alle cifre dei No-Tav dicendo la seguente “supercàzzola”: «La Tav apre il Piemonte e tutto il sistema-paese all’Europa : prima di tutto, è un’apertura psicologica, di prospettiva». Ecco, più che psicologica sembrerebbe psichiatrica, visto che il Piemonte è già collegato all’Europa e alla Francia, dato che il traforo del Fréjus l’hanno inaugurato nel 1871 – all’insaputa di Cota, naturalmente. E meno male che la Lega Nord difende la volontà popolare, il radicamento nel territorio, il popolo sovrano, il “dio Po” che difende i popoli da scelte imposte da “Roma ladrona”. Il popolo della val Susa dev’essere figlio di un Po minore, perché non viene preso in considerazione.

Sempre a “Report”, l’ex sottosegretario alle infrastrutture del governo Berlusconi, Giachino, disse un’altra “supercàzzola” memorabile: «Il Tav consentirà di collegare le merci da Torino a Lisbona, fino a Kiev». Una super-mega-transiberiana, senza spiegare quali sarebbero queste merci che dovrebbero partire dal Portogallo e arrivare addirittura – marce, naturalmente – in Ucraina. E perché mai dovrebbero fare una capatina a Torino? Forse per visitare la Sindone o il Museo Egizio? I politici non dicono mai niente di esatto, di preciso: dicono una “supercàzzola” dopo l’altra, però sono quasi tutti d’accordo: quelli attualmente presenti in Parlamento sono tutti d’accordo sul Tav, centrodestra e centrosinistra. Uno dei più scatenati è il Pd: il sindaco Fassino ha detto che i No-Tav sono anti-storici. Un po’ come chi, quarant’anni fa, credeva nel comunismo sovietico. Chiamparino voleva addirittura espellere dal centrosinistra tutti quelli che erano contro la Tav. Poi ha scoperto la sua vera vocazione: ora fa il banchiere.

Il Pd piemontese ha minacciato di togliere la tessera agli iscritti che manifestano contro il Tav, manco fossero dei pregiudicati o degli inquisiti – anzi, no: se fossero degli inquisiti la tessera non gliel’avrebbero tolta: Penati ce l’ha ancora, è soltanto sospeso. Bersani l’ha ripetuto anche stasera: in fondo, il Tav è solo un treno. Non è solo un treno: è una linea ferroviaria che scava 57 chilometri nella montagna. E che, guardacaso, è appaltata a una cooperativa rossa, la Cmc di Ravenna, molto nota alle cronache (soprattutto giudiziarie) per i suoi vecchi rapporti con Primo Greganti: siamo passati da “falce e martello” a “calce e martello”. Ha scritto bene Adriano Sofri ieri su “Repubblica”: «Il partito trasversale pro-Tav è il Partito Preso, cioè quello che dice “ormai non si può più tornare indietro” e non spiega mai perché. Il Partito dell’Ormai. Il Tav è una nuova religione rivelata, fondata su un mistero sacro, calato dall’alto, quindi indimostrabile ma indiscutibile: il dogma dell’Immacolata Costruzione».

Infatti, nessuno si confronta mai con i dati degli economisti de “LaVoce.info”, del “Sole 24 Ore” (che è un noto organo dei centri sociali) o dei 360 professori universitari e professionisti che si sono riuniti insieme a Luca Mercalli, Ivan Cicconi e i professori Marco Ponti e Sergio Ulgiati e hanno lanciato quel famoso appello a Monti. Gli hanno detto: caro Monti, hai avuto coraggio nel respingere l’assalto olimpico di “Roma 2020”, possibile che non dimostri lo stesso coraggio ripensando un’opera così superata e così costosa? Anche quelli sono tecnici, anche se non sono al governo: per essere tecnici non è necessario essere ministri. Anzi, ci sono tecnici che non sono ministri, la pensano diversamente dai ministri tecnici e magari sono molto più tecnici dei ministri tecnici.

I 360 esperti citano per esempio uno studio di due ricercatori del Politecnico di Milano, Beria e Grimaldi, sulla grave sofferenza in cui versano tutte le linee di alta velocità in Italia. Poi c’è uno studio dell’università di Oxford su 260 grandi infrastrutture trasportistiche in ben 20 nazioni. Si dimostra che tutte le previsioni sui costi vengono regolarmente sottostimate, e tutte le previsioni sui benefici vengono regolarmente sovrastimate. Tant’è che quell’analisi si intitola: “La peggiore infrastruttura è sempre quella che viene costruita”. Altri ricercatori, svedesi e americani, hanno dimostrato che le grandi infrastrutture ferroviarie non risparmiano energia: la consumano. Quindi, inquinano molto più dei Tir che si vorrebbero togliere dalla strada.

Sono tutti professori, mica anarco-insurrezionalisti: non insultano i poliziotti, non tirano pietre, non si arrampicano sui tralicci, non sporcano e non urlano; chiedono solo un tavolo, un tavolino, per discutere pubblicamente come si fa tra tecnici: cioè con i dati e con le cifre, e nient’altro. E’ quello che chiedevano i No-Tav quando non c’era ombra di violenza, nel movimento. Solo che, quando non c’era la violenza, non li ascoltavano perché non erano violenti. E così qualcuno, sbagliando, ha pensato che per farsi notare e ascoltare bisognasse diventare violenti: e ha molto sbagliato, a fare questo. Ora, i tecnici di governo parlano come i politici. Il ministro Passera ha detto: i lavori devono proseguire, punto e basta. Perché? Perché sì. Bell’argomento: un argomento tecnico. Si è iscritto anche lui al Partito Preso.

In realtà, “proseguire” i lavori è un verbo sbagliato, perché i lavori non esistono: il cantiere è finto, i lavori dovrebbero semmai “cominciare”: pochissimi operai, l’abbiamo visto, e moltissimi poliziotti. I poliziotti, anche loro, come i valligiani, sono le vere vittime di questa politica e di questi tecnici che non ci mettono mai la faccia: forse perché non ce l’hanno più o forse perché ormai sono al 4% di fiducia, come diceva Ainis. Nessuno nega che tra i manifestanti ci siano dei violenti, e nessuno nega che anche tra le forze dell’ordine ci siano dei violenti, anche se lì è più difficile individuarli perché sono nascosti sotto i caschi, ma la gran parte fa il suo dovere. Come fa il suo dovere il procuratore Caselli, minacciato di morte e insultato con slogan orrendi, paragonato addirittura ai terroristi e ai mafiosi che ha combattuto per tutta la vita, solo perché ha fatto arrestare 25 attivisti accusati di violenze – tra l’altro, quasi tutti venuti da fuori della val di Susa.

Ma non è stato mica Caselli a decidere di militarizzare la valle, lui si è limitato a perseguire i reati. Gli ordini li danno i politici, quelli del 4%, quelli che oggi si defilano e lasciano la patata bollente ai tecnici: forse perché temono di non essere credibili, o magari perché temono che qualcuno gli ricordi che il movimento operaio in Italia è nato proprio con i blocchi stradali e con le occupazioni delle terre. E’ credibile forse un ex banchiere come Passera che ora fa il ministro e che ha scelto come vice-ministro delle infrastrutture un altro ex banchiere amico suo e socio suo in Banca Intesa, che prima le infrastrutture le finanziava e ora le dovrebbe controllare e deliberare? Sono credibili i ministri, politici e tecnici, che hanno militarizzato una valle per proteggere un cantiere che non esisteva? Che ordinano ai poliziotti di accogliere nelle stazioni in assetto antisommossa i manifestanti pacifici e di caricarne qualcuno? O di inseguirli fino in cima agli alberi?
Ecco, che bisogno c’era di far inseguire quel ragazzo sopra al traliccio? Possibile che davvero in Italia chiunque si arrampichi su un traliccio venga regolarmente inseguito da un rocciatore dei carabinieri oppure è un trattamento ad personam che riserva soltanto ai No-Tav? Lo dico perché un mese fa a Milano c’è stata una manifestazione secessionista della Lega. Alcuni milanesi hanno accolto i manifestanti srotolando la bandiera tricolore. La Digos gliel’ha fatta ritirare – il tricolore, non quella secessionista – per non provocare i leghisti. E’ il mondo alla rovescia, perché la bandiera nazionale è legalità e la secessione è illegalità. Però si può capire, la scelta della polizia: voleva evitare inutili tensioni e inutili scontri. Siamo sicuri che si stia cercando di evitare inutili tensioni e inutili scontri in valle di Susa? Perché non si cerca di fare anche lì quello che si è cercato di fare a Milano tra i leghisti e i tricolori? Soprattutto: perché i tecnici non fanno finalmente i tecnici e non rispondono, su quel tavolino da tecnici, alle obiezioni dei tecnici No-Tav con degli argomenti tecnici pro-Tav, se li hanno? Se non lo fanno non sono dei tecnici: sono dei cialtroni, e anche un po’ provocatori. E nessuno, a quel punto, toglierà dalla testa a molta gente che questa non sia l’alta velocità, ma l’alta voracità.
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di Marco Travaglio, visto su ComeDonChisciotte

 Mi preme solo osservare che, a differenza di quello che ritiene Marco Travaglio, se è il popolo sovrano a volere una secessione, nessuno Stato ha il diritto di impedirlo.