lunedì 11 aprile 2016

Gli stipendi irrisori dei parlamentari...


- Nella foto: due presidenti illegittimi -
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Uno dei falsi problemi con i quali si svia l'attenzione dell'opinione pubblica verso tematiche poco significative è tradizionalmente quello degli stipendi dei politici.
I partiti più populisti come i pentastellati e sinistri vari ne hanno fatto addirittura un loro cavallo di battaglia, non essendo in grado - o non volendolo fare - di proporre soluzioni per il Paese.
Il problema è del tutto relativo perché l'Italia è uno dei Paesi più ricchi del mondo e quindi gli stipendi elargiti ai politici, nel complesso, incidono ben poco sul bilancio nazionale, anche se la sola Presidenza della Repubblica ci costa più di quanto spenda la Gran Bretagna per la sua Corona.
Incidono molto di più le loro scelte economiche scellerate e di queste si dovrebbe discutere, prima di passare a valutare la congruità dei loro appannaggi.

Per cui mi sento di fare una proposta controcorrente:
Decuplichiamo gli stipendi ai politici, a patto che comincino a fare i nostri interessi e non quelli di determinati Stati esteri.
Sarebbe un costo irrisorio rispetto all'enorme mole di vantaggi.

lunedì 7 marzo 2016

USA non getta più


Dopo la cittadina di Concord in Massachussetts, anche la ben più nota ed importante San Francisco californiana ha introdotto dei severi limiti all'utilizzo delle bottiglie di plastica, già peraltro vietate in tutti i parchi nazionali USA.

Gli italiani, che vantano il vergognoso primato di essere - almeno in percentuale - i primi consumatori al mondo di bevande plastificate, non hanno ancora recepito l'allarme e continuano imperterriti a danneggiare la loro salute e l'ambiente con tali minibombe ecologiche, magari continuandosi a scandalizzare per un vecchio camion che emette un po' di fumo (visibile) in più. Ma, essendo l'Italia un Paese non solo di proprietà anglosassone ma anche plagiato culturalmente soprattutto dagli USA, si spera che una volta tanto non aspetti troppo ad adeguarsi ad uno di quei pochi segnali positivi che provengono da oltre oceano, smettendo magari di seguire così frettolosamente quelli negativi (guerre, OGM, fast food, ecc.).

Al problema delle bottiglie di plastica abbiamo accennato in questo articolo:
- Uscire dalla rete 

Articoli di riferimento:
- Concord
- San Francisco

Altri link utili:
- http://antroimpatto.blogspot.it/2013/04/contenitori-in-plastica-per-elimenti.html
- http://antroimpatto.blogspot.it/2012/05/i-danni-provocati-dal-bisfenolo-secreto.html
- http://antroimpatto.blogspot.it/2011/07/anche-nelloceano-atlantico-una.html
- http://www.mondoallarovescia.com/la-truffa-dellacqua-in-bottiglia-paghiamo-la-plastica-non-lacqua/
- https://www.youtube.com/watch?v=c9W_p9qJSOQ

venerdì 5 giugno 2015

La legge è uguale solo per qualcuno

 
Secondo i responsabili dell'azione mirata alla "bonifica" di un terreno risultante agricolo ma sede da decenni di una demolizione auto regolarmente autorizzata, sarebbe partito un repulisti di tutte le attività produttive del comune di Castellabate insediate su terreni non aventi destinazione industriale.
 
Intanto vedremo se è così oppure l'iniziativa si arenerà dopo aver conseguito l'unico risultato che interessa agli attori o, più probabilmente, a chi ce li ha mandati... .
Ad ogni modo si può notare come anche a livello locale l'applicazione delle leggi sembra essere subordinata a principi distruttivi più che tutelari e garantisti.
Inoltre, esattamente come succede a livello nazionale, sembra proprio che le ventate moralizzatrici preferiscano partire sempre dal basso verso l'alto e mai al contrario.
Nel senso che siamo in un Paese in cui gli scempi più grandi non vengono perseguiti (anzi i responsabili dello sfacelo si premiano spesso con liquidazioni milionarie e scatti di carriera) ma guai - come si suol dire - a rubare una mela.
 
Immaginiamo di voler cambiare un sistema, giusto o sbagliato che sia ma che in qualche modo funziona e garantisce la possibilità primaria a chiunque di poter portare avanti un progetto di vita.
Immaginiamo quindi che chi ha volontà di operare questo cambiamento ne abbia anche il potere, controllando già i quattro anzi cinque poteri fondamentali delle società civili.
Al fine di creare minor impatto, la procedura più logica suggerirebbe un cambiamento che operi a cominciare dall'alto della scala sociale e di potere, in modo da indirizzare, a cascata e senza traumi, il nuovo corso.
 
E invece no, quando si parte, lo si fa sempre dal basso cominciando a scardinare le fondamenta di ogni socieltà civile: i privati cittadini. In nome della Legge, che ogni tanto si decide di applicare per far vedere che le cose funzionano oppure - come purtroppo più spesso accade - con lo scopo mirato di attaccare e distruggere un obiettivo in particolare, non ci si preoccupa se la sua applicazione coercitiva può comportare la distruzione di una piccola economia familiare o comunque di un'attività produttiva utile alla collettività.
 
Queste piccole operazioni, che non assurgono al rango di notizia se non comprese nell'ambito statistico delle circa 21.000 attività produttive costrette a chiudere i battenti ogni anno in Italia, si ottiene il vero scopo primario ed evidente della volontà suprema: quella di (continuare a) deindustrializzare il Paese conseguendo due obiettivi strategici in un solo colpo: mettere fuori combattimento l'unico vero concorrente industriale europeo della Germania e soffocare sul nascere ogni anelito di emancipazione dai padroni anglosassoni del Paese. E non può esserci alcuna possibilità d'emancipazione se non si parte da un'indipendenza economica; il potere in fondo è solo una conseguenza dell'economia. Ciò nonostante è ancora largamente diffusa l'illusione che sia la politica a decidere l'economia.

Immagine tratta senza alcun permesso da questo pertinente articolo:

Concludo con un'appendice: il sito a cui fa capo il link indicato si pone dichiaratamente CONTRO LE MAFIE mostrando, i suoi autori, l'ingenuità di non aver capito che qualsiasi "mafia" non può che essere espressione stessa di uno Stato il cui interesse primario non è esattamente il bene dei propri cittadini.
Il fascismo, senza discutere dei suoi progetti e dei suoi presupposti, ci mise poco per sradicare la mafia della Sicilia (come avrebbe potuto un'organizzazione criminale territoriale armata di lupara pensare di tener testa al potere militare di uno Stato?) mentre gli americani per i loro scopi di conquista e mantenimento del potere ebbero la necessità di reinstaurarla e farla crescere, una volta che c'erano, a livello internazionale affidandole i mercati delle sostanze stupefacenti e delle armi illegali, tanto importanti quanto inconfessabili per l'economia (soprattutto di guerra) americana.
Così fu per la Napoli post-duosiciliana in cui la neonata Camorra svolgeva perfettamente il suo compito istituzionale di controllo del territorio e delle attività produttive nel maleaugurato caso di un risorgimento industriale napoletano che avrebbe infastidito non poco i piemontesi che fecero l'Italia per conto degli inglesi.
Ma questa è un'altra storia, quello che mi preme porre in evidenza è che in un mondo tecnologicamente avanzato come quello odierno, in cui la privacy è inesistente ed il controllo sull'individuo e sul territorio sono capillari, com'è pensabile che sia ancora possibile mettere insieme e portare avanti una prosperosa attivià criminosa spostando continuamente ingenti e tracciabilissimi capitali, senza l'appoggio e la connivenza dello Stato?

mercoledì 20 maggio 2015

L'avvocato Marra presenterà il PAS alle prossime elezioni politiche

Se il suo Partito d'Azione per lo Sviluppo riuscisse ad ottenere una rappresentanza in Parlamento, costituirebbe la prima forza politica il cui obiettivo primario è dichiaratamente quello di restituire al Paese la Sovranità Monetaria che gli spetta.
Altre forze, infatti, probabilmente con l'intento di canalizzare il dissenso dell'elettorato maggiormente cosciente, hanno già nominato nel loro programma o nei loro comizi il problema legato alla proprietà della moneta ma senza darne il rilievo primario che merita.
E' inutile sprecare le forze proponendo soluzioni per aspetti secondari o accessori del problema primario: c'è poco da fare, se non ci riappropriamo della sovranità monetaria che ci spetta, qualsiasi miglioramento in un settore dell'economia non potrà che verificarsi a discapito di un altro e quindi in maniera del tutto provvisoria. Se si continua a dare la possibilità alle banche private di rastrellare dal mercato tutta la liquidità disponibile, non è possibile congegnare alcun metodo - in cui lo scambio di moneta ne sia il prosupposto funzionale - per rigenerare la nostra economia.
 
Va detto che anche lo Stato, sempre più rappresentante di enti privati e sempre meno dalla parte del cittadino, ha contribuito al ridimensionamento della liquidità circolante emanando leggi sempre più antidemocaratiche e filobancarie giungendo perfino a ritirare silenziosamente dal mercato le monete da 200 e 500 Euro. 
Ciò è potuto accadere anche perché gli ultimi uomini di governo nominati direttamente da potenze straniere e dal potere bancario privato, praticamente non si sono trovati davanti alcuna forza politica consistente che rappresentasse gli interessi del Paese e dei suoi cittadini.
Il PAS potrebbe rappresentare da questo momento in poi la nostra prima ed ultima occasione.

Per adesioni ed informazioni: http://www.pas.it/

mercoledì 11 marzo 2015

Overdose informativa


Ultimamente il blog langue non perché scarseggino truffe e truffatori di cui parlare, tuttaltro, ma perché mi manca il tempo e la voglia di curarlo.
Mi rendo conto che per il prossimo non è una grande perdita ma a me faceva piacere ogni tanto esternare le mie opinoni su tante realtà sottaciute dai media, tanto importanti da essere potenzialmente in grado di far cambiare visione della realtà e quindi opinione a tutti quelli che non ricavano vantaggio dall'attuale stato delle cose.
 
La disinformazione funzionale al mantenimento dello Status Quo e vantaggiosa per gli intrighi di potere, infatti, si basa su concetti antichi e più che collaudati come il negazionismo, lo stravolgimento della realtà e, come ci ha insegnato Orwell, la riscrittura della storia.
In questa ottica diventa estremamente importante che ogni persona votata al bene comune e dotata di un minimo di senso civico, si adoperi per conservare un'ottica incondizionata ed una memoria storica incorruttibile degli avvenimenti più importanti e condizionanti che si verificano nella società in cui vive.
 
Chiunque sia sinceramente in cerca della verità ha la possibilità di trovarla e dopodiché la riconoscerà oggettivamente anche se dovesse confutare le sue opinioni. E non è neanche necessaria una grande umiltà per riconoscere erronee le nostre convinzioni: basta capire che qualsiasi idea che abbiamo in testa è frutto di un'elaborazione dei dati di cui disponiamo. Ciò perfino se siamo tanto condizionati da un'ideologia da basarci unicamente sui bias di conferma e non sulle confutazioni, perché anche l'ideologia (che qualcuno ha costruito per noi inculcandocela in qualche modo è frutto di una determinata mole di dati. Quindi se per un periodo della nostra vita pensiamo una cosa che poi scopriamo sbagliata non è perché prima eravamo scemi e poi siamo diventati più intelligenti ma semplicemente perché non disponevamo ancora dei dati necessari per accorgercene.
Tuttavia, se pensiamo una cosa sbagliata per tutta la vita è anche facile che siamo scemi.
E qui riporto il senso di una delle tante Leggi di Murphy che suggerisce più o meno che se ci si accorge di qualcuno che si comporta come un idiota, pensa cose da idiota e dice cose da idiota, è bene non dubitare che si tratti proprio di un idiota.
 
Per fare un esempio, se vi trovate a parlare con un ingegnere edile o meccanico che sostiene la possibilità che sette colossi di ferrocemento possano sbriciolarsi e venire giù in verticale smaterializzandosi un certo lasso di tempo dopo l'impatto di due aerei di linea che nessuno ha visto nella realtà se non nei filmati diffusi da media, allora potete essere certi che state parlando con un idiota laureato ed in tal caso dovete tener presente un'altra raccomandazione delle citate Leggi che suggerisce di non perdere tempo a parlare con un idiota perché gli astanti potrebbero non notare la differenza tra voi e lui.
Se invece affrontate l'argomento con una persona scusabile per la sua ignoranza nelle dinamiche delle forze allora, se ne avete voglia, potete anche cercare di aprirle gli occhi perché non è detto che sia scema.
 
Se fosse possibile farlo, sarebbe necessario redigere un vero e proprio manuale per estrapolare la realtà dalle informazioni che riceviamo ma lo stesso risulterebbe di difficile applicazione data la scientificamente raffinata sottigliezza della disinformazione di regime che vede uno dei punti di forza nell'intima mescolanza di notizie vere (che ci dovrebbero garantire - seecondo loro - l'onestà intellettuale di chi le divulga) e di notizie assultamente false.
Un altro punto di forza della disinformazione, forse il più odioso, è la perversione morale che impone, senza la possibilità di essere messo in discussione, il filtraggio del "politicamente corretto", definizione fuorviante il cui unico signific ato è falso ovvero diverso dalla realtà.
 
Infatti, non esiste la possibilità oggettiva di riportare una notizia per quello che è si cerca di trasmetterla in modalità "politicamente corretta": necessariamente dovrà esserne taciuta una parte e così facendo non solo se ne diminuisce automaticamente la quantità d'informazione ma se ne può facilmente ribaltare l'interpretazione. Diffidate quindi del politicamente corretto e andatevi a cercare la verità da qualche altra parte filtrando e distillando l'enorme quantità di notizie  propagandate dai media di regime, perché anche un'eccesso d'informazione - vera o falsa che sia - può occultare la verità.