giovedì 1 giugno 2017

La dieta dimagrante più economica e salutare

 Gli italiani stanno ingrassando di pari passo al loro impoverimento.
Il numero di obesi è in aumento, dato riscontrabile già dalla prima infanzia, così come aumentano i singoli o intere famiglie che si trovano in difficoltà economiche.
Non c'è nulla di strano: un aforisma più che dimostrato sostiene che l'obesità è la malattia dei poveri nei Paesi ricchi e dei ricchi nei Paesi poveri.


Le cause non bisognano di complicate analisi sociali e sono molto evidenti.

Nei Paesi poveri, l'accesso ad un'alimentazione ricca e calorica, in un contesto sociale di disagio diffuso, non solo costituisce un'esorcizzazione della fame ma anche un segno distintivo per i più agiati che quindi tendono a mangiare più di quanto non serva loro per vivere.

Nei Paesi ricchi, il discorso non è tanto diverso ma all'atto pratico ribaltato: sono i meno abbienti che per ultima cosa rinunciano ad un'alimentazione ricca e calorica quale unica loro manifestazione di un minimo psicologico di agio sociale, complice la soddisfazione di una volontà di possesso (nulla è più nostro del cibo che stiamo mangiando!) mortificata ogni giorno dalla condizione in cui versano.
A questo si aggiunge il fatto che la composizione volumetricamente consistente di un pasto "povero" è costituita - ovviamente - da alimenti a basso costo come i farinacei e patate. Questi alimenti ad alto indice glicemico in quanto composti all'80% da zuccheri, sono i principali responsabili di quegli eccessi calorici che sono causa diretta di accumulo di grasso corporeo e sbilanci alimentari dovuti a carenze di principi nutrizionali contenuti unicamente in spezie, carni, verdura e frutta: tutti generi alimentari più cari dei primi, a parità di contenuto calorico.
In ultimo ma non per ultimo, c'è da considerare l'effetto psicotropo di un'alimentazione ricca di zuccheri che provoca una sensazione di soddisfazione che però dovrà essere continuamente rinnovata con l'introduzione di ulteriori zuccheri, nello stesso identico modo in cui si manifesta una dipendenza da droghe.

Le conseguenze di quanto descritto si possono individuare confrontando le statistiche, Paese per Paese, che individuano come una condizione come l'obesità e tutte le malattie da essa favorite quale fattore di rischio certo (cancro, diabete, disfunzioni cardiovascolari, gotta, ecc.) siano diffuse a livello sociale e così, come riscontro di quanto esposto, ritroviamo più malati poveri nei Paesi ricchi, e più malati ricchi nei Paesi poveri.


L'Italia è notoriamente un Paese ricchissimo - forse il più ricco della Terra ove nel conteggio che va a definire il parametro fossero computati anche i suoi patrimoni artistici e monumentali - ed è ancora ricchissimo oggi nonostante l'alacre lavoro di una classe politica eterodiretta che, almeno dall'epoca del Colpo di Stato del 1992, lavora esclusivamente negli interessi di enti sovranazionali e potenze straniere come USA, Regno Unito, Israele e Germania (elencate in ordine d'influenza sull'andazzo del Paese), svendendo e depauperando tutto ciò che costituisce o crea ricchezza.
Infatti, in ossequio al principio espresso dall'aforisma citato in apertura, da noi ci sono molti più grassi o malati poveri che ricchi.
Le farmacie, gli ospedali e le strutture allestite per la gestione sociale delle malattie sono strapiene di poveri o di moderatamente agiati che però non hanno il tempo d'informarsi perché, per sbarcare il lunario, sono costretti a vivere una vita dura ed impegnata.
Può succedere però che qualcuno di loro, magari sperando in maggiori possibilità di accettazione sociale (visti i modelli pre-anoressici che propone) si ponga il problema della linea ed allora faccia una scelta che è sempre sbagliata dal punto di vista di una crescita spirituale: quella di rivolgersi ad altri per trovare una soluzione.
Così è spiegata la corsa ai centri specializzati in dimagrimento, alla ricerca della dieta perfetta, ai guru ed alla pratica di un'attività fisica praticata in maniera isterica ed insensata, con gente che va in giro correndo in modo affannato e febbrile, respirando a pieni polmoni gas di scarico, cosa che sicuramente non giova alla loro salute.
Come spesso succede, questa gente, come è stato loro insegnato dai mantra della medicina allopatica, lavora sugli effetti senza rimuovere le cause: si danna anima e corpo ma continua a mangiare quantità eccessive di cibi ad alto contenuto glicemico ed additivato con sostanze tossiche come il saccarosio (lo zucchero da cucina che non manca in tutte le vostre case, non la mia) e tutti i dolcificanti artificiali.
Ma perché poi alterare il sapore dei cibi aggiungendo dolcificanti privi di principi nutritivi? Non l'ho mai capito e non lo capirò mai, perché un comportamento idiota non può essere capito.


Ah, dimenticavo: come dimagrire in maniera certa ed economica?
 Semplice: mangiate meno. E meno cibi ad alto indice glicemico, di conseguenza se ne gioverà anche la vostra salute e risparmierete anche sulle cure.