venerdì 30 marzo 2012

Il mostro di Tolosa era dell'Intelligence francese con un passato in Israele, Libia e Siria.


Francia: il mostro di Tolosa? Era dell'intelligence francese ed era stato in Israele, Libia e Siria 

Probabilmente non si conoscerà mai la verità sui tragici fatti di Tolosa. Proprio come è avvenuto nel caso dell’11 Settembre, non verrà fatta giustizia perché se la verità si sapesse sarebbero in troppi ad uscirne danneggiati, anzi distrutti.
Forse non vi sappiamo dire nel dettaglio qual è quella verità che non si deve sapere, ma sappiamo dirvi più o meno di cosa si tratta. 
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Il primo dettaglio dubbio di questo sporco affare è che l’uomo «non muore saltando dalla finestra» come dicono inizialmente i francesi, ma con una pallottola sparatagli in testa dalle teste di cuoio; domanda: «Sarkozy non lo voleva vivo?». Sinceramente, come vedrete anche voi, pare che Sarkozy lo volesse proprio morto, affinchè non potesse rivelare il fatto di essere un «agente dell’intelligence francese».
Ecco cosa scrive il quotidiano italiano “Rinascita”, che cita parti della biografia del giovane ed aiuta a far capire il perchè della sua azione folle:
«Mohamed Merah, lavorava per i “barbouzes” francesi - gli agenti segreti d’Oltralpe - da anni e, in particolare, è stato tra i miliziani del ‘liberatore’ di Libia Belhadj, il terrorista salafita agli ordini delle intelligence atlantiche di Obama, Cameron, Sarkozy ed Henry-Levy.
Terminato il suo compito in Libia, era presente, nell’ottobre scorso, a Homs dove, assieme ai suoi variegati commilitoni aveva acceso la miccia del terrorismo anti-Damasco scattata con l’uccisione di innocenti civili alaviti. In modo da provocare una ‘rivolta’ subito conclamata ‘popolare’ benché esterna e ‘addestrata’ da agenti turchi, sauditi, della Dsge francese e dell’MI6 britannico.
Rimasto disoccupato dopo la fuga da Homs, Mohammed Mesrah già in servizio, con passaporto francese, tra l’Afghanistan (nella banda “Forzane Alizza”) e lo stesso proprio territorio metropolitano, come ogni buon mercenario che si senta scaricato dai propri mandanti si è vendicato con sette omicidi e ha infine, dopo un assedio di 32 ore, preferito farsi ammazzare piuttosto che arrendersi ». 
Dunque era una scheggia impazzita dei servizi francesi, una persona che si sentita usata e poi abbandonata; forse Merah sapeva troppo, forse sarebbe stato eliminato lo stesso, forse l’ha capito ed ha voluto farla finita come meglio riteneva opportuno. Dando un’occhiata al passaporto di Mohamed Merah, (chissà se questo è il suo vero nome) si capisce benissimo che la versione del «lupo solitario che si radicalizza» non regge per niente, e questo lo nota persino «Le Monde».
“E’ stato in Israele, in Siria, in Iraq e in Giordania”, scrive il quotidiano che cita un ufficiale Americano. Una bella domanda: “Ma che ci faceva in Israele questo Merah?” Ce lo avrebbe potuto spiegare al Merah, anzi ci avrebbe pure detto perchè ha scelto proprio una scuola ebraica per quel suo ultimo gesto folle. E se non fosse stato nemmeno un gesto folle. Se fosse stata una operazione?
Il quotidiano italiano “Il Foglio” scrive addirittura che il suo contatto nei servizi francesi avrebbe discusso con lui quando era assediato nell’appartamento e cita come fonte la rivista francese Le Point. Considerando il fatto che Israele, in completo isolamento per i suoi crimini contro i palestinesi, sta ancora una volta usando la vicenda con la tecnica del «vittimismo» e per infuocare sentimenti anti-islamici in Europa, non è da escludere che siano stati gli stessi servizi francesi a dare gli ordini e poi all’ultimo ad eliminare il proprio «terrorismo fatto a mano». Versione che tra l’altro è credibile anche perché la vicenda serve molto a Sarkozy che ha fatto dell’odio per i musulmani uno dei cavalli di battaglia della sua campagna. 

Tratto da IRAN Italian Radio - http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/104658-francia-il-mostro-di-tolosa?-era-un-agente-francese-era-stato-in-israele-libia-e-siria  
Integralmente ripreso da disinformazione.it

mercoledì 21 marzo 2012

Metà dell'IVA aumentata è dovuta per sdebitarsi con Morgan Stanley

Metà degli introiti dell'aumento dell'IVA deciso da Monti finisce direttamente a pagare Morgan Stanley. I nostri governi di metà anni '90 s'erano messi a giocare in derivati con la mega-banca statunitense per ridurre i costi dell'indebitamento. FONTE


Quando Morgan Stanley disse in gennaio di aver tagliato la sua esposizione netta all'Italia di 3,4 miliardi di dollari, non disse agli investitori che il Paese aveva pagato quell'intera cifra alla banca per smontare una scommessa che aveva fatto sui tassi di interesse, più precisamente per smontare dei derivati sui tassi di interesse.
Queste le parole con cui ha aperto il sito web di Bloomberg, rilanciando come nuova una notizia in realtà già apparsa sulla stampa italiana e internazionale nelle scorse settimane, che a sua volta aveva dato il via a un Atto di sindacato ispettivo al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministero dell'Economia da parte del senatore e presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti, e a un'interrogazione parlamentare da parte dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca allo stesso Ministro dell'Economia.

Sebbene la cifra, che equivale a oltre 2,5 miliardi di euro, sia di per sé alta, così come in assoluto sembra alta la cifra di 31 miliardi di euro di fair value negativo delle posizioni in derivati che si sostiene siano attualmente in portafoglio al Governo italiano, in fondo si tratta di percentuali modeste su uno stock di debito che ha quasi raggiunto i due mila miliardi e la cui vita media è stata allungata nel tempo sino a quasi sette anni con un'abile gestione da parte della responsabile del Debito Pubblico, Maria Cannata, e della sua squadra.

Gestire in maniera adeguata un debito pubblico così importante richiede quindi anche un adeguato ricorso agli strumenti derivati. Così, secondo le ricostruzioni più accreditate poiché il Tesoro non vuole commentare, sembra che il derivato smontato fosse uno swap sui tassi a scadenza 30 anni, messo in piedi a metà degli anni '90 quando i tassi swap a 30 anni quotavano tra il 4% e il 5% contro il 2,5% di oggi. Allora il Tesoro, che per titoli a scadenza 10 anni pagava anche il 10% all'anno, sceglieva di spalmare quella spesa su un periodo più ampio, anche appunto di 30 anni, entrando in uno swap con delle banche d'affari come Morgan Stanley alle quali pagava il tasso swap a 30 anni per i successivi 30 anni.

Considerato che aumentare la vita media del debito ha un costo, il Tesoro nel tempo è ricorso anche alle cosiddette swaptions, cioè a opzioni sui tassi swap. In particolare, precisa Bloomberg, il Tesoro italiano ha venduto opzioni sui tassi incassando il relativo premio, con il quale è andata a pagare il servizio del debito. Ma, per definizione, chi vende opzioni si mette in una posizione più rischiosa di chi compra, perchè il venditore dell'opzione è obbligato a fare quello che gli chiede l'acquirente dell'opzione quando decide di esercitarla. Così, il venditore dell'opzione può soffrire danni significativi se il mercato si comporta diversamente da quanto previsto.

In ogni caso smontare il derivato in questione ha portato a Morgan Stanley un incasso di 3,4 miliardi di dollari, che si sono tradotti in 600 milioni di dollari di utili per il settore fixed income nel quarto trimestre 2011. Quanto al Tesoro italiano, non è chiaro se contestualmente abbia montato poi con un'altra controparte un derivato simile a condizioni diverse, in modo tale da andare a compensare almeno in parte l'esborso dei 2,5 miliardi di euro.

Contattata da milanofinanza.it, BancaImi smentisce di essere entrata in alcun modo nell'operazione. Il nome della banca d'affari di IntesaSanpaolo era stato indicato sul mercato come quello dell'istituto di credito che era subentrato a Morgan Stanley nella posizione sul derivato.

integralmente ripreso da Cafè Humanité 

Tutto ciò senza dimenticare mai che...
...le tasse esistono solo perché esiste il Signoraggio Bancario!!
 In pratica, questa è la storia di una truffa nella truffa: letta solo nel suo contesto sembra quasi distogliere l'attenzione dal problema principale.
Paso

martedì 20 marzo 2012

Banche criminali per loro natura

 
La Banca della Magliana

Si può anche ridere sulla mostruosità del signoraggio bancario purché serva al raggiungimento di una coscienza collettiva del problema e non certo ad una sua banalizzazione.

Una delle tecniche della disinformazione infatti, è costituita dalla spettacolarizzazione di grandi verità in modo che dopo l'inevitabile "digestione" da parte dei media di regime e dell'Opinione Pubblica ben guidata, esse non sembrino poi più tanto terribili o addirittura siano frutto della fantasia di qualche sceneggiatore.
Ciò succede quando nonostante le censure, le offerte che non si possono rifiutare, gli omicidi travestiti da incidenti, non è più materialmente possibile continuarle a nascondere ai più.

Basta scorrere a memoria alcune significative pellicole hollywoodiane degli ultimi anni - tutte assolutamente pubblicizzate con grande enfasi - per ritrovare gran parte dei malefatte umane degli ultimi tre secoli riproposte sotto forma di mito o di mero pretesto per qualche mega produzione epocale particolarmente spettacolare o graffiante.
Al di là di qualche scarno ed essenziale film-documentario dedicato a temi specifici ed allestito in forma giornalistica (tipo "Super Size Me" di Morgan Spurlock e quelli di Michael Moore) si possono ricordare pellicole il cui scopo evidente - agli occhi degli spettatori più smaliziati - è quello di spettacolarizzare talmente una verità sottaciuta da renderla infine poco credibile.
E così, ecco relegati al mondo del fantastico temi scottanti come le società segrete che fanno il bello ed il cattivo tempo da due secoli e più almeno nel mondo occidentale (nell'ultimo decennio, lo fanno anche in senso letterale attraverso la manipolazione climatica!), le possibili catastrofi planetarie, gli americani cattivi, la diffusione intenzionale di malattie, i sacrifici umani, la fomentazione di disordini propedeutici all'instaurazione di una dittatura, eccetera eccetera.

In Italia fin dagli anni '60 ad opera di comici e sceneggiatori, era in uso scherzare sulla corruzione diffusa tra i politici proprio per banalizzare talmente un problema in fondo assolutamente serio, da ridimensionarlo a semplice aspetto del nostro costume contro il quale è inutile lottare.
E la cosa ha funzionato e sta funzionando fino ad oggi, tempi in cui si da per scontato che chi "si butta" in politica lo fa esclusivamente per ricavarne benefici illeciti.
Solo negli anni '90, a seguito di una campagna organizzata e condotta in classico stile CIA (e probabilmente REALMENTE condotta ed organizzata da tale ente) gli italiani cominciarono improvvisamente ed inopinatamente ad indignarsi nei loro bar ed in altri luoghi di aggregazione, mandando a casa o in cella una classe politica con l'accusa di corruzione ma il cui vero peccato imperdonabile a livello internazionale era stato il tentativo di sottrarsi alla sovranità statunitense che ci opprime fin dall'invasione che mise fine alla seconda guerra "mondiale".
Un'operazione un po' più complessa e costosa dell'omicidio Moro - attuata probabilmente dagli stessi attori e per gli stessi motivi - ma i tempi erano nel frattempo cambiati ed agli "anni di piombo" sono succeduti gli anni di una materia un po' meno nobile... .


Dopodiché, "stranamente", l'Opinione Pubblica non si è più indignata perché - da Prodi a Monti senza eccezioni - la LORO classe politica oltre ad essere manovrata e corrotta più che mai, sta svendendo al peggiore offerente l'Italia ed i suoi (ultimi) gioielli di famiglia.

Ricordando che la millantata crisi è un bene in quanto è arrivato il momento di rallentare la produzione industriale di beni inutili (si stima addirittura rappresentino l'80% del totale) e che le tasse esistono solo perché esiste il signoraggio bancario, si suggerisce di tener sempre presente che qualsiasi problema continua ad esistere nella sua gravità immutata - e va risolto - anche se ci si scherza sopra per ridurre lo stress a cui siamo sottoposti.

Links utili per approfondimento dei temi trattati:

venerdì 16 marzo 2012

Unione Europea conferma la grande usura sulla proprietà dell'Euro


Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’Euro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati.
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione?
"
Nei tempi stabiliti dal Parlamento Europeo arriva la risposta:
"IT
E-000302/2012
Risposta di Olli Rehn
a nome della Commissione

(12.3.2012)
L’articolo 128 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro da parte dell’Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali). La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete."
Non c’è scritto da nessuna parte che la proprietà giuridica dell’euro emesso appartiene alla BCE o alle BCN!
di Francesco Fillini
integralmente tratto da tuttouno,blogspot,com

mercoledì 14 marzo 2012

I 16 privilegi che il popolo libico perderà con la sottomissione all'occidente imperialista.


Chi è convinto che il presupposto più importante della guerra mossa alla Libia sia stato il (non più) suo petrolio, forse ignora il fatto che essa era rimasta uno dei pochissimi Paesi al mondo in cui la moneta era emessa direttamente dallo Stato e non da banche private e poi prestata a strozzo allo Stato, come accade in tutti gli altri Paesi.
A titolo di cronaca, dopo la sottomissione di Iraq e Libia, gli unici tre Paesi al mondo in cui lo Stato è ancora padrone della moneta sono la Corea del Nord, Cuba e, guarda un po', l'Iran...

giovedì 8 marzo 2012

Quel filo (non troppo) sottile che lega Camorra e Bestie di Satana

"Lo Stato è un parassita della società"
[Michail Bakunin]
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“Negli Stati moderni si conoscono almeno sei tipi di potere, tutti strutturati in forma piramidale e con un’élite al comando: il potere politico, il potere economico, il potere giudiziario, il potere mediatico, il potere religioso, e il poco ortodosso, ma assai italiano, potere criminale. A seconda delle fasi storiche, questi poteri possono combattersi, allearsi o ignorarsi in base a ogni genere di combinazione possibile.”
[Francesco Cossiga, “Fotti il potere”, pag. 16]

Mercoledì ero in trasmissione a Radio Ies, ospite di David Gramiccioli a Ouverture. Con me era ospite anche il collaboratore di giustizia Luigi Coppola. Abbandonato dallo Stato dopo che per anni aveva goduto di un regime di protezione per essere testimone in processi di camorra, adesso vive avendo perso tutto, lavoro, casa e protezione.
Dopo anni che mi occupo di mafie e massoneria, francamente a me viene da sorridere quando sento dire che “lo Stato” non protegge qualcuno dalla mafia. Mafia e Stato sono infatti una cosa sola, e la mafia altro non è che uno dei tanti strumenti di cui lo Stato si serve per gestire il suo potere sui cittadini. Questo concetto l’ho anche ribadito in trasmissione.

sabato 18 febbraio 2012

12 paralleli fra Pearl Harbour e l'11 settembre

Quando lo scrittore e ricercatore David Ray Griffin decise di intitolare il suo primo libro sull’11 settembre “La nuova Pearl Harbor”, era qualcosa di più di un suggerimento che ci fosse una certa analogia fra i due eventi storici.
Più cose si vengono a sapere sull’11 settembre più ci si rende conto che anche le dinamiche interne dei due eventi si assomigliano fra di loro in modo inquietante.

venerdì 17 febbraio 2012

IMPORTANTE: PA Trento. Non sanzionabili i genitori che non vaccinano i figli per convincimento personale


Sono queste le prime disposizioni per il superamento dell’obbligo vaccinale decise in via sperimentale dalla Giunta nel Piano vaccinale. Anche all’atto dell’iscrizione scolastica, non sarà obbligatorio presentare il certificato di avvenuta vaccinazione.
Ciò è di fondamentale importanza per la salute pubblica vista l'inaccettabile tossicità e pericolosità comprovate per la maggior parte dei vaccini a fronte di una loro dubbia utilità vantata unicamente dalle Case produttrici e da medici disinformati o di dubbia moralità..

martedì 2 agosto 2011

L'inganno di Bin Laden

Qui sotto proponiamo un "vecchio" articolo sulla morte di bin Laden datato 5 dicembre 2009 e firmato da Gordon Duff. L'articolo, come si evince chiaramente dalla data, è stato scritto diverso tempo prima dell'annuncio della PRESUNTA uccisione di Osama Bin Laden (non) avvenuta di recente.

Come detto nelle note biografiche:

"Gordon Duff è un marine veterano del Vietnam, e Senior Editor di Veterans Today. La sua carriera ha incluso una vasta esperienza nel settore bancario internazionale e in aree molto diverse, come la consulenza sulle contro insurrezioni, le tecnologie di difesa o in qualità di agente diplomatico dei gruppi umanitari delle Nazioni Unite."
L'articolo è introdotto da un commento di Eric Jon Phelps del 13 dicembre 2009:

mercoledì 20 luglio 2011

Veronesi, la faccia buona del cancro


Il famoso "oncologo" Umberto Veronesi, (che sostiene che gli inceneritori  non siano cancerogeni...) è stato nominato "Direttore dell'Agenzia per il Nucleare". Per commentare la notizia, ci limitiamo a riportare un articolo di Beppe Grillo, con il quale, in questo caso, concordiamo pienamente.
[Da notare che la qualifica di oncologo è quella comunemente utilizzata per il Dott. Veronesi nonostante le sue lauree conseguite all'estero non abbiano valore in Italia. N.d.R.]

lunedì 18 luglio 2011

Lo chiamano Sogno Americano perché bisogna essere addormentati per crederci

George Carlin, grandissimo libero pensatore, parla del sogno americano ma gran parte delle cose che dice sono riportabili tranquillamente all'Italia ed in generale a tutti i paesi del mondo occidentale.



Dedicato a tutti quelli che...

venerdì 15 luglio 2011

Per rinfrescarci... sulla bufala del Riscaldamento Globale

20 GENANIO 2010:
Bloom svela mentitori e menzogne del "global warming"

Oratore: Godfrey Bloom MEP, UKIP (Yorkshire & Lincs.), EFD group. http://www.ukipmeps.org/ del Partito indipendente UK alla EU.
Il documento citato da Godfrey Bloom è stato verificato da Richard Treadgold, del Climate Conversation Group e deriva da un progetto di ricerca congiunta tra i membro del Climate Conversation Group e la New Zealand Climate Science Coalition.

Qui per altre news sulla BUFALA della CO2:

giovedì 14 luglio 2011

Il business delle false malattie

Ecco i trucchi delle industrie


Si moltiplicano le giornate dedicate a una patologia: sono 60 a livello nazionale. Osteoporosi, menopausa e timidezza: un tempo non erano considerate disfunzioni, ora sì. E sale il costo per sanità pubblica e famiglie: 4 miliardi all'anno. Ecco come le majors del medicinale riescono a venderci farmaci inutili.
di MICHELE BOCCI 

Non ce n'è nemmeno uno. Sul calendario non sono rimasti più mesi, settimane o giorni liberi da malattie. Da prevenire, scoprire prima possibile, sconfiggere, studiare o raccontare a chi sta bene.

Cancro, alzheimer, sclerosi multipla, aids sono protagoniste ogni anno di giornate mondiali o italiane, regionali o cittadine. Ma anche la menopausa, l'osteoporosi, l'incontinenza e addirittura la stipsi hanno i loro periodi dedicati, con appuntamenti nelle piazze, davanti ai supermercati, negli ambulatori. Sotto gazebo montati in centro si misurano glicemia e pressione, si fanno valutazioni odontoiatriche e audiometriche ai passanti. C'è un palcoscenico per ogni problema, che sia infettivo e raro come la meningite oppure diffusissimo come l'ipertensione. Molti forse non sanno che in Italia si celebra perfino il mese della prevenzione degli attacchi di panico.

lunedì 11 luglio 2011

Al Qaeda, bombe, microchip e kamikaze

Un altro episodio della saga di Al Qaeda, entità creata dai Servizi statunitensi e smantellata nel 2002 ma ciò nonostante viva e vegeta nell'immaginario collettivo supportato dalle menzogne dei media di regime.

Niente paura! Arrivano le bombe sottopelle

Il massimo dell’ipocrisia mediatica crea perle di alto giornalismo.
 
Quando si parla di Al Qaeda, i Media hanno come unica fonte le informazioni rilasciate dal Pentagono o da fonti governative straniere. Fonti univoche e di parte.
Credevate che esistessero altri mezzi per avere informazioni sull’organizzazioni? Risposta sbagliata…

sabato 9 luglio 2011

IL CADAVERE DI BIN LADEN È STATO TENUTO NEL GHIACCIO PER CIRCA UN DECENNIO

 Una moltitudine di fonti diverse, sia pubbliche che private, incluse quella di un individuo che ha lavorato personalmente con Bin Laden, ci ha riferito in prima persona che il cadavere di Osama è rimasto nel ghiaccio per almeno un decennio e che la sua ‘morte’ sarebbe stata annunciata nel momento politico più propizio.

domenica 3 luglio 2011

Smascherata l'ennesima truffa sull'Olocausto

Dopo le camere a gas mai trovate e gl'inesistenti ordini di sterminio, ecco l'ultima verità sulla farsa dell'Olocausto.


In minuziose ricerche i redattori di Polskaweb hanno scovato inimmaginabili frodi e con questo smascherato un complotto internazionale che gira intorno al presunto destino della famosa “Anne Frank” morta nel 1945 in un lager di concentramento nazista. Qui nella foto il padre Otto di Anne Frank circa 20 anni dopo la sua morte. Chi erano veramente i Frank? Con più di 300 Foto e ancora più informazioni convincenti del retroscena conosceremo il lato nascosto della famiglia Frank e i loro istigatori altrettanto famosi. La vera storia di Anne Frank ci aprirà anche gli occhi su ciò che sta accadendo e che è accaduto veramente nel mondo.

venerdì 1 luglio 2011

NO TAV: appello per la manifestazione nazionale del 3 luglio

Video appello dalla Val di Susa. Gente determinata e compatta per combatter una battaglia che non deve e non può rimanere solo degli abitanti della Val di Susa, Domenica 3 luglio, l’Italia si deve incontrare in quella valle per urlare "NO TAV"

giovedì 30 giugno 2011

L'Italia imbavaglia internet definitivamente

In Italia, il premier assieme ai suoi amici, compresi - salvo rare eccezioni - quelli che fanno finta di essere all'opposizione, ha trovato un'ottima soluzione per censurare ogni tipo di contenuto scomodo e non allineato postato in rete.
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Il prossimo 6 luglio entrerà in vigore una legge bavaglio per tutelare il copyright online e sarà un'evidente forma di censura del web. Si tratta della delibera Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) redatta, in realtà, per tutelare gli interessi dei media di Silvio Berlusconi e delle lobby dell'audiovisivo, con il consenso del centro destra.

sabato 25 giugno 2011

La cospirazione dell'Acquario

Questo lungo articolo spiega come fu ingannata un'intera generazione convincendola di essere protagonista di una rivoluzione mentre era in realtà succube di un colossale esperimento (per lo più riuscito) d'ingegnerizzazione sociale.
Dopo tanto tempo non è più possibile porre rimedio a quanto accaduto, è solo possibile rimpiangere i "colori" e le speranze vissute in quel periodo diffidando a maggior ragione delle attuali rivoluzioni "colorate"... . 
paso



Huxley, Iside, l’LSD e le radici della cultura edonistica americana

giovedì 23 giugno 2011

L'era dell'Acquario

Il cosiddetto vento di ribellione e di libertà degli anni '60 del novecento, ispirato dalla nuova musica rock, dai guru della "controcultura", e dalle droghe come l'LSD, fu una cosa realmente spontanea? Leggendo il capitolo The Age of Aquarius tratto dal libro Terrorism and the Illuminati di David Livingstone, sembra proprio di no! Le rivolte "spontanee" furono tutte attentamente pianificate dai soliti noti. Così come tutta la "controcultura". Ecco un altro capitolo della New Age, il cosiddetto "Risveglio Spirituale", cioè la fabbricazione di stati mentali regressivi indotti. E tutto questo per quale fine? Nuovo Ordine Mondiale.

di David Livingstone
estratto del libro Terrorism and the Illuminati
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com


Sesso, Droga e Rock 'n Roll