- Il complottista ritiene che tre indizi hanno buona probabilità di configurare una prova. - L'anticomplottista pensa che tre prove schiaccianti ed inoppugnabili non siano sufficienti per configurare un indizio.
giovedì 30 giugno 2011
L'Italia imbavaglia internet definitivamente
sabato 25 giugno 2011
La cospirazione dell'Acquario
Huxley, Iside, l’LSD e le radici della cultura edonistica americana
giovedì 23 giugno 2011
L'era dell'Acquario
Il cosiddetto vento di ribellione e di libertà degli anni '60 del novecento, ispirato dalla nuova musica rock, dai guru della "controcultura", e dalle droghe come l'LSD, fu una cosa realmente spontanea? Leggendo il capitolo The Age of Aquarius tratto dal libro Terrorism and the Illuminati di David Livingstone, sembra proprio di no! Le rivolte "spontanee" furono tutte attentamente pianificate dai soliti noti. Così come tutta la "controcultura". Ecco un altro capitolo della New Age, il cosiddetto "Risveglio Spirituale", cioè la fabbricazione di stati mentali regressivi indotti. E tutto questo per quale fine? Nuovo Ordine Mondiale.estratto del libro Terrorism and the Illuminati
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com
Sesso, Droga e Rock 'n Roll
mercoledì 22 giugno 2011
Truffa con il morto
"O ci dai 60.000 euro entro il giorno 24 (dopodomani) oppure ti ammazzo!"
martedì 21 giugno 2011
PROVINCE: UNO SPRECO DA 14mld DI EURO
martedì 14 giugno 2011
La più folle di tutte le teorie cospirazioniste
sabato 11 giugno 2011
DISINFORMAZIONE NUCLEARE
Per chi si è già espresso nel 1987 sarà probabilmente facile (per non dire scontata!) la scelta a cui è richiamato oggi, riconfermando il proprio orientamento di voto.
Così, invece, non è per le nuove generazioni “de-ideologizzate” che nel frattempo sono cresciute, chiamate per la prima volta a “formarsi un'opinione” su un tema così complesso e delicato.
- “insufficiente” (quanti telespettatori conoscono con esattezza i quesiti referendari?);
- “contraddittoria” (quante volte si sentono riportare analisi o citare dati tra loro inconciliabili, senza che un conduttore imparziale aggiunga una mezza parola di "verità"?);
- e “faziosa” (quante volte opinionisti ed esperti -o presunti tali!- danno l'impressione di abbracciare o rifiutare “acriticamente” una tesi solo in base alla propria appartenenza ideologica?).
In ultima analisi, cercheremo di rispondere alle domande di fondo cui tutti saremo chiamati il 12/13 giugno:
1- Quanto la scelta energetica nucleare rappresenta un'opportunità e quanto una minaccia per l'Italia?
2- E come rispondere alla crescente domanda di energia del Paese?
ECCO "10" MOTIVI PER ESSERE CONTRARI ALLA "RISPOSTA ATOMICA"...
IL NUCLEARE E' “PERICOLOSO”!
A sostenerlo è un italiano d'eccezione, il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, per il quale vi è addirittura un calcolo delle probabilità per cui “ogni cento anni un incidente nucleare è possibile”!
Tutti, allora, hanno potuto vedere con i propri occhi (per il tramite delle immagini sconvolgenti che le televisioni trasmettevano da Cernobyl) gli effetti di un'esplosione nucleare: la fuga di nubi di materiali radioattivi da un reattore, con conseguente contaminazione dell'ambiente circostante (reso irreparabilmente “invivibile” per migliaia di anni!).
Le nubi di Cernobyl, spinte dai venti, hanno addirittura raggiunto i cieli di mezza Europa: l’Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia!
- 65 morti dirette;
- 4.000 casi di tumore alla tiroide (sviluppatisi tra il 1987 ed il 2005 nella sola popolazione compresa tra i 0 e i 18 anni);
- ed altri 4.000 casi di tumori e leucemie (che si stima si svilupperanno ancora nell'arco dei prossimi 80 anni).
- 4.000 fra i liquidatori, gli evacuati e la popolazione di Cernobyl;
- e 5.000 fra la popolazione residente in aree più debolmente contaminate.
I più accesi sostenitori del nucleare tendono a “sminuire” queste apocalittiche stime e a sottolineare, in ogni caso, come le vittime dirette dell'incidente sarebbero poche decine (solo 65), mentre la grandissima parte dei pazienti che hanno effettivamente contratto tumori sarebbero ancora vivi (come a dire: "c'è sempre di peggio che ammalarsi di tumore!").
Ma l'adozione del semplice “principio di precauzione” non imporrebbe una maggiore cautela nel propagandare certe “sicurezze” sul nucleare?
Come dubitarne, del resto, nel momento in cui persino l'avanzatissimo Paese del Sollevante si è trovato del tutto “impreparato” di fronte ad uno dei tanti terremoti che lo colpiscono frequentemente (ma più intenso del comune...) e ad una delle tante onde anomale che lo tormentano da sempre (ma più alta del previsto)?!
A Fukushima la concomitanza di due calamità naturali (un terremoto ed uno tzunami) hanno reso “ingovernabili” ben tre reattori: ad oggi si è reso impossibile persino il recupero dei corpi delle vittime presenti nelle aree più vicine alla centrale a causa degli eccessivi livelli di radioattività!
Cernobyl prima, Fukushima adesso, in realtà, sono soltanto gli episodi più eclatanti di una lunga catena di incidenti susseguitesi nell'arco della breve storia del nucleare: ogni anno (senza che se ne dia nemmeno notizia alla pubblica opinione, trattandosi di notizie spesso tenute segrete dalle autorità) sono innumerevoli gli incidenti di minore portata che avvengono negli oltre 400 reattori disseminati in tutto il mondo!
Per l'esattezza, negli ultimi 50 anni sono stati ben “130” gli incidenti nucleari verificatisi!
Nella vicina Francia solo nel luglio del 2008 si sono verificati ben 4 incidenti che hanno comportato rilascio di sostanze radioattive nell'ambiente o contaminazioni ad esseri umani, dovuti a una catena di malfunzionamenti e di negligenze umane (fonte: UNEP Year Book 2009, United Nations Environment Programme).
Se la British Nuclear Fuel definisce semplicemente “inimmaginabile” lo scenario di un aereo che si schianta su una centrale, il MIT (“Massachusetts Institute of Technology”), invece, si è mostrato di diverso parere, affermando che il livello a cui gli impianti nucleari possano essere in grado di resistere a possibili attacchi terroristici deve ancora essere attestato!
Quello che si omette “volutamente” di ricordare, però, è che:
- le centrali che il Governo vorrebbero costruire in Italia non sono affatto di quarta generazione, bensì solo di terza;
- anche la centrale di Cernobyl, a suo tempo, era considerata “sicura”;
- anche il Giappone, prima dell'incidente di Fukushima, era considerato una delle potenze nucleari più “affidabili”;
- il rischio statistico di incidenti, anche se ridotto grazie ai progressi della tecnologia, è in sé “ineliminabile”;
- e le centrali di ultima generazione, anche se riducono il rischio di incidenti, nel caso questi si verificassero produrrebbero effetti ancora più “disastrosi” che le vecchie centrali! Lo denuncia un'inchiesta del quotidiano britannico “The Independent”, che ha rivelato il contenuto di alcuni documenti di natura industriale provenienti dalla azienda francese Edf (la stessa che ha sottoscritto un accordo con l'Enel per la costruzione di centrali nucleari in Italia) in base ai quali le centrali di quarta generazione, nel caso di incidente, causerebbero una fuoriuscita di radiazioni più consistente e pericolosa che in passato (si stima che le perdite umane potrebbero essere “doppie” rispetto a quelle di Cernobyl!).
Tutto vero, purtroppo...
Ma ha senso immaginare di reagire alla paura di incidenti nucleari oltreconfine costruendo centrali anche in casa nostra, così finendo col rendere questa tragica possibilità ancor più statisticamente probabile?!
a- le conseguenze di un incidente nucleare si riducono all'aumentare della distanza dalle centrali (come dimostra il caso Fukushima, dove è stata disposta l'evacuazione della popolazione solo entro i 50km dall'incidente!);
b- ed, inoltre, in caso di incidente oltreconfine le nostre Alpi (come dimostrato dal caso Cernobyl) rappresentano comunque una parziale barriera naturale contro l'avanzamento di nubi radioattive!
Perché privarsi anche di quest'ultimo, flebile “baluardo”?!
IL NUCLEARE PRODUCE SCORIE “INELIMINABILI”!
Ciò è vero, fatto salvo il particolare di non poco conto per cui le centrali atomiche generano anch'esse prodotti di scarto: le "scorie nucleari", elementi altamente nocivi per l'uomo e per l'ambiente che possono conservare alti livelli di radioattività per migliaia di anni!
Verrebbe, così, da dire che, se il nucleare è una fonte d'energia che non ha futuro, le sue scorie di futuro (radioattivo) ne hanno fin troppo!
Nonostante tutto il problema resta: le scorie prodotte vanno in ogni modo conservate per migliaia di anni!
Tappezzare il Pianeta di “discariche radioattive” sotterranee, però, non può essere la soluzione definitiva, non offrendo adeguate garanzie di sicurezza: in un Pianeta in continua trasformazione quale il nostro e sottoposto a incessanti stravolgimenti, cosa ci rende sicuri del fatto che le cave sotterranee così create rimarranno indenni ed intatte per millenni?
Questo è un rischio (anche solo potenziale) che possiamo correre?!
Ancor oggi gli Italiani pagano un prezzo per l'avventata scelta nuclearista fatta a suo tempo dal Paese: “50 milioni di euro” è il costo annuo a carico dello Stato italiano per la loro conservazione delle sue scorie (costo che paghiamo tutti alla voce A2 della bolletta dell'Enel!).
Come immaginare un “ritorno al nucleare” quando in Italia è ancora irrisolto il problema dello stoccaggio dei rifiuti delle centrali degli anni ‘60?!
IL COMBUSTIBILE NUCLEARE E' DESTINATO AD ESAURIRSI!
Purtroppo è un elemento (al pari dei combustibili fossili) “limitato” in natura, perciò destinato ad esaurirsi negli anni (ad un ritmo crescente all'aumentare della domanda nucleare).
Non esistono stime ufficiali sull’estrazione annuale di uranio (dati tutti coperti dal segreto militare o di Stato) ma, secondo un rapporto dell’“Energy Watch Group” (istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti), l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni (entro il 2050!).
1- i reattori di quarta generazione (“autofertilizzanti”) sarebbero in grado di moltiplicare la capacità di utilizzo dell’uranio;
2- e i reattori al “torio 232” utilizzano come combustibile un elemento naturale ampiamente diffuso sulla superficie terrestre, tanto da permettere un'autonomia energetica di oltre 200 anni.
E’ razionale, lungimirante, conveniente, allora, elaborare piani energetici futuri sulla base di una materia prima “senza futuro”?!
IL NUCLEARE E' “ANTIECONOMICO”!
Se analizziamo gli enormi costi connessi la risposta è una sola: “No”!
Questo dato, però, rivela solo una mezza (per non dire “falsa”!) verità: fa riferimento ai soli costi “attuali” (di costruzione e funzionamento delle centrali) senza tener conto anche dei costi “futuri” che la scelta nucleare ineluttabilmente comporta, quali:
- smantellare una centrale può costare da 400 milioni di euro (per un reattore raffreddato ad acqua da 1000 MW) fino a “2 miliardi di euro” (per i reattori raffreddati a gas);
- mentre smaltire le scorie radioattive è costato ad oggi agli Stati Uniti qualcosa come “5,4 miliardi di euro” soltanto in studi e progetti di fattibilità per individuare i siti di stoccaggio adeguati (mentre si prevede che la ricerca, costruzione e messa in opera del sito individuato finora, nel deserto del Nevada, costerà diverse “decine di miliardi di euro”, secondo le stime del Dipartimento dell'Ambiente degli Stati Uniti).
I- sia i costi “preliminari” (di realizzazione degli impianti, stimati in almeno 5 miliardi di euro per ogni centrale);
II- sia i costi “attuali” (di gestione delle centrali);
III- sia i costi “futuri” (di smantellamento e bonifica degli impianti al termine della loro breve attività e di gestione e deposito delle scorie).
Qual è il vantaggio per le famiglie, allora, di ricorrere al nucleare?!
LOCALIZZARE IMPIANTI NUCLEARI IN ITALIA RISULTA UNA "MISSION IMPOSSIBLE"!
Prima di Fukushima, probabilmente, si sarebbe detto di si pensando all'esempio del Giappone...
E adesso?
Ma il popolo della Lega sarà disponibile a trasformare le proprie verdi valli in una “polveriera nucleare”?!
Ricordando le veementi proteste di popolo avutesi in Campania contro la costruzione di nuove discariche, a Vicenza contro l’ampliamento di una base militare ed in Val d'Aosta contro la costruzione della Tav (che hanno richiesto finanche l'intervento dell'esercito!), qualcuno osa immaginare come reagirebbero le comunità locali alla notizia della costruzione di una centrale nucleare o di un deposito di scorie radioattive?!
E' stato sufficiente, in realtà, che il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, prefigurasse la probabilità di costruire una centrale in Lombardia perché si alzasse una "levata di scudi" da parte dei governatori Formigoni (Pdl) e Cota (Lega), seguiti a ruota da tutti gli altri presidenti di regione del centrodestra!
Ma come può il Governo credere di convincere gli Italiani della “bontà” della propria scelta nucleare se non appare in grado nemmeno di convincere i propri rappresentanti nel territorio?!
LA REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE NUCLEARE RICHIEDE TEMPI LUNGHISSIMI!
Tale dato, però, non deve trarre in inganno: il tempo “effettivo” di realizzazione degli impianti è molto maggiore!
Aggiungendo il tempo necessario a ottenere permessi, autorizzazioni e valutazioni di impatto ambientale nonché quello per i lavori di connessione alla rete elettrica, difatti, i tempi reali si attestano in media sui “200 mesi” (16,6 anni!).
Il tutto per soddisfare solo il “5/6% del fabbisogno energetico nazionale”!
“Cui prodest”?!
Bastano questi numeri per ritenere il piano nucleare del Governo una pura e semplice “follia”!
IL NUCLEARE NON GARANTISCE ALCUNA “INDIPENDENZA ENERGETICA”!
1- continuerà ad aver bisogno d'importare dall'estero petrolio per i trasporti e gas per i riscaldamenti (il nucleare, difatti, produce solo elettricità e non viene usato per alimentare il settore dei trasporti ed il riscaldamento degli edifici. Lo dimostra il fatto che la Francia, leader nel settore nucleare, ha consumi pro-capite di petrolio addirittura superiori a quelli italiani!);
2- e, per di più, diverrebbe “totalmente dipendente” dall’estero anche per l'approvvigionamento di uranio e per la tecnologia nucleare (dal nostro Paese ormai del tutto abbandonata...).
IL NUCLEARE NON COMPORTA ALCUNO SVILUPPO OCCUPAZIONALE!
Una centrale in costruzione, difatti, produce solo “3.000” posti di lavoro (che si riducono a “300” nella fase di esercizio!).
Greenpeace, invece, stima che l'occupazione indotta dallo sviluppo delle energie rinnovabili sia 10/15 volte maggiore rispetto a quella indotta dal nucleare:
- la Germania può vantare in soli 10 anni “350.000” addetti nel settore delle rinnovabili (contro i 30 mila delle sue 17 centrali nucleari!);
- mentre l'Italia, pur essendo ancora molto indietro rispetto ad altri paesi, nel solo settore fotovoltaico ha già prodotto “120 mila” nuovi posti di lavoro negli ultimi anni (e, secondo l'“Asso Energie Future”, potrebbe creare all’incirca “200 mila” posti di lavoro nei prossimi 9 anni!).
Perché non scommettere su un nuovo “Rinascimento verde”?
IL NUCLEARE E' UN'OPZIONE POLITICAMENTE “SENZA FUTURO”!
Quale senso avrebbe investire risorse per costruire centrali che entrerebbero in funzione solo quando le restanti centrali di mezza Europa saranno in fase di smantellamento?!
Se davvero il nucleare fosse una fonte d'energia “conveniente”, inoltre, come mai solo il 6% dell’energia mondiale viene prodotta dall'atomo?
E se sul serio il ritorno al nucleare fosse una scelta “obbligata”, perché mai la più grande potenza industriale d'Europa, la Germania, potrà farne a meno?
Se oggi è il resto del mondo a guardare “con sospetto” al nucleare, perché mai l'Italia dovrebbe proseguire la sua “politica del gambero”?
IL NUCLEARE E' STATO “BOCCIATO” DAI CITTADINI!
Ancor oggi, inoltre, tutti i sondaggi rivelano che la maggioranza della pubblica opinione è rimasta contraria alla scelta nucleare!
Ecco perché la volontà governativa di imporre al Paese il nucleare pur in contrapposizione ad una volontà popolare di segno dichiaratamente opposto risulta essere una scelta politica eversiva, “antidemocratica”!
Si tratta della volontà di “forzare la mano”, di una scelta quantomeno “irresponsabile”, destinata a generare inevitabili conflitti istituzionali e sociali qualora venisse attuata!
Una ragione in più perché il prossimo 12/13 giugno i cittadini si rechino alle urne per confermare con un “Si” il loro “No” al nucleare!
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domenica 5 giugno 2011
Da Bin Laden al cetriolo assassino
Ci mancava adesso il “cetriolo killer” per oscurare il già super oscurato Referendum nazionale del 12 e 13 giugno prossimi [al quale sarà bene votare quattro "SI"; n.d.r.].
Eravamo tutti più tranquilli, fino a qualche giorno fa, grazie alla scomparsa definitiva di Usama bin Laden. Uno dei tanti miracoli dell'amministrazione statunitense: prima hanno scongelato dal freezer il miliardario saudita [ucciso nel 2001; n.d.r.] e poi lo hanno fatto scivolare per sempre nel mare…
Oggi al posto di bin Laden non c’è il suo vice Al-Zawahiri, ma il “cetriolo verde”, un assassino spietato che veicola una tossina deleteria che avrebbe ucciso almeno 18 persone!
Al momento nessuna dichiarazione o rivendicazione da parte di vegani estremisti.
In Germania, oltre 2000 infettati con 17 morti, in Svezia al momento 43 gli infettati e 1 morto. Totale ad oggi, 18 morti in Europa!
“Il batterio killer fa paura: 18 morti, 2000 contagi. Scienziati nel pallone”[4]
“Epidemia E. Coli: è il ceppo più letale e resistente ad antibiotici”[5]
“Batterio killer, in Germania è psicosi”[6]
L’Escherichia Coli è certamente il batterio più studiato al mondo, anche perché nell’uomo è onnipresente. Ognuno di noi ogni giorno espelle E. Coli fra i 100 miliardi e i 10 mila miliardi di cellule, come pure fanno gli uccelli e mammiferi in generale.[7]
Questi batteri vivendo nell’intestino, sono i nostri compagni di viaggio da sempre e non solo ci accompagnano, ma aiutano nel processo digestivo, ad assimilare sostanze importanti.
Questi batteri, dal punto di vista teorico, dovrebbero suddividersi tra quelli sani (Acidophilus, Bifidus, Rhamnonsus, ecc.) per l’85% e quelli patogeni soprattutto Bacillus coli per il 15%.
Viene da sé che la salute e l’equilibrio di questa importantissima flora è essenziale per la salute stessa dell’intero organismo umano.
Questi batteri infatti, preferiscono tutte le proteine animali, le proteine indigeste e mal digerite, le quali arrivano col loro carico tossico direttamente nel colon, facendoli crescere a dismisura.
Crescono, si moltiplicano e si riproducono a ritmo esponenziale - divenendo estremamente tossici e pericolosi - nella sporcizia alimentare che noi mettiamo dentro e depositiamo con il nostro stile di vita, in primis con l’alimentazione.
La vera contaminazione non sta nel cetriolo, ma nell’intestino delle persone, nell’intestino ipertossico, carico di disbiosi (perdita della flora sana), pregno di putrefazioni dovuta a carni, affettati, latticini, uova, pesce e alimenti raffinati e chimici.
Tutte persone queste il cui colon è surriscaldato, privo di ossigeno e totalmente senza peristalsi (stitichezza cronica).
I “nemici pubblici”, tanto amati dalle lobbies farmaceutiche che possono così spacciare milioni di dosi di droghe, farmaci, vaccini, continuano a spuntare fuori come i funghi. Dopo le ultime idiozie mediatiche inventate di sana pianta: Sars, Aviaria e Suina, adesso il podio è stato raggiunto da un ceppo sconosciuto di Escherichia Coli: O104:H14.
Siamo passati dall’A/H1N1 (influenza suina) al O104:H14 (Escherichia Coli).
Gli esperti della salute pubblica, per far capire la pericolosità di questo ceppo (O104), hanno scomodato il fratello minore O107.
“Basterebbe infatti - dicono sempre gli esperti - ingerire solo 100 batteri di O107 per scatenare una diarrea emorragica, con la secrezione di una pericolosissima tossina (Stx-2) che blocca la produzione di proteine e può attaccare direttamente le reni”.[8]
In America ogni anno oltre 70.000 persone vengono, per così dire “infettate”, dal O107 e ben 600 muoiono!
Centinaia di milioni di poveri animali rinchiusi in un lager per tutta la loro vita (per modo di dire “vita”), immobilizzati e alimentati forzatamente in maniera completamente innaturale, per finire macellati con sofferenza e agonia indicibili. Poveri esseri viventi, con il nostro stesso diritto alla vita, resi dall’uomo stolto e criminale, delle semplici “cose da smontare”, pullulanti di batteri e microrganismi (perché in contatto con le loro stesse feci), macellati poi assieme a frattaglie, ossa e carcasse di altri animali morti magari per malattia.
Un uomo il cui organismo è intossicato, acidificato da alimenti raffinati, pregno di tossine chimiche, mangiando simili veleni animali, potrà stare in salute? Assolutamente no!
La causa delle intossicazioni è il batterio che di volta in volta viene scoperto in laboratorio o il batterio è l’effetto di tutto questo sconvolgimento disumano?
L’E. Coli O107 piuttosto che O104 sono alcuni fra i tanti lati oscuri delle lobbies macellatorie, delle multinazionali del cibo, e il risultato del nostro stile di vita completamente autodistruttivo e lontano anni luce dalla Natura.
[2] “E’ allarme batterio killer, 2000 casi in UE, e l’OMS dice: variante mai vista”, http://salute.pourfemme.it/articolo/e-allarme-batterio-killer-2000-casi-in-ue-e-l-oms-dice-variante-mai-vista/10677/
[3] http://www.blitzquotidiano.it/
[4] http://www.cronacaqui.it/cronaca/15214_il-batterio-killer-fa-paura-18-morti-2000-contagi-scienziati-nel-pallone.html
[5] http://www.italia-news.it/salute-c13/epidemia-e--coli--e-il-ceppo-piu-letale-e-resistente-ad-antibiotici-68729.html
[6] http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo1011419.shtml
[7] “Il mistero della malattia venuta dal cibo, la minaccia nascosta negli hamburger”, La Repubblica, 3 giugno 2011
[8] “Il mistero della malattia venuta dal cibo, la minaccia nascosta negli hamburger”, La Repubblica, 3 giugno 2011
sabato 14 maggio 2011
L'importanza del referendum
Referendum sulla privatizzazione dell'acqua:
Vota SI se non vuoi che venga privatizzata
Una circolare interna RAI che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum)
DOVETE PUBBLICIZZARE I REFERENDUM
perché il Governo farà passare solo pochi spot a Rai e Mediaset. Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum, lo scenario sarebbe drammatico per i governanti, ma stupendo per tutti i cittadini italiani!
Un referendum passa se viene raggiunto il quorum ed è necessario quindi che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.
I referendum non saranno pubblicizzati in TV.
Così, molti cittadini non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno e non andranno a votare.Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ?
Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!%%%
Ma è parimenti importante, per il futuro nostro e dei nostri figli, che sia bloccata ogni iniziativa a favore del nucleare, quindi:
- i disinformati
- gli stolti
- i criminali
Così non è perché, per fare un esempio a parità di energia prodotta, una centrale eolica costa la metà e si mette in opera in un decimo del tempo necessario ad una centrale nucleare.
Se qualcuno pare dimostrare il contrario, è perché non mette in conto i rischi legati alle numerose possibilità di contaminazione - infatti sono necessari 30.000 litri d'acqua al minuto per tenere sotto controllo la reazione: quest'acqua viene poi riversata nell'ambiente riscaldata e contaminata, in grado così di modificare fino a distruggere qualsiasi habitat; le scorie poi, costituiscono rischi e costi aggiunti che si protraggono per centinaia di anni dopo la dismissione dell'impianto.
Gli stolti, semplicemente non sono in grado di cogliere simili evidenze.
I criminali, sono pienamente consapevoli che, a fronte di rischi e costi inaccettabili per la società, le centrali atomiche costituiscono un grosso affare per gli appalti di costruzione, sorveglianza e custodia delle scorie e soprattutto per la produzione di plutonio, elemento privo di qualsivoglia applicazione civile di produzione energetica ma che fa gola alle Industrie della Guerra e della Geoingegneria per la sua unica applicazione pratica: la fabbricazione di ordigni di alto potenziale.
Non entro nel dettaglio per quanto riguarda l'altro referendum, di gran lunga meno importante, ma dichiaro la mia scelta utilizzando la simpatica immagine pubblicata.
sabato 7 maggio 2011
Immagini dal passato
"Hai fatto caso che muoiono sempre gli stessi?"
Nel '79 a soli 21 anni, già uomo della CIA dalla quale ricevette addestramento, assieme al perfido Zbignew Brezinsky:

Ecco com'era, sofferente d'insuficienza renale che lo costringeva a periodica dialisi, il 7 Dicembre del 2001 ovvero 6 giorni prima di essere ucciso sulle montagne di Tora Bora (Afghanistan).Nel 2008, vistosamente ringiovanito prima - ahimé - di essere ammazzato per la seconda volta, alle spalle del dislessico e catatonico Bush in una conferenza stampa:

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