mercoledì 13 agosto 2014

Vista e piaciuta



Esite una formula molto in auge tra i commercianti auto, e non solo, che dovrebbe mettere al riparo il venditore da eventuali rimostranze post-vendita da parte dell'acquirente.
In effetti, con la formula "vista e piaciuta" l'acquirente dichiara di aver VISTO bene cosa sta comprando e quindi solleva il venditore da responsabilità che riguardano l'aspetto esteriore dell'oggetto che, per un'autovettura, possono consistere in difetti anche non molto evidenti ma significativi della carrozzeria, degli interni e dello stato degli pneumatici.
Ma un'auto, come tanti altri oggetti di natura complessa e funzionale (compreso un 'immobile!), può nascondere una miriade di brutte sorprese che possono manifestarsi solo durante l'utilizzo e non certo quando è ferma nel piazzale di un rivenditore o tutt'al più viene messa in moto e mantenuta per quanche secondo a folle.
Fortunatamente è possibile per legge, sia in base al famoso diritto di ripensamento che alla constatazione che l'oggetto acquistato non soddisfa i requisiti per cui è stato scelto, richiedere l'annullamento del contratto con la restituzione del denaro o del bene con un altro idoneo allo scopo dell'acquisto.

Il problema serio nasce quando, cercando di avvalersi di uno di questi diritti, il venditore fa... orecchie da mercante facendo finta di non leggere le mail che uno gli scrive e respingendo le lettere raccomandate che uno gli invia. Questo tipo di problemi, purtroppo, si risolvono in tribunale se ne vale la pena e se si ha voglia e tempo di affrontare tutto ciò che può conseguire da un'aziione legale.

E' quello che è capitato a me con una recente disavventura o più esattamente con una specie  di Odissea ancora in corso con tanto di auto... arenata senza speranza nel piazzale di un'officina. Un'auto pagata il giusto ma che nel giro di un paio di mesi dal ritiro mi è già costata un altro 25% abbondante in più oltre il prezzo d'acquisto, diversi fermi macchina oltre ad un fermo definitivo per risolvere il quale dovrei spendere in teoria una cifra che, sommata alle spese già affrontate, raddoppierebbe in pratica il prezzo d'acquisto.

Dopo aver constatato che la buona volontà riposta nella risoluzione dei problemi funzionali della vettura è stata del tutto inutile, anzi economicamente dannosa, ho scritto prontamente loro una lettera nella quale, bonariamente ed in maniera comprensiva da ex-commerciante di veicoli motorizzati quale sono, chidevo la sostituzione dell'auto con un'altra che avevo visto da loro.

Ma quando evidentemente il loro scopo... nella vita non è soddisfare il cliente ma cercare di ammollargli delle fregature lavandosi le mani da qualsiasi responsabilità di legge, allora non ci sono dubbi: ci si trova davanti a dei Truffatori.

La famigerata ditta è la:

 Auto & Moto S.R.L
 Via Fontanese, Castelnovo di Sotto (RE)

Perché nessuno abbocchi più al loro amo, è importante che si sappia in giro. Non comprate nulla da loro: se il veicolo non vi soddisfa o è una mera fregatura sarete abbandonati al vostro destino.  


 

 - Aggiornamento del 16/06/2016 - 

Ho lasciato i primi due tra i soprastanti link attivi ma erano pagine appoggiate al sito hemotard.it che è off line ormai dalla fine dello scorso anno e quindi non portano più a nulla, mi scuso per questo. L'articolo correlato è invece tuttora on line sul blog gemello HEYMOTARDnews.
La documentazione è comunque tuttora esistente e la causa da me intentata si è chiusa a mio favore nel luglio dello scorso anno ma il giudice non ha ancora depositato la sentenza e quindi non ho ancora recuperato neanche un Euro.
Da notare che per avvalermi di un più rapido procedimento avevo intentato causa per un danno inferiore ai 5000€ - in modo da risolvere la questione davanti ad un Giudice di Pace - anche se a conti fatti ne ho persi circa 8000.
Lascerò on line questo articolo fino a che non otterrò delle scuse formali ed un rimborso forzatamente forfetario dalla Ditta sopra citata.

venerdì 8 agosto 2014

Le vere colpe di Berlusconi

 
A giudicare dalla violenza e dalle modalità con cui è stato attaccato dal Sistema fin da quando si è esposto personalmente in politica - forse per colmare il vuoto lasciato da Craxi suo ex-protettore - Berlusconi si è adoperato sicuramente per fare qualcosa di buono per il Paese.
E questo è chiaro, perché è fin troppo facile ravvisare come obiettivo primario del Sistema la distruzione... sistematica del tessuto economico e produttivo interno attraverso l'imposizione di tasse insostenibili, divieti, limitazioni, assurdi iter, controlli ed obblighi burocratici fini a loro stessi, svendita del patrimonio pubblico a speculatori nazionali ed esteri, cessioni criminali ed illegittime di sovranità nazionali, ecc.
Nessun politico o economista sano di mente e che abbia conseguito almeno la licenza elementare potrebbe mai pensare, infatti, che le manovre eseguite dai governi alternativi a Berlusconi che si sono succeduti possano mai essere utili al Paese.
 
Vendere al meglio, come ha tentato di fare in passato Berlusconi, delle aziende di Stato invece di svenderle al peggio ed al più presto, come hanno poi realmente fatto Ciampi, Draghi, Prodi, Monti, ecc., ci avrebbe di sicuro rallentato la discesa nel baratro, compensando almeno temporaneamente la cessione a privati di ricchezza produttiva statale.
 
Ancora: se gli avessero dato modo di accordarsi col "suo amico" Putin per un tracciato del gasdotto siberiano che non avesse attraversato Stati controllati o servi degli USA, ci avrebbe portato dei sicuri vantaggi in termini economici ed energetici anche se la cosa sarebbe stata di molto sgradita ai padroni dell'altro "suo amico" Obama... .
 
Ma allora, al di là delle sue tarpate intenzioni, cos'è riuscito a fare realmente di male per il Paese?!?
Non trovando dei significativi capi d'accusa politici, per danneggiare la sua immagine e credibilità politica ed infine sconfiggerlo, il Sistema si è dovuto inventare delle accuse che hanno praticamente nulla a che vedere con la sua vita politica se si ammette che la corruzione nella vita politica è la norma e che trova storicamente la sua massima espressione applicativa proprio in quella sinistra che ne fa il suo bersaglio prediletto. Una sinistra "stranamente"(*) neanche sfiorata dalla farsa di Tangentopoli quando avrebbe dovuto essere il suo obiettivo principale.
*) La sinistra italiana, fin dal dopoguerra ossequiente e funzionale alla politica americana, lo è diventata ancor di più dopo la sospensione dei finanziamenti che le arrivavano dall'URSS. E' naturale che in un'operazione concepita dalla CIA sia stata esentata dalle indagini sulla corruzione se non per colpire qualche suo componente dichiaratamente antiamericano.
 
Ma molta gente, l'opinione pubblica quanto a maggioranza statistica, ritiene vero solo ciò che è diffuso dai media di regime ed i media di regime, compresi alcuni che ufficialmente risulterebbero essere sotto il suo controllo assoluto, si sono adoperati in massa per distruggerela la sua immagine enfatizzando anche aspetti della sua vita privata - veri o falsi che siano - che non dovrebbero neanche riguardare un'opinione pubblica matura ed attenta più ai fatti che la riguardano direttamente che alla cronaca scandalistica.
 
La base della sinistra, soprattutto quella che non si domanda perché la sua fazione politica abbia fatto passare le leggi più "di destra" che siano mai state varate nel nostro Paese fin dai tempi di Mussolini - che in fondo era un socialista - è noto sia unita principalmente da un sentimento tipico della peggiore bassezza umana: l'invidia.
Non a caso, Enzo Ferrari (che per essere ben accetto nella sua Emilia rossa ed antipadronale si spacciava per filo-comunista o forse lo era sul serio) soleva dire che gli italiani sono pronti a perdonarti tutto fuorché il successo.
A pensarci bene, a parte qualche lucida ed interessante teoria ecomica post-capitalistica che nessuno di loro si adopera per applicare preferendo sottomertersi ed agire per conto e nell'interesse delle banche (private!) e non del popolo che vorrebbero rappresentare, alla sinistra non rimane nessuna ideologia (ovvero le idee di chi non è capace di sintetizzarne di proprie) valida, a partire dall'idea massonica della Lotta di Classe utile solo a distruggere il tessuto produttivo.
 
Quindi nulla di più facile convincere l'opinione pubblica italiana ad identificare nel proprio nemico Berlusconi con i suoi proponimenti invece che altri con i loro fatti criminali già compiuti ai danni della nazione.
L'opinione pubblica non pensa mai che ad un industriale del suo calibro non converrebbe mai danneggiare l'economia del suo Paese mentre per un politico di professione, preferibilmente prezzolato da chi vuole distruggere l'Italia, che l'economia interna vada bene o male non fa alcuna differenza. Può eseguire gli ordini che gli danno a cuor leggero e senza conseguenze per sé stesso.
 
Eppure, qualche colpa ce l'ha!
Solo che al Sistema non va di parlarne perché un paio di imperdonabili malefatte di Berlusconi, dovute probabilmente più al suo delirio di onnipotenza e presenzialismo che ad una lucida volontà politica, sono state perfettamente funzionali per asservire ancor di più il nostro Paese a potenze straniere, evidente obiettivo della linea politica vincente dopo l'estromissione forzata di Craxi dalla politica italiana ad opera della CIA attraverso la farsa di Mani Pulite e gli Utili Idioti che l'hanno attuata.
Inoltre, parlarne significherebbe aprire altrettanti Vasi di Pandora su verità sconvolgenti che riguardano il nostro Paese e che non sono ufficialmente ammesse.
 
Vediamo in sintesi quali gravi fatti ai danni del Paese sono da attribuire a governi da lui diretti; per approfondire la natura dei quali verranno indicati dei link di approfondimento.
 
Anno 2002) Accordo Italia-USA sulla Sperimentazione Climatica.
In sostanza, a questo accordo scellerato è dovuta la legalizzazione e l'appoggio logistico per tutta le attività d'irrorazioni aeree in corso fin da allora nei cieli del nostro Paese, mirata a modificazioni climatiche "stranamente" funzionali ai colossi americani della biochimica e dell'alimentazione e ad altri utilizzi non meno criminali d'interesse economico e militare, ovviamente americano.
In pratica, se i cieli ed i territori italiani sono costantemente avvelenati da quelle operazioni che qualcuno definisce ancora con l'accezione di "Scie Chimiche" e magari è così idiota da credere che non esistano, la colpa è anche di Berlusconi.
Approfondimento:
 
 
Anno 2005) Accordo di Cooperazione Militare Italia-Israele
Con questo accordo, il nostro Paese non solo si è schierato apertamente col governo sionista israeliano (fortemente osteggiato perfino in patria ed in particolar modo dalla stessa comunità rabbinica) autore di tente nefandezze e dello sterminio in atto della popolazione autoctona e sovrana della Palestina ma ha anche concesso ai militari israeliani di agire per i loro scopi indisturbati ed impunibili nel nostro Paese e nei nostri cieli.
Colpa di Belusconi, Fini, Martino con l'appoggio sostanziale della (finta) opposizione di allora.
Attenzione: Questo accordo è stato poi rafforzato nel 2012 con un altro che riguarda esclusivamente una cooperazione tecnologica ma è quest'ultimo che emerge più facilmente dai motori di ricerca; quindi se effettuate una ricerca per conto vostro, puntate su quello del 2005.
Approfondimenti:
 
 

Con questa consapevolezza, i suoi detrattori avranno finalmente e per la prima volta degli argomenti validi contro di lui.

giovedì 12 giugno 2014

La truffa dell'unità d'Italia

 
Il processo di Unità di Italia ha visto come protagonisti una sfilza di uomini più o meno celebri, i cosiddetti padri del Risorgimento. Dal nord al sud Italia ogni piazza o via principale si fregia di nomi illustri: Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele etc.
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Il popolo viene indottrinato fin dalla più tenera età a considerare costoro dei veri eroi, gli artisti li raffigurano esaltando il loro valore in maniera da rafforzare il mito che li circonda. Innumerevoli sono infatti le opere d’arte che ritraggono l’eroe dei due Mondi ora a cavallo, ora in piedi che impugna alta la sua spada, alcune volte indossa la celebre camicia rossa, altre volte si regge su di un paio di stampelle come un martire. Tuttavia un ritratto che di certo non vedremo mai vorrebbe il Gran Maestro massone, Giuseppe Garibaldi, privo dei lobi delle orecchie. E dire che nessuna raffigurazione potrebbe essere più realistica poiché al nostro falso eroe furono davvero mozzate le orecchie, la mutilazione avvenne esattamente in Sud America, dove l’intrepido Garibaldi fu punito per furto di bestiame, si vocifera che fosse un ladro di cavalli. Naturalmente nessuna fonte ufficiale racconta questa vicenda.

È dunque lecito chiedersi quante altre accuse infanghino le gesta degli eroi risorgimentali? Quante altre macchie vennero lavate a colpi d’inchiostro da una storiografia corrotta e pilotata? Ma soprattutto quale fu il ruolo dei banchieri Rothschild nel processo di Unità d’Italia?
La Banca Nazionale degli Stati Sardi era sotto il controllo di Camillo Benso conte di Cavour, grazie alle cui pressioni divenne una autentica Tesoreria di Stato. Difatti era l’unica banca ad emettere una moneta fatta di semplice carta straccia. Inizialmente la riserva aurea ammontava ad appena 20 milioni ma questa somma ben presto sfumò perché reinvestita nella politica guerrafondaia dei Savoia. Il Banco delle Due Sicilie, sotto il controllo dei Borbone, possedeva invece un capitale enormemente più alto e costituito di solo oro e argento, una riserva tale da poter emettere moneta per 1.200 milioni ed assumere così il controllo dei mercati.

Cavour e gli stessi Savoia avevano ormai messo in ginocchio l’economia piemontese, si erano indebitati verso i Rothschild per svariati milioni e divennero in breve due burattini nelle loro mani. Fu così che i Savoia presero di mira il bottino dei Borbone. La rinascita economica piemontese avvenne mediante un operazione militare espansionistica a cui fu dato il nome in codice di Unità d’Italia, un classico esempio di colonialismo sotto mentite spoglie. L’intero progetto fu diretto dalla massoneria britannica, vero collante del Risorgimento. Non a caso i suddetti eroi furono tutti rigorosamente massoni.

La storia ufficiale racconta che i Mille guidati da Giuseppe Garibaldi, benché disorganizzati e privi di alcuna esperienza in campo militare, avrebbero prevalso su un esercito di settanta mila soldati ben addestrati e ben equipaggiati quale era l’esercito borbonico. In realtà l’impresa di Garibaldi riuscì solo grazie ai finanziamenti dei Rothschild, con i loro soldi i Savoia corruppero gli alti ufficiali dell’esercito borbonico che alla vista dei Mille batterono in ritirata, consentendo così la disfatta sul campo. Dunque non ci fu mai una vera battaglia, neppure la storiografia ufficiale ha potuto insabbiare le prove del fatto che molti ufficiali dell’esercito borbonico furono condannati per alto tradimento alla corona. Il sud fu presto invaso e depredato di ogni ricchezza, l’oro dei Borbone scomparve per sempre. Stupri, esecuzioni di massa, crimini di guerra e violenze di ogni genere erano all’ ordine del giorno. L’unica alternativa alla morte fu l’emigrazione. Il popolo cominciò a lasciare le campagne per trovare altrove una via di fuga. Ben presto il malcontento generale fomentò la ribellione dei sopravvissuti, si trattava di poveri contadini e gente di fatica che la propaganda savoiarda bollò con il dispregiativo di “briganti”, così da giustificarne la brutale soppressione.

A 150 anni di distanza si parla ancora di questione meridionale. Anche i più distratti scoveranno diverse analogie con quella che oggi viene invece definita questione palestinese. Stesse tecniche di disinformazione, stesse mire espansionistiche e soprattutto stesse famiglie di banchieri.

Solo che un tempo gli oppressi erano chiamati briganti… oggi invece sono i cattivi terroristi.


di Enrico Novissimo per

Collana eXoterica

ripreso da NOCENSURA.com


[Nota a margine: per quanto affermato anche da una sua stessa nipote nel corso di una puntata della trasmissione "Porta a Porta", Garibaldi passò a combattere per la resistenza, se pur tardivamente, spinto probabilmente da un moto di coscienza dopo la visione delle atrocità commesse dall'esercito piemontese ai danni delle popolazioni meridionali.
Una sua osservazione sui fatti in oggetto recita più o meno così: "Al sud (i piemontesi) hanno fatto cose da cloaca." - N.d.R.]

sabato 7 giugno 2014

Persecuzioni, esodi e vecchi titoli di giornale

 
  
- The Sun, 6 giugno 1915:
"6.000.000 di ebrei in Russia sono perseguitati, cacciati, fatti morire di fame, massacrati, oltraggiati."
 
- The New York Times, 18 ottobre 1918:
"6.000.000 di ebrei hanno bisogno di aiuto perché stanno morendo."
 
- The New York Times, 8 settembre 1919:
"In Ucraina, 6.000.000 di ebrei sono in pericolo. Sei milioni di ebrei in Ucraina e Polonia hanno ricevuto la notizia che stanno per essere completamente sterminati."
 
- The New York Times, 12 novembre 1919:
"6.000.000 di ebrei in Europa sono stati ridotti in condizioni di povertà, fame e malattia."
 
- Atlanta Constitution, 23 febbraio 1920:
"Negli Stati Uniti vengono raccolti 50.000$ per contribuire a salvare la vita di 6.000.000 di ebrei che stanno subendo persecuzioni in Europa."
 
- The New York Times, 7 maggio 1920:
"100.000$ di contributi per 6.000.000 di ebrei che muoiono di fame e malattie"
 
- Gazzetta di Montreal, 29 dicembre 1931:
"6.000.000 di ebrei sono di fronte alla morte per fame."
 
- The New York Times, 31 maggio 1936:
"La comunità cristiana chiede che venga concessa la possibilità di rifugiare in Palestina i milioni di ebrei che stanno soffrendo a causa dello European Holocaust." 
 
- New York Times, 23 febbraio 1938:
"6.000.000 di ebrei in Europa privi di tutela e possibilità.
 
%%%%%%%

Deduzione statistica:
dal 6 giugno 1915 ad almeno il 23 febbraio del 1938, il tasso di mortalità della popolazione ebrea è stato esattamente uguale al tasso di crescita; quindi durante il periodo preso in considerazione, o si sono costantemente riprodotti come conigli oppure nessuno è riuscito a sterminarli, nonostante l'impegno profuso.
Naturalmente, poi c'è stata la Seconda Guerra Mondiale... anzi la storia che la racconta per farli contenti.

Due aforismi pertinenti, attribuiti ad un esperto in materia:
"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità"
"La propaganda è un'arte, non importa se questa racconti la verità"
[Joseph Goebbels]
 
Da chi avrà imparato Goebbels l'arte della propaganda?

sabato 26 aprile 2014

La truffa della Comunità Europea e la truffa dell'Euro

 
L’euro è una truffa come lo è la comunità europea in questo stato di cose: ossia sotto la blindatura dei trattati Maastritch, Lisbona, Mes, Fiscal compact, Nato, WTO, ecc.
Non abbiamo più la sovranità di niente se non soltanto quella di decidere chi ci deve prendere per i fondelli per un altro turno (ed in parte nemmeno quella: leggasi porcellum).

Ora, se uno è consapevole di essere vittima di una truffa cosa fa?

1) Aspetta perchè non è ancora convinto della truffa?

2) Denuncia il truffatore e lo insegue?

3) Si lascia truffare perchè in fondo si lasciano truffare tutti?

4) Fa di tutto per uscire dalla truffa e la fa conoscere agli altri?

Sono quattro ipotesi che potrebbero rappresentare uno scenario di gente normale. Già, ma cosa vuol dire normale in un paese dove l’informazione è orribilmente manipolata?

Il popolo manipolato e stregato dalla politica asservita alla finanza internazionale non si muove. Meglio: è la maggioranza che non si muove.

Se diamo per buono il movimento di Grillo, almeno il 26% di quelli che sono andati a votare sembra si siano svegliati almeno per affermare che così non si può più andare avanti. Non siamo convinti che siano consapevoli sulle fondamentali (multinazionali, moneta-debito, NWO) ma lo sono di certo sulla cattiva gestione dello Stato (sprechi, ruberie, nepotismo, corruzione, ecc).

In TV si susseguono le varie trasmissioni vomitevoli garanti delle “verità di regime” per continuare a drogare la popolazione.

Sull’euro (-truffa) si continua a propagandare che sia la panacea di tutti i mali e guai ad uscire dall’euro! (Meno male che la lista Giannino ha fatto la fine che ha fatto e gli sta bene ad “imprese che resistono” che erano state avvertite per tempo). Se c’è una cosa che uccide le imprese è proprio questo neoliberismo (la ricetta che propagandava proprio il signor Giannino).

Lo stesso Grillo che detta le linee-guida “democratiche” al movimento 5stelle, su questa strada si muove timidamente; non si capisce se per non disturbare la sua base in parte radicalverdoide o per non disturbare il potere finanziario, quasi volesse chiedergli il permesso per poterlo attaccare direttamente (magari con un referendum!?).

Perché non dire chiaramante quello che lui sa perfettamente e cioè che l’Euro è la causa prima della crisi? Una crisi che è insita al sistema monetario del dollaro e dell’euro. Perché nessuno parla del torvo sistema dell’emissione monetaria?

La situazione è veramente drammatica. In una società ad alta industrializzazione, far mancare la moneta significa uccidere indirettamente tutti. Una società basata su un sistema a moneta debito in cui il controllo monetario è in mano agli usurai (i mercati) non può che uccidere i suoi sudditi-cittadini per riconoscere gli interessi agli usurai.

Nelle società rurali dove parte dell’economia ancora funziona con cicli estranei alla moneta di sistema, le crisi sarebbero di sicuro meno brucianti e più sopportabili. Ma noi viviamo in uno Stato che si regge su un’economia di produzione e servizi nel quale la moneta viene imposta a corso forzoso accompagnandola con un torchio fiscale di “equi-omicidio-italia”; nel quale il 60% della popolazione vive in città; nel quale l’intera vita si regge sullo scambio di denaro. E dunque qui la crisi non potrà che essere devastante: sarà una nuova ferale strage di stato.

I vecchi partiti, soprattutto quello che si è battuto per portarci in questo sistema di eurousura, fanno di tutto per farci rimanere nell’euro, o per incoscienza o per ignoranza o perchè avendo avuto venduto l’anima all’usuraio non possono più tornare in idetro. Si comportano in modo abominevole, calpestando la stessa dignità dei propri elettori.

Se il resto del popolo scoprisse di chi e cosa è vittima, si monterebbero le ghigliottine di fronte ai “Palazzi” del potere. [Non a caso, Henry Ford sosteneva infatti che “È un bene che la gente comune non capisca come funziona il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facesse credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina.” N.d.R. ]
Se la gente capisse che il debito, oltre che essere nullo e immorale è gia stato pagato al momento stesso dell’emissione della moneta e che ci stanno derubando il patrimonio pubblico, il patrimonio privato, l’identità, la dignità, la vita, il tempo e la sovranità, domani stesso sarebbe il giorno della rivoluzione e delle forche caudine.

Ma anche questo appello rimarrà chiuso in un blog o su questa pagina di giornale, letto forse da qualche decina o centinaia di cari amici, e così correremo difilato verso il suicidio assistito di massa.

E questo perché, purtroppo, “...ognuno in fondo (è) perso dentro ai fatti suoi.” [cit.: Vasco Rossi], ognuno pensa al proprio orticello rinsecchito e non si accorge che ci stanno suicidando tutti. E con il nostro consenso.(*)



di Giuseppe Turrisi


Fonte:

 
 
 
*) Breve commento all'ultimo, condivisibile, passaggio dell'articolo:
 
Il punto è proprio questo: il Sistema ci rende la vita così difficile attraverso un'ingiustificata pressione fiscale, una burocrazia assurda, una serie di ostacoli quasi invalicabili per le imprese, norme e divieti tra i più assurdi del mondo che riguardano ogni aspetto della nostra vita, attraverso i media (di regime) ci sbatte in faccia tutte le ingiustizie a cui siamo sottoposti e tutto ciò al solo scopo di rendere la nostra vita un inferno quotidiano togliendoci infine ogni velleità di combattere per avere un mondo migliore: siamo troppo impegnati a sbarcare il lunario quotidiano, e troppo stanchi, per poter pensare di partecipare (ove ci fosse concesso) alla vita pubblica nel poco tempo libero che ci rimane.
 

paso

venerdì 18 aprile 2014

Tasse: 3 Euro su 4 rubati dal Fisco

 
Tra le notizie pubblicate stamattina da Repubblica spicca il solito e demenziale allarme evasione fiscale che non mi sono neanche dato la pena di leggere in quanto già dal titolo si capisce che si tratta di mera propaganda di regime.
L'evasione fiscale infatti non è un problema reale se non come diretta conseguenza della mancata sovranità da parte dello Stato sull'emissione della moneta.
Non a caso nell'economia-guida del mondo occidentale, quella statunitense, nessuna tassa era richiesta ai cittadini fino a che il potere di emissione della moneta non fu ceduto dallo Stato alla banca privata denominata "Federal Reserve". E' solo da allora che i cittadini americani pagano le tasse, diventate necessarie per sostenere uno Stato privato del suo diritto-potere fondamentale.
 
Ha poco senso, infatti, costituire e mantenere uno Stato se il suo presupposto non è quello di emettere moneta: in assenza di questo presupposto, esso non può che essere, nella migliore delle ipotesi, un mero cuscinetto economico e garantista, una sorta di sindacato, tra chi produce ricchezza - i cittadini -  ed il pozzo senza fondo che la ingurgita indebitamente - le banche private.
In questo contesto, lo Stato non può che essere considerato che connivente - se non emissione diretta - delle banche che emettono moneta a debito ai danni dei cittadini a cui si ruba una vita intera solo allo scopo di riempire una voragine economica sempre un po' più profonda di quanto non la si riesca a riempire. Ciò a causa del fatto che la misura stessa della ricchezza - la moneta - non solo va restituita per intero all'ente emittente alla fine del suo ciclo ma va anche integrata di interesse. E questa è un'evidenza che puà cogliere anche uno studente di 1a media: non c'è neanche bisogno di studiarsi le complesse e documentate lezioni di economia del Prof. Giacinto Auriti, uno dei primi a denunciare pubblicamente, con dovizia e competenza in materia, la truffa del signoraggio bancario.
Prima di lui, in modi diversi da Maometto a Marx e non solo, molti pensatori si erano adoperati per avvertire l'umanità del pericolo a cui sarebbe andata incontro affidando l'emissione della moneta a enti privati ben distinti da uno Stato rappresentante dei cittadini.
Ma se almeno per il Corano è ancora peccaminoso lucrare sulla moneta - per cui alle banche di etica musulmana ancor oggi è vietato prestare denaro ad interesse - la parte più importante, se non fondamentale, del pensiero di Marx è stata del tutto disattesa dai suoi seguaci, che io riduco in due semplici macro-categorie: dittatori ed imbecilli. Propagandare concetti come "bene comune" e "lotta di classe" su base ideologica infatti, non puo' che essere funzionale all'espropiazione del potere dei cittadini a favore di un organismo centrale autoritario ed alla frammentazione della società ovvero della famosa "base", con conseguente riduzione del suo potere decisionale.
 
Ma lasciamo stare la politica che personalmente metto al secondo posto tra i miei disinteressi, superata, nella mia personalissima e purtroppo poco condivisa scala dei valori, solo dai giochi a palla (calcio, ping-pong, palla a mano, palla di qua, palla di là, ecc.) che ritengo i passatempi più idioti ed aberranti in assoluto tra tutti quelli inventati dall'Uomo. Non a caso, sono tra i più sostenuti dal Sistema, sempre in cerca di metodi che rimbecilliscano i sudditi e li dividano in fazioni.
 
Il vero problema quindi, quando si pubblicano i risultati di queste statistiche, è interpretarle con  le corrette chiavi di lettura.
Prima di tutto, bisogna tener conto che se in una società come la nostra esiste la percezione di una crisi economica, vuol dire che c'è qualcosa che non va. Il nostro Paese è tra i più ricchi del pianeta, sia in percentuale che in assoluto: il 4° al mondo quanto a riserve auree (ormai sono però sganciate dal valore della moneta), il 1° al mondo quanto a patrimonio artistico, il 1° al mondo quanto a percentuale di auto possedute per abitante, stessa cosa più o meno per quanto riguarda i telefoni cellulari ed un sacco di altre amenità, il 1° al mondo quanto a percentuale di cittadini proprietari di case (e non solo quelle in cui abitano). Quanto a produzione industriale abbiamo sempre fatto paura alla Germania, che infatti da sempre ha cercato di ostacolarci, e prima che fossimo Italia, come Regno delle Due Sicilie, abbiamo fatto paura agli inglesi che infatti si sono adoperati per distruggerci e trasformarci in qualcosa di meno pericoloso, almeno fino all'insorgere di una coscienza nazionale che sfociò nel Ventennio, anch'esso distrutto per mano anglosassone.
Ora la distruzione è di matrice global-occidentale ma il succo del discorso cambia poco: siamo una nazione potenzialmente vincente e benestante ma i politici servi degli anglosassoni che ci ritroviamo, lavorano alacremente per mantenerci in uno stato di "crisi costante" ed impediscono la nostra crescita economica e spirituale. L'aspetto positivo è che se sono ancora costretti a lavorare tanto contro di noi è perché incutiamo ancora paura come collettività, anche se non abbiamo la percezione di costituire una vera collettività: in questo lavoro di frammentazione della cosienza collettiva, i giochi a palla, la politica, i social network, le demonizzazioni, il razzismo di ritorno, la disgregazione dell'identità di genere, il controllo degli organi di propaganda (ex-informazione) e quant'altro di funzionale ai loro scopi, costituiscono le armi più potenti utilizzate contro di noi.
 
In definitiva, potremmo accorgerci che in realtà stiamo bene, anzi benissimo forse troppo, non fosse che il prelievo fiscale unito ad ostacoli e vincoli legali e burocratici diabolicamente congegnati ci costringono a vivere una costante percezione di instabilità e forti perplessità sul futuro nostro e dei nostri figli. Non parlo di crisi solo perché la parola stessa indica un peggioramento e non una condizione permanente. L'accezione di "crisi costante" precedentemente usata a scopo dialettico è infatti un ossimoro.
 
Quindi, intarpretando correttamente il succo della statistica pubblicata dall'organo di regime denominato "Repubblica", ci accorgiamo che i contribuenti italiani riescono a non versare il 25% delle somme illecitamente richieste dallo Stato. Illecitamente perché alla fine del giro sono in realtà destinate alla banche private, non certo allo Stato che con le briciole ad esso concesse dalle banche e con la rimanenza risultante dai suoi colossali sprechi ed ammanchi ingiustificati (al secolo: sottrazioni indebite di capitali pubblici) cerca di amministrare sé stesso nei confronti dei cittadini (servizi e pensioni).
Questo 25% sottratto al fisco grazie a meccanismi di elusione oppure di semplice mancato versamento è già sicuramente inferiore al minimo necessario per assicurare sopravvivenza e sviluppo personale e delle imprese, tanto è vero che ci ritroviamo da anni in una condizine di recessione in cui attività e partite IVA vengono cessate a iosa ogni giorno.
In una condizione del genere, non ha senso (anzi ce l'ha fin troppo dal punto di vista del mantenimento del potere...) concentrare l'attenzione dei cittadini sul presunto effetto dell'evasione fiscale: primo perché il suo effetto non è direttamente quello di creare ammanco nelle casse dello Stato perché il rastrellamento di moneta è destinato alle banche private; secondo perché in questo stato di cose, l'evasione fiscale consiste, almeno ai suoi livelli più bassi, in un mero e solo parziale recupero di ricchezza indebitamente sottratta al cittadino, spesso di per sé non sempre sufficiente per il suo mantenimento.

sabato 8 marzo 2014

Una vera parità è possibile solo tenendo conto delle differenze tra gli esseri umani

In occasione della ricorrenza odierna, seconda quanto a demenzialità solo a quella di Halloween, su Tiscali Notizie è stata pubblicata un'interessante intervista ad una dottoressa nonché docente universitaria che, in poche parole, sottolinea le differenze cliniche che si possono manifestare tra uomini e donne anche in base all'età.
Differenze che nella pratica clinica ma soprattutto nella ricerca farmaceutica non vengono sufficientemente prese in considerazione. E se fanno testo le sole differenze tra esseri umani, provate ad immaginare quanto possa essere indicativa la sperimentazione su animali (maschi o femmine?) di farmaci destinati ad uso umano... .
 
Nell'intervista, linkata a margine, la dottoressa Baggio fa esplicito riferimento anche alle differenze genetiche relative alla razza, dei pazienti, che lei o la giornalista molto correttamente - ma solo dal punto di vista politico - definisce "etnia".
Il termine "etnia" infatti, indica solo l'identità di gruppi sociali contraddistinti da precisi usi e costumi e non certo da differenze genetiche. Ma siccome al giorno d'oggi parlare di razze umane è politicamente scorretto allora è necessario nascondere una verità evidente dietro ad un'ipocrisia lessicale dando ad intendere ai meno dotati che diverse reazioni ai farmaci possano essere ascrivibili a mere differenze culturali... .
 
La sperimentazione farmaceutica infatti, essendo condotta principalmente in ambiti razziali "bianchi" occidentali, in quanto le Case farmaceutiche sono di prevalente proprietà di tali gruppi razziali, fornisce inevitabilmente indicazioni non del tutto affidabili se riferite a soggetti diversi da giovani maschi caucasici, modello classico su cui si svolge generalmente la sperimentazione.
Io aggiungerei che in ambito medico, per affinare diagnosi e cure, non basterebbe neanche tener conto solo della razza, del sesso e dell'età del paziente ma anche del suo gruppo sanguigno ed in ultimo delle eventuali condizioni di acidificazione e/o intossicazione dell'organismo, nonché dello stato di allenamento e della percentuale di massa grassa!
 
Troppo?
No: dipende solo dalla precisione che si vuole ottenere da un'anamnesi e dal grado di efficacia della cura; ed a questo proposito, consideriamo che almeno nel mondo occidentale la principale causa di morte dei pazienti è... la terapia!!
 
Non a caso, anche studi portati avanti da enti ufficiali scoprono ovvero confermano lecite intuizioni che determinate differenze genetiche tra gruppi umani non solo esistono ma sono così evidenti da permettere di individuale con precisione l'appartenenzza di un individuo ad un determinato ceppo razziale senza neanche vederlo di persona. E' quanto si può apprezzare dal secondo articolo riportato a margine (in inglese).
 
Solo apprezzando le reali differenze tra tutti gli esseri umani si può costruire un mondo migliore.
Per tutti e non solo per i giovani maschi caucasici.
 Articoli di riferimento:
- http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/14/03/medicina-genere-baggio.html
- http://outofatlantis.blogspot.it/2011/12/studies-contradict-view-that-race.html
- http://itruffatori.blogspot.it/search?q=razze+umane
 
Una conseguenza dell'idiozia dilagante dovuta alla fobia razziale:
-  http://voxnews.info/2014/01/18/proibita-vendita-caramelle-sono-razziste/

venerdì 7 marzo 2014

Il salario della truffa

Come il Sistema premia i suoi servi più fedeli ed efficaci
  
  
Carlo Azeglio Ciampi, dopo - molto dopo - Pertini, è uno dei Presidenti della Repubblica più amati dagli italiani; molti ne conservano un buon ricordo tutt'oggi... una benevolenza assolutamente NON MERITATA, in quanto Ciampi, UOMO DI BANKITALIA, è stato uno degli artefici del divorzio "più costoso della storia", quello tra Bankitalia e Ministero del Tesoro, ordito insieme ad Andreatta.
Carlo Azeglio Ciampi è stato premiato con la Presidenza della Repubblica per la sua carriera al servizio di Bankitalia, di cui è stato governatore addirittura dal 1979 al 1993, un vero e proprio recordman!

Tuttavia a quei tempi non c'erano i blog liberi a raccontare la VERITA', ed i mass media avevano campo libero nel manipolare la realtà e farci credere ciò che volevano... !!!

Sicuramente oggi i regali di Ciampi alle banche non sarebbero passati inosservati, quando ci fu il divorzio tra ministero e bankitalia NESSUNO si oppose, nessuno raccontò agli italiani ciò che stava accadendo... e la porcata passò inosservata!

C'è da dire che a quei tempi la crisi non mordeva, si viveva abbastanza bene, le tasse erano molto più basse, con uno stipendio campava una famiglia intera, molte mamme potevano ancora permettersi di fare le casalinghe, di crescere i figli...

Alessandro Raffa pernocensura.com
Approfondimenti:


mercoledì 5 marzo 2014

Schiavo perfetto è chi non sa di esserlo

La schiavituù moderna è un libro ed un film documentario di 53 minuti prodotti in modo del tutto indipendente; il libro (e il DVD che contiene) è distribuito gratuitamente in alcune piazze alternative in Francia e in America Latina.
Il testo è stato scritto in Giamaica nell'ottobre 2007 e il documentario è stato ultimato in Colombia nel maggio 2009.

Esiste in versione francese, inglese spagnola e italiana. Il film è stato elaborato a partire da immagini sottratte principalmente a fiction e documentari. L'obiettivo centrale di questo film è quello di smascherare la condizione dello schiavo moderno nel quadro del sistema totalitario mercantile e di rendere visibili le forme di mistificazione che occultano questa condizione servile.
 
È stato realizzato con l'unico scopo di attaccare frontalmente l'organizzazione dominante del mondo.
Molto istruttivo per tutti quelli che ancora non riescono a cogliere l'essenza della realtà che li circonda.

Questa versione è doppiata in maniera non professionale ma ciò che conta è il messaggio che veicola, non certo la forma.
Buona visione e, soprattutto, buon ascolto.


martedì 4 marzo 2014

La legge è disuguale per Grillo


A seguito della condanna a 4 mesi + (anzi per lui meno) 100.000 euro di multa, il contraddittorio Beppe ha dichiarato che "c'è condanna e condanna" perché è chiaro che per la sua persona la legge va applicata in maniera diversa e le condanne inflitte a lui hanno un valore diverso rispetto a quelle inflitte a tutti gli altri.
Dopo questa esperienza, dovrebbe capire, una volta per tutte, che non è esattamente come pensa lui: non sono strettamente le leggi (almeno gran parte di quelle risalenti al Codice Rocco: per molte di quelle successive esprimerei qualche riserva...) ma è il sistema giudiziario che si mette in moto e funziona in maniera cieca ed inesorabile solo per colpire potenziali nemici del Sistema, perché il sistema giudiziario come l'intero Stato, altro non sono che un'emanazione del Sistema: cosa si pensa che proteggano? I cittadini? Sveglia!
 
Certo che è un onore da medaglia al valor civile - come ha altresì dichiarato - subire una condanna così motivata in un frangente del genere (durante la difesa attiva del diritto dei cittadini della Val di Susa, e per estensione di tutti i cittadini italiani, di non subire passivamente la costruzione di mega-opere pubbliche di dubbia utilità e di certo danno) però non deve prendere atto di queste realtà solo per le vicende giudiziarie che riguardano la sua persona: deve invece cercare di capire anche se in tanti altri casi di persecuzione mediatico-giudiziaria a persone di grande notorietà (casi Tortora, Marrazzo... Craxi, Berlusconi!) non ci sia la possibilità che la legge si sia mossa animata da... reazioni immunitarie del Sistema e non certo per giustizialismo a gatto selvaggio, e questo deve farlo prima di sparare a zero sui condannati da espellere dal Parlamento!
 
Attendiamo adesso, secondo la SUA logica, le sue dimissioni dal Parlamento.
Oppure attendiamo una sua presa di coscienza.

sabato 8 febbraio 2014

Grillo e la legge (del contrappasso)

A breve, il neopolitico genovese andrà a far parte di quella schiera di indagati, pregiudicati e condannati indegni, secondo la sua logica, di occupare una poltrona al Parlamento.
E se vorrà essere coerente con sé stesso, al primo accenno di incertezza sulla sua integrità di fronte alla Legge, non avrà altra scelta che dimettersi.

Oppure, dovrà prendere atto dell'evidenza che almeno una parte della magistratura è asservita al Sistema e lavora incessantemente per applicare le leggi più assurde ed anticostituzionali quando c'è da colpire un nemico e per insabbiare ogni anelito di giustizia quando a violare la legge sono degli amici.
Gente come Romano Prodi, ad esempio, ove indagato seriamente da una magistratura garante delle leggi e della Costituzione, collezionerebbe probabilmente più ergastoli di Totò Riina... .
In particolare nel nostro, anzi nel loro Paese i pù colpiti sono stati da sempre quelli che hanno cercato in qualche modo di dare dignità e sovranità alla nazione soprattutto contro lo strapotere di Paesi sedicenti amici come USA, Inghilterra e Germania: da Mattei e Moro, da Craxi a - in certi casi, perché no - Berlusconi.
In Italia, del resto, ci sono leggi ad hoc per qualsiasi evenienza, basta applicarle (solo) quando conviene e si riesce a colpire anche gente oggettivamente innocente. Di sicuro, da stamattina gran parte di noi ha commesso reati senza saperlo: siamo tutti suscettibili di accuse ed indagini con tutta la nostra coscienza pulita!
Dovrà quindi sottoporsi alla macchina del fango, sicuro delle proprie ragioni come molti hanno fatto prima di lui a cominciare dall'inviso Berlusconi.
 
Ora, Grillo farà finalmente i conti con la realtà del sistema massonico che governa l'Italia ed il resto del mondo occidentale, con un muro di gomma o cemento a seconda della convenienza del momento; col ludibrio pubblico portato avanti dai media di regime e con le accuse ingiustificate fino al punto, forse, di diventare bersaglio prediletto dalla satira di regime e quindi, nel contesto, condividere ancor più lo stesso destino del Cavaliere di Arcore!
 
Questa è la legge del contrappasso massonico: vuoi i parlamentari condannati fuori dalla Camera? Bene: andrai a far parte di quella schiera!
Esempi del genere si sprecano, dal caso Marrazzo all'omicidio di Rino Gaetano, parafrasando l'Avvocato Franceschetti: gli unici a non vederli sono gli inquirenti.
 
P.S.: Per non aver tirato fuori, i media, accuse legate alla sua vita privata, Grillo dev'essere davvero un santo: in genere, il primo presupposto per far carriera in politica è quello di poter essere ricattabile!

Dedicato a Beppe Grillo ed a tutti i perseguitati dai principali parassiti della società, gli Stati cosiddetti "civili":


martedì 7 gennaio 2014

Congiura di Stato contro il Movimento 9 Dicembre (I Forconi?)

I Forconi no, ma il Movimento 9 Dicembre fa realmente paura al Sistema, altro che M5S...
Finora, il regime ha reagito con le consuete modalità ignorando mediaticamente le reali richieste e perfino l'esistenza stessa del movimento continuando ad identificarlo in maniera inesatta e generica come "I Forconi".
In tal modo, è stato possibile affibbiare la movimento iniziative di piazza messe in atto anche da persone estranee al movimento stesso, con particolare enfasi su comportamenti violenti e distruttivi, peraltro registrati sporadicamente ed adottati in realtà non si sa da chi, di certo non da componenti del Movimento 9 Dicembre.
 
Poi, con un'operazione da manuale di propaganda nazi-comunista, si è cercato di gettare discredito sul principale portavoce del movimento, Danilo Calvani, partendo da una foto in cui egli si vede trasportato da un simpatizzante in una vecchia Jaguar da 3-4000 euro!!
 
Risultate inefficaci tali tecniche disinformative, perché ormai molta gente comincia ad informarsi su quello che succede realmente invece di prendere per vero ciò che propagandano i media di regime, si è passati ad un espediente esplicitamente truffaldino(*): qualcuno ha registrato la denominazione del Movimento per farne un partito politico ovvero per inglobarlo illegittimamente, e senza il consenso della base, proprio in quel Sistema che il Movimento vuole abbattere.
Perché il primo ed imprescindibile obiettivo che il M9D vuole conseguire è la delegittimazione di tutto il nostro governo, a cominciare dal Presidente illegittimo della Repubblica.
 
Per quello che abbiamo visto nella storia dell'ultimo secolo, possiamo aspettarci montature mediatiche volte ad infangare ulteriormente l'immagine del Movimento e dei suoi singoli componenti, ad accuse basate su prove fasulle o inesistenti, arresti con pretesti vari, TSO di stampo renziano, strane malattie fulminanti ed a normali omicidi travestiti da suicidi o da scontati incidenti d'auto.
Non ci meravigliamo più di nulla, siamo in attesa di altre reazioni isteriche da parte della classe politica dettate dalla paura di trovarsi tra due fuochi: i loro padroni occulti ed i cittadini. Per una volta nella loro vita, i politici di professione saranno costretti a prendere una posizione chiara a favore o contro i cittadini.
In attesa che ciò avvenga,  
 
NESSUNA RESA!
 

 
*) La principale abilità dei Truffatori consiste nel sapersi avvalere della Legge ovvero delle leggi, in modo da poter truffare "legalmente" le loro vittime e garantirsi così immunità e successo.

Articolo correlato:
Danilo Calvani, un eroe del nostro tempo

lunedì 23 dicembre 2013

Stamina nuoce gravemente alla salute delle lobbyes farmaceutiche

L'ignobile campagna mediatica di delegittimazione del metodo stamina conferma quello che tutte le famiglie dei malati con essa trattati sanno: la cura funziona perfettamente ma è fuori dal controllo delle lobbyes.
Questa come tante altre vere cure alternative.
 
Lo Stato da esse controllato non può ovviamente tollerare l'utilizzo di cure REALI e popolari ma solo la vendita reiterata di farmaci che agiscano - quando agiscono - unicamente sui sintomi e non certo sulle cause delle malattie.
Solo uno sprovveduto, infatti, crederebbe che le Case farmaceutiche siano enti di benefici di carità ed è chiaro che ai loro Consigli di Amministrazione interessa il profitto e non certo la salute della clientela finale. Sa mai, può interessare loro tenerla in vita, preferibilmente sempre malata e sofferente in modo che continui ad acquistare per tutta la vita pacchetti "di cura" ufficiali.
 
Comunque, quando il Sistema esce allo scoperto con campagne del genere vuol dire che ha le spalle al muro inchiodate da verità incontestabili e questo è forse un buon segno.
 
Chi è capace di distinguere immediatamente tra informazione e propaganda riconosce subito i tentativi di occultamento della verità: basta notare le discrepanze ed i capovolgimenti operati nella storia degli ultimi due secoli per rendersi conto di tutte le volte che qualcuno o qualcosa rischia di mettere a repentaglio la stabilità e gli interessi di chi sta al potere; e con questo non mi riferisco certo ai nostri governanti che si limitano ad amministrare potere e direttive imposte da chi comanda veramente. In fondo sono dei servi costretti ad agire contro gli interessi dei propri concittadini e vanno compatiti più che odiati. Quando cercano di agire nei nostri interessi ne pagano le conseguenze, con le dovute proporzioni e contestualizzazioni, da Mussolini a Moro, da Craxi a Berlusconi: ognuno con le sue colpe, forse, ma lasciato libero di agire fino a che, nell'interesse collettivo, non ha cercato di andare a scardinare  qualcosa di più grande e potente di lui.
I metodi con cui il Sistema reagisce sono sempre gli stessi: distruzione dell'immagine pubblica, ridicolizzazione, violento contrasto e, se non basta, eliminazione fisica.
E quando le idee sopravvivono ai loro portatori: demonizzazione delle stesse col metodo della riscrittura della storia e del politicamente corretto, cioè falso.
A volte però riesce a comprare i propri oppositori e le cose "vanno a posto" senza tanto rumore... .
 
Una testimonianza, non un'opinione, sul metodo stamina:
 

domenica 22 dicembre 2013

Luna cinese

Dopo le progressive concessioni degli ultimi anni al Dio Denaro, l'occidentalizzazione della Cina avanza ancora di un passo scimmiottando (ma non erano i giapponesi quelli che copiavano sempre gli occidentali?) quanto già messo in scena decenni prima di loro da USA e URSS.
Gli americani almeno, per la loro fiction lunare si avvalsero della regia di Kubrick... .
 

 
E adesso qualcosa di più serio delle sparate cinesi, gustatevelo nonostante il pessimo taglio:
 

venerdì 13 dicembre 2013

Danilo Calvani, un eroe del nostro tempo

Segue lezione sulle tecniche di disinformazione.

Come si fa a distruggere mediaticamente un leader fino a rendere poco credibile lui e le cose che dice?
Niente di più semplice, quando si ha il controllo delle più potenti armi di persuasione di massa, nell'ordine: televisione, radio e giornali.
Da questo elenco escludo internet per due motivi:
- almeno in Italia, per ricercare informazioni è fruito da una percentuale di cittadini troppo esigua per creare opinioni generalizzate non allineate;
- almeno in Italia non è ancora censurato in maniera capillare tanto che per ogni notizia è fin troppo facile trovare smentita o versione alternativa. Ovviamente è nel mirino dei censori di potere e sono già abbastanza frequenti gli attacchi all'informazione libera a cominciare nientemeno che da dichiarazioni espresse dal capo dello stato (rigorosamente in minuscolo) che probabilmente non ha neanche idea di cosa sia effettivamente la Rete (rigorosamente in maiuscolo).

Su Danilo Calvani, sul suo impegno e sugli attacchi che subisce potete trovare a sufficienza sul link di nocensura che troverete a margine; quello che voglio sottolineare è il palese utilizzo, da parte dei media, di tecniche disinformative già note e classificate dai filosofi greci, utilizzate in gran parte delle rivoluzioni riportate dalla Storia ma che riescono ad ottenere i risultati voluti ancor oggi, soprattutto a danno della popolazione più ignorante ovvero disinformata che, purtroppo ed indiscutibilmente, rappresenta il settore più numeroso della popolazione italiana.
Ed il problema è che nelle sedicenti democrazie si fa finta di tener di conto delle opinioni delle maggioranze. Ovviamente dopo aver fatto credere loro che siano frutto della propria capacità di discernimento... .

Ai neofiti, ma anche a chi ha cominciato da tempo ad aprire gli occhi ed a spalancare le orecchie liberandole dal cerume dei dogmi e della presupponenza, sarà utile la visione e l'ascolto di questo video, suggerito ancora una volta dall'ineffabile nocensura, sulle tecniche retoriche e sofiste normalmente utilizzate dai media e dai politici che vogliono darvi una visione distorta della realtà.
 


- Chi è Danilo Calvani