mercoledì 25 marzo 2020

La documentata opinione di un clinico


"Quest’anno, con la ricerca e la possibilità di identificare il Coronavirus Sars-CoV-2, l’influenza potrebbe essere così ridotta perché - ripeto essere una ipotesi che sarà da confermare con il passare del tempo nelle prossime settimane - tanti casi che gli anni precedenti sarebbero stati definiti come “influenza” vengono re-incasellati in una diagnosi più corretta di Coronavirus, smascherando una diagnosi presunta ed attribuendo meglio l’eziologia di tale malattia. Risultato: scompare il picco di incremento rapido di influenza, appare il picco di incremento rapido di Coronavirus. Ma - da qua la definizione “é come tutti gli anni” - il sistema appare aggravato da un incremento/picco di natura eziologica differente, ma quantitativamente sovrapponibile. Non si chiama influenza - che fa più morti ma meno paura sociale - si chiama CoVID19, che attualmente fa meno morti ma più paura."
Questo è un significativo estratto di un corposo e dettagliato file pdf composto dal Dott. Samuele Ceruti della Croce Verde di Lugano e pubblicato sul canale Telegram dell'Avv. Marco Mori.
Il dottore svizzero mette in rilievo, con dovizia di particolari, rilievi statistici e grafici, come l'epidemia del momento quanto a numeri sia perfettamente sovrapponibile a quelli che tutti gli anni vengono generati dalla comune influenza. Solo l'approccio con cui è stata trattata è diverso, e questo è un problema socio-politico, non certo medico.
Da notare che nella redazione del testo il dottore utilizza per ben 16 volte la locuzione "come tutti gli anni", a beneficio di chi ha problemi di interpretazione della realtà, e questa sì che è una preoccupante epidemia nazionale.