Quanto sarebbe diversa la nostra vita se la Terra fosse
piatta?!?
Orizzonte - Se la Terra fosse piatta, la linea dell’orizzonte,
che quando è visibile vediamo saldamente disegnata sempre alla stessa altezza,
la individueremmo ogni giorno ad un’altezza diversa, in base alla visibilità
del momento: più bassa (nel nostro campo visivo) e vicina quando l’aria è meteorologicamente stabile,
più alta e tendente all’infinito quando l’aria è instabile e quindi più limpida.

Fusi orari e territorio – Ben conoscendo la geografia
relativa ai fusi orari, scopriremmo che le terre emerse, ma anche i mari, che
si trovano più a sud sono in realtà enormemente più dilatati in senso Est-Ovest
di quanto ci dicono.
Circumnavigazione dell’Antartide – Se la Terra fosse piatta,
l’Antartide delimiterebbe tutto il nostro mondo e per fare il periplo di tutte
le sue coste, non basterebbero le circa 9000 miglia nautiche che sappiamo ma ne
dovremmo percorrere circa 70.000.

Sole – Non solo saremmo sempre in grado di individuare la
sua posizione ma vedremmo mutare le sue dimensioni relative, al variare della
distanza. Se fosse molto piccolo, potremmo vederlo ridursi alle dimensioni di
una stella e le nostre notti sarebbero buie come quelle attuali.

Durata delle ore di luce – Immaginando un Sole molto più
piccolo e vicino e tralasciando di considerare se è il suo moto a scandire l’illuminazione
oppure è quello della Terra, scopriremmo che l’area che è capace di illuminare
è molto ridotta, cosicché in prossimità del
polo Nord la giornata avrebbe sempre la stessa intensità luminosa anche se la fonte di luce ci
girerebbe intorno; farebbe meno freddo e le giornate sarebbero meno luminose
nel periodo invernale mentre avvicinandoci all’Antartide, vedremmo il Sole o più esattamente il cono di luce che proietta,
spostarsi a velocità quasi doppia che all’Equatore e le ore d’illuminazione
sarebbero all’incirca la metà, con delle notti interminabili che non sapremmo
come impiegare… .
Estensione dei ghiacci – essendo fino alla metà dell’Equatore
le ore d’illuminazione diurna, la dispersione termica notturna prevarrebbe sul
riscaldamento diurno e la fascia ricoperta dai ghiacci arriverebbe molto più a
nord fino ad interessare parte del sudAmerica e probabilmente del sudAfrica. Se consideriamo che in Antartide sono state misurate temperature anche inferiori ai -80°C, spingersi ancora più verso la sua periferia a noi più lontana sarebbe del tutto impossibile, oltreché inutile. Invece possiamo sempre sperare che un giorno chi detiene e controlla la zona ci faccia sapere cosa c'è veramente al Polo Sud.

Sotto questo aspetto va rimarcato che con una Terra piatta, la costellazione della Croce del Sud non potrebbe più indicare il sud in quanto lo stesso punto cardinale si opporrebbe al nord non più in una posizione puntiforme ma distribuito nell'arco di 360°.
In altre parole: sulla nostra Terra sferica, procedendo verso sud da qualsiasi punto del mondo non si può che giungere, alla fine, allo stesso punto geograficamente individuato come il Polo Sud, posto non esattamente al centro dell'Antartide ma spostato verso i Mari di Ross e Weddell.
Nella balzana ipotesi di una Terra piatta, non esisterebbe più un Polo Sud verso il quale potersi dirigere ma infinite direzioni possibili (identificabili non con un solo sud ma con infiniti sud) che divergerebbero all'infinito allontanandosi dal Polo Nord.

In alternativa, potrebbero girare a casaccio.
Traiettorie balistiche – per chi lancia missili, ma anche
per i cecchini che vogliono colpire con precisione bersagli lontani chilometri,
non ci sarà più bisogno di tenere conto dell’effetto Coriolis.
Fortunatamente di piatto c’è solo il cervello di chi
immagina una Terra piatta e quindi possiamo continuare a goderci, finché ce n’è,
la nostra grande e meravigliosa sfera nello spazio.