mercoledì 1 ottobre 2008

Geom. Aldo Coppola

Si tratta di un personaggio originario del posto ma che ha vissuto a lungo in Brasile e che ha famiglia a Roma. Forse adesso è in pensione perché comincia ad avere la sua età, nonostante il cancro che mi disse di avere, qualche tempo fa...

Il contesto
Egli occupava da anni un piccolo appartamento ricavato da quella che era stata la zona ambulatorio del mio defunto padre.
Come affitto mi versava SALTUARIAMENTE, e saltando spesso le pigioni, 25.000lire al mese; in teoria.
Essendo io tornato in paese dal centro Italia proprio per metter a frutto le mie proprietà residue, speravo che il tipo mi lasciasse libero l'appartamentino quanto prima, in modo da poterlo fittare d'estate ai villeggianti, cosa che mi avrebbe reso almeno 2.000.000 sicuri all'anno contro le 300.000lire aleatorie, teorico frutto del fitto annuale. Tanto più che la sua residenza legale era a Roma.

Lui, almeno secondo quanto affermava, non era messo molto bene a denari, anche perchè si era buttato in una speculazione edilizia forse al di fuori dalla sua effettiva portata. Aveva tirato su, infatti, uno stabile da un migliaio di metri quadri in pianta, se ricordo bene, di cui era riuscito a terminare in modo sommario solo alcuni appartamenti al piano ammezzato.


L'occasione (fa l'uomo ladro?)
Nel frattempo io avevo condotto una vendita di una certa importanza ed al momento del... fattaccio avevo ancora un po' di soldi da investire. Lui lo sapeva.
Al che, per farla breve, stringemmo un patto: io avrei acquistato un paio dei suoi appartamenti e lui, contestualmente, mi avrebbe lasciato libero il mio trasferendosi in un altro dei suoi ancora liberi. Come dire che, per me, sarebbe stato come poter disporre in breve di tre appartamenti acquistandone solo due!
L'idea non mi sembrava male, anche se oggettivamente l'acquisto di due appartamenti in quella zona decentrata, poco servita e ancora senza accesso alla spiaggia non mi sembrava un affarone: sarebbe stato tutt'al più un discreto affaruccio nel momento in cui il Comune avrebbe deciso di realizzare la citata discesa, cosa che però si è verificata diversi anni dopo, quando avevo già perso la proprietà....
Purtroppo, di tale patto mettemmo per iscritto solo la parte relativa all'acquisto degli appartamenti: l'accordo sulla disponibilità del mio fu suggellato da una stretta di mano da vecchi amici....
Intanto cominciai a versargli regolarmente 25.000.000 ogni sei mesi, secondo le modalità previste dalla scrittura privata. E lui occupava ancora il mio appartamento.
Successe che ad un certo punto si verificò un grosso imprevisto, del quale racconterò in altra sede, che m'impose la necessità di disinvestire al più presto la cifra fino ad allora versata, 125.000.000 di lire, per far fronte al pagamento di un condono che... non sapevo di aver richiesto!

Ed ecco manifestarsi lo squalo che c'era in lui: conscio della mia situazione, cominciò a chiedermi gli interessi dei ritardati pagamenti dell'ultima rata, che io non volevo versargli fino a che non avrebbe onorato il patto stipulato: non prima, cioè, che avesse abbandonato il mio appartamento.

Intanto avevo trovato un'acquirente per uno dei due appartamenti che avevo impegnato: la signora era disposta a pagarmelo sull'unghia 50.000.000, ovvero 25.000.000 in meno di quanto l'avevo pagato io.
Mi trovavo in una situazione in cui un ritardato pagamento del condono ("...da effettuare presso questo Ufficio entro 60gg dalla ricezione della presente.") avrebbe comportato un aumento per mora della somma richiesta di 183.000.000!!!
Quindi dovetti cedere al ricatto: lui avrebbe firmato il passaggio di proprietà dell'appartamento che avrei venduto alla signora - di uno solo, quindi - ed in cambio avremmo strappato la scrittura privata, visto che secondo i SUOI calcoli l'interesse montante aveva già equiparato la somma versata per DUE appartamenti...!

Danno sofferto
Versati, per l'acquisto dei due appartamenti: 125.000.000
Ricavati, dalla vendita di uno dei due: 50.000.000
Truffati: 75.000.000 ritenuti congrui quali interessi per ritardato pagamento dell'ultima rata da 25.000.000.

Commenti & auguri
Che gli venga un accidente sul serio, non una blanda forma di cancro, che oltre ai patimenti del corpo gli costi almeno l'equivalente attuale di 75.000.000 di lire (rivalutate) con gli stessi interessi da strozzino che lui applicò a me, ovvero del 300%.